Il blog ConvComp2016: istruzioni per l’uso

Mario Alemi di www.your.md all’evento ConvComp2016, il 24 giugno a Milano presso lo spazio Venini

Dall’evento ConvComp2016 nasce questo blog collaborativo per una comunità italiana di sviluppatori, università, aziende che fanno chatbots, engines cognitivi ed applicazioni conversazionali di intelligenza artificiale.

Accogliendo l’invito di molti partecipanti all’evento ConvComp2016, ho allestito questo blog collaborativo. L’intento è di dare voce a chiunque voglia condividere tematiche legate ai chatbots, dando vita ad una comunità italiana di operatori interessati all’uso di chatbots nelle più svariate applicazioni.

Ci occupiamo di chatbots in lingua italiana!

Diventa follower del blog ConvComp2016

Anzitutto devi cerare un account su medium.com; qui una introduzione all’utilizzo di medium.com.

Per seguire tutte le novità del blog puoi diventare follower della pubblicazione www.convcomp2016.it. In questo modo sarai aggiornato sui nuovi articoli e potrai ricevere una newsletter (mensile).

Come pubblicare articoli sul blog ?

Recentemente medium.com ha cambiato le regole; ora è necessario essere “writer” di una pubblicazione per potere fare “submission”:

Per pubblicare un articolo sulla pubblicazione www.medium.com/convcomp2016 bisogna:

  1. Se non lo hai già, crea un account su www.medium.com
  2. Scrivi il tuo articolo o importa articolo già scritto per altro blog/sito web:

3. Chiedi di diventare writer della pubblicazione ConvComp2016, compilando questa semplice form di richiesta:

4. La redazione si preoccuperà di pubblicare al più presto l’articolo proposto, che potrà essere commentato da followers e lettori occasionali.


Gli argomenti ? Dalla tecnologia alla scrittura creativa!

Usate il blog per condividere un ambito di business, di ricerca scientifica, di offerta di lavoro perfino. Suggerisco solo qualche argomento di possibile interesse ed innovazione: le tecnologie che sottendono engines di intelligenza artificiale, nuovi ambiti di business con i chatbots (che sono enormi e vanno dal conversational commerce, all’health-care, dall’e-learning alla customer care automation, etc. etc.), la ricerca scientifica del natural language understanding, i protocolli di comunicazione machine-to-machine, i problemi di etica, sicurezza, privatezza dei dati e furto di identità in questi giorni alla ribalta con i sistemi di chatbot impersonation che stanno creando scandalo. Ultimo ma non ultimo il temo a me caro delle competenze autoriali nella creazione di bots persona, caratterizzati da personalità e peculiarità (boteness). Il panorama delle applicazioni chatbots sta diventando sempre più vasto!



Redazione, scrittrici, scrittori

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