Ottenere risultati migliori premiando l’efficienza sul lavoro: a Zola Predosa si fa con Comuni-Chiamo

Zola Predosa, Comune in provincia di Bologna di circa 19.000 abitanti, ha scelto Comuni-Chiamo due anni fa: da allora sono stati risolti più di 370 problemi e, cosa davvero interessante, Comuni-Chiamo viene usato anche per incentivare la produttività degli uffici, premiando i più efficienti.

Come accade tutto questo ce lo racconta Nicoletta Marcolin, Dirigente dell’Area Affari Generali e Istituzionali del Comune.

Organizzazione, collaborazione, comunicazione

Nicoletta, in questi due anni di lavoro con Comuni-Chiamo cosa è cambiato in Comune?

Dopo questo biennio finalmente posso dire che stiamo riuscendo a costruire un’immagine del Comune coerente e una comunicazione esterna univoca.

Prima di Comuni-Chiamo avevamo canali di ricezione delle segnalazioni eterogenei - telefonate, email, sportello - mancava coordinamento tra gli uffici sia nella gestione delle segnalazioni sia nel modo in cui relazionarsi ai cittadini.

Ora, invece, con un unico contenitore in cui inserire le segnalazioni, aggregare quelle doppie e avere una panoramica generale sul processo di risoluzione riusciamo a lavorare finalmente in maniera più collaborativa e organizzata.

Comuni-Chiamo per premiare chi lavora meglio

Avete già in programma qualcosa per fa si che migliori ancora efficienza ed efficacia del lavoro anche attraverso Comuni-Chiamo?

Su questo punto siamo un continuo work in progress. Per prima cosa, quest’anno abbiamo inserito Comuni-Chiamo negli obiettivi del piano di produttività: l’dea è quella appunto di incentivare gli uffici a fare sempre meglio, premiando i più efficienti.

Ed è anche per questo che abbiamo deciso di relazionare mensilmente alla giunta così che il coinvolgimento politico continuo aiuti a essere sempre più efficaci.

In più, stiamo cercando di migliorare ancora la comunicazione con i cittadini eliminando (dove possibile) risposte standard, precompilate, personalizzandole caso per caso e scegliendo un tono più “umano”, decisamente meno burocratico.

Superare la diffidenza verso il “nuovo”

Avete avuto qualche difficoltà i primi giorni in cui gli uffici hanno iniziato a usare Comuni-Chiamo?

Come è normale che sia, all’inizio c’è stata un po’ di diffidenza verso il nuovo: qualcosa che andava a modificare la routine, cambiava abitudini di lavoro consolidate. La paura era che un nuovo strumento potesse creare complicazioni nel lavoro quotidiano.

Superati i primi giorni, devo dire che abbiamo iniziato a lavorare bene, probabilmente perché Comuni-Chiamo è semplice da usare anche per persone non particolarmente abituate al Pc o alle tecnologie in generale. Abbiamo tutti imparato molto velocemente.

Nessuno deve rimanere indietro

I cittadini invece, e in particolare le persone più anziane, come hanno recepito Comuni-Chiamo?

Come noi, la maggior parte dei cittadini non ha avuto problemi. Chi ancora segnala attraverso altri canali lo invitiamo a usare Comuni-Chiamo, mentre le persone più anziane vengono affiancate nella segnalazione dall’Urp che inserisce per loro la segnalazione: stiamo facendo di tutto perché nessuno rimanga neppure un passo indietro.


E noi cosa ci portiamo a casa dalla Case History di Zola Predosa?

Per migliorare l’efficienza e l’efficacia del lavoro è importante fissare obiettivi e ricompense.

Non basta però definirli: per raggiungerli è necessario anche avere “in casa” uno strumento che permetta di monitorare i processi e valutare i risultati in maniera precisa e obiettiva.


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