Partecipare e collaborare per risolvere i problemi in città (ecco perché le segnalazioni non sono pubbliche, parte II)

Qualche post fa, Gilberto (co-fondatore di Comuni-Chiamo) ha iniziato a raccontare perché, nel lontano 2011, abbiamo deciso di non rendere pubbliche le segnalazioni che i cittadini fanno ai Comuni attraverso la nostra piattaforma: prima di tutto perché significherebbe imporre, all’improvviso, a chi le deve gestire un nuovo modo di lavorare senza aver dato il tempo necessario per imparare a farlo al meglio.

A questa prima motivazione di sostanza, se ne aggiunge, però, una più operativa altrettanto importante: aiutare i Comuni nell’individuare i problemi più importanti sul proprio territorio sfruttando il principio dell’intelligenza collettiva.

Per capire di cosa si tratta ci affidiamo a quello che Davide Vitali, referente per Comuni-Chiamo nel Comune di Cornate d’Adda (MB), ci ha detto in un’intervista qualche mese fa:

(…) le segnalazioni fatte al Comune attraverso Comuni-Chiamo non sono visibili a chiunque - ogni utente vede solo le proprie -, in questo modo, non sapendo cosa è già stato segnalato, si moltiplicano le segnalazioni per uno stesso problema dando al Comune indicazioni molto importanti sulle priorità da attribuire al problema stesso.
Al contrario se le segnalazioni fossero pubbliche un cittadino che vede il suo problema già presente nel portale, probabilmente, non replicherebbe la segnalazione privando il Comune di suggerimenti importanti sull’importanza che quel problema ha per lui.

E gli effetti di questa scelta si vedono così come dimostra proprio un episodio che sempre Davide ci racconta:

(…) Qualche giorno fa in mezzora 4 persone ci hanno segnalato la stessa perdita d’acqua, proprio questa sequenza di segnalazioni con “stesso oggetto” evidenziata sulla piattaforma ci ha fatto capire che il problema era importante: dovevamo intervenire immediatamente. Così è stato fatto.
Se la prima di queste 4 segnalazioni fosse stata visibile a tutti, forse le successive 3 non ci sarebbero mai arrivate e non avremmo compreso la necessità di agire subito.

Comuni-Chiamo aggrega automaticamente i problemi “duplicati”, fornendo al Comune informazioni importanti per prendere decisioni senza costringerlo a una inutile duplicazione delle attività “burocratiche” richieste agli uffici.

Inoltre c’è anche da dire che inserire una segnalazione è un atto molto più forte di un semplice “mi piace” aggiunto a quelle fatte da altri, perché indica una precisa consapevolezza sui problemi sul territorio da parte dei cittadini e mostra un atteggiamento attivo, costruttivo, collaborativo e finalizzato alla loro risoluzione.

Questo è il tipo di approccio che vogliamo stimolare e facilitare con Comuni-Chiamo per raggiungere una collaborazione sempre più stretta tra i cittadini i il loro Comune.


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