Progetti fatti col Cuore.

Quando il nuovo sito per una onlus è il risultato del cuore di chi ci ha lavorato

Arrivo un giorno in ufficio, con l’odore della primavera nell’aria. 
Il tempo di un caffè e Ilaria mi dice “Paolè, progetto nuovo: il sito di Enel Cuore. Restyling completo. Dobbiamo organizzarci”. 
Organizzazione: questa è stata la parola-chiave che ci ha visto lavorare a questo progetto e ci ha permesso di creare un team dove ognuno ha avuto un ruolo prezioso.
Ma andiamo con ordine. Ordine e organizzazione, appunto. Dei pensieri, per trasferirli ai processi.

Da dove siamo partiti: il kickoff meeting

Siamo partiti da una prima riunione interna. Una di quelle riunioni operative, in cui -brief alla mano- si definiscono esigenze, risorse, ruoli, tempi. Cosa c’è da fare, diamoci tempistiche, dobbiamo lavorare a un gantt di progetto, buttiamo giù uno schema. Il tutto, sotto al gazebo del nostro giardino.

Primi incontri per Enel Cuore. Qui, sono con MarcoIlaria.

Ne sono uscite delle ore di brainstorming. Ore concentrate, divertenti, riflessive. Ore preziose, a ricordarle, perché stavamo già costruendo la squadra che avrebbe messo il cuore nel progetto.

Andare con ordine.

L’ordine è stato la parola-chiave che abbiamo, più o meno volontariamente, rincorso. L’abbiamo cercato, ce lo siamo imposto, consapevoli della complessità di un progetto come quello che avevamo in mano.

Un ordine, che abbiamo messo giù a partire dalle attività che abbiamo individuato. Per averlo davanti agli occhi, come una guida e un necessario compagno.

Il processo ordinato. Che dà ordine ai pensieri e alle persone.

E lo abbiamo seguito davvero, questo percorso ordinato. Lo abbiamo realizzato, nel corso di mesi che ci hanno visto frontali in un lavoro di ricostruzione dell’identità web di una onlus a cui volevamo dare una voce nuova, dove la Persona fosse centrale.

Step 1 — Progettazione web, a partire dai wireframe

Wireframe di Enel Cuore — la razionalizzazione di testo e immagini

Abbiamo progettato i wireframe con l’occhio rivolto alla User Experience.
Valorizzare l’armonia tra testo e immagine e razionalizzare le voci di menu sono state le esigenze primarie. Per questo, abbiamo optato per il layout organizzato “a blocchi”, che ci è servito per acquisire lo stesso rapporto di proporzione tra tutti gli elementi, garantendo visibilità ai contenuti, alle storie, alle immagini.

Abbiamo inoltre scardinato il sistema di siti Enel che utilizzava, prima del recente rebranding iniziato con Open Power, la soluzione con visore/immagine. Lo abbiamo fatto, immaginando una prima visualizzazione“testuale” che introducesse il menu secondario con le 3 voci in evidenza:

LINEE GUIDA — PROGETTI — RISULTATI.

Step 2 — La Content Strategy

Un’altra esigenza è stata quella di dare maggiore importanza ai progetti.
Abbiamo scelto di dare un accesso diretto dalla homepage alla scheda progetto, per garantire l’immediata fruibilità dei contenuti. In questo modo, i progetti finanziati presentano sia una visualizzazione che ne traccia l’andamento sia una componente “narrativa”, che evidenzia le storie, il ruolo delle persone e il valore delle comunità dietro a ogni singolo progetto.

Wireframe — Dettaglio Progetti

La scheda di ogni singolo progetto ha seguito la parola-chiave della Concretezza: questo è ciò che abbiamo voluto comunicare, sintetizzando la complessità di ogni progetto, rendendone trasparenti e accessibili le informazioni e i dati finanziari e mettendo in ordine le diverse caratteristiche di ciascuno.

Dettaglio della scheda progetto e sketchin

Step 3 — Questione di Being Responsive

E il responsive design?
Anche in questo caso, abbiamo identificato un layout che permettesse una corretta visualizzazione dei contenuti su qualsiasi dispositivo, privilegiando l’approccio mobile first e valorizzando un design flat orientato verso la massima leggibilità del contenuto.

Da qui, il resto è storia (una e tante)

Dai wireframe, siamo passati alla progettazione e alla produzione dei layout e alla realizzazione dell’HTML. E abbiamo messo al lavoro e coordinato la nostra area sviluppo, che ha montato l’HTML su WordPress, fornendoci un prodotto nuovo, colorato, bello, da popolare con contenuti e progetti.
Da far vivere con la grazia di tante storie da raccontare.

I layout di Enel Cuore — quando un progetto prende forma. E colore :)

Quando il nuovo sito è andato online, ci siamo guardati con quell’adrenalina tipica delle consegne importanti, unita alla soddisfazione di aver fatto un buon lavoro e di averlo consegnato seguendo metodo, scandendo tempi e rispettando il nostro cliente e la sua identità digitale.

È forse in quel momento che abbiamo realizzato che ci aveva sì guidato l’ordine ma anche il cuore che avevamo messo nel progetto: il cuore che ci ha fatto procedere con una visione chiara e pulita di una svolta che dovevamo dare a una bella realtà italiana come quella di Enel Cuore, con il rigore dei processi ma anche con la passione che a volte ci ha visti discutere e arrivare all’ “ok, raga. Così non ne usciamo, ricominciamo, rivediamo tutto”.

E oggi, dove siamo?

Siamo a un nuovo punto di svolta. Sì, perché Enel Cuore si inserisce nel grande cambiamento di Enel, che si è aperta a un rebranding totale legato all’apertura e all’innovazione. Nell’Open Power, c’è anche la “nostra” Enel Cuore. Ci sono le sue storie, ci sono le sue persone, ci sono i territori in cui è radicata. E ci sono le linee strategiche che abbiamo delineato per lei.
Con cuore.

Il nuovo logo di Enel Cuore, in linea con Enel Open Power