Mobile first si ma senza “burger menu”

La genesi del burger menu mobile

I dati parlano chiaro: il 60% degli utenti web navigano i siti web da dispositivi mobili (smartphone e tablet) e questo ha portato negli ultimi anni a virare il web design verso interfacce utente ottimizzate per questi schermi con poca superficie rispetto ad un monitor di un pc desktop. Un buon progetto web oggi deve iniziare dal definire il prototipo dell’interfaccia su dispositivi piccoli (mobile first) per poi arrivare al progettazione su grandi schermi. Negli ultimi anni si sono infatti diffusi siti web responsive, cioè in grado di adattarsi in automatico allo spazio che dispongono a seconda del dispositivo da cui viene visualizzato il sito.

Da un display desktop ad un dispaly mobile il menu è ingombrante e la soluzione più diffusa è stata quella del “burer menu”

Questa tendenza ha portato i designer a trovare una soluzione per guadagnare spazio su schermi piccoli: il burger menu che ha eliminato la presenza ingombrante del menu di navigazione utente. Tutti i siti web e le app per smartphone e tablet hanno adottato questa strada che è sembrata la soluzione per salvare spazio. Oggi però, dati alla mano sul comportamento degli utenti, emerge che le tre linee poste in alto a destra/sinistra delle interfacce per dispositivi mobile non è un’iconografia universalmente comprensibile. Molti utenti non capiscono che toccando quell’elemento potranno visualizzare il menu di navigazione. Insomma si deve trovare un’alternativa al menu burger. Nascondere un oggetto così importante con il menu di navigazione non è la strada giusta.

Riporto qui lo screenshot del sito web #noburger per eccellenza


Originally published at www.gaetanoanzisi.com on February 5, 2016.

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