Costruire il format per un Temporary Magazine

Dopo i temporary store, forse sarebbero utili anche i temporary magazine… per parlare di Content Marketing [prima parte]


Il temporary store o pop-up shop (in UK), oltre ad essere una risposta alla crisi economica, è un format molto originale per cercare di massimizzare le vendite e concentrarle in un periodo particolare, che può essere anche molto breve (10 giorni o due settimane al massimo).

Questi negozi temporanei vengono spesso aperti in luoghi visibili delle città, sfruttando spazi da occupare per poco tempo, spazi piccoli ma visibili e che creano un vero e proprio evento attorno a loro.

Per ottenere i risultati di vendita (convertire) devono avere un prodotto che abbia un buon prezzo, meglio se di marca, magari prodotto in edizione limitata e che quindi risulti “esclusivo” per il consumatore.

Succede anche on line…

Spesso, anche senza volerlo, nei progetti digital si aprono dei pop-up shop o meglio si creano spazi che sarebbe meglio presidiare nel lungo periodo e al contrario sono abbandonati a se stessi dopo poco tempo.

Per questo credo sia utile provare ad individuare i criteri per un uso consapevole di un Temporary Magazine, un luogo che per scelta nasce per un periodo limitato, ma che si caratterizza per essere un luogo di grande attrattiva.

Come dovrebbe essere progettato un temporary magazine per funzionare?

Semplice! Deve essere pensato e costruito per sfruttare al meglio l’occasione, l’evento o il lancio di un prodotto. Deve essere però strutturato e organizzato come il magazine che vorremmo leggere tutti i giorni e che vorremmo non chiudesse mai.


Per descrivere le caratteristiche principale che dovrebbe avere il Temporary Magazine, prendo in prestito 3 aggettivi che Andrea Andreutti ha usato nella sua intervista con Amplr, per raccontarci come secondo lui deve essere un contenuto di qualità:

distintivo
memorabile
immediato

Credo che se riusciamo a fornire al magazine, al suo piano editoriale e ai suoi contenuti queste tre caratteristiche riusciremo a realizzare un prodotto di qualità.


Si potrebbe obiettare che il content marketing ha bisogno di tempi medio-lunghi e che sia in contraddizione con il concetto di temporary, che è difficile affermare un canale di contenuti in tempi brevi e che sia complicato anche acquisire visibilità nei motori di ricerca. Tutto vero!

Proprio per queste difficoltà la sfida è interessante, la costruzione di format Temporary Magazine è utile per agire con consapevolezza e così poter ottenere risultati e con quei risultati convincere l’investitore che il content marketing funziona.

Credo che sarà più facile dopo questo tipo di esperienza costruire progetti solidi e continuativi, che del modello temporary prendono solo il meglio!

Con Amplr stiamo pensando ad un primo esperimento legato ad un importante evento e tra qualche giorno spero di potervelo raccontare.

In ogni caso la costruzione di questo format… [continua]

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