“CE L’HA CON ME”, e tanti altri modi di sprecare le tue energie.

Lavoravo in un ufficio di Milano e il mio capo ce l’aveva con me: mi dava sempre più lavoro degli altri e mi metteva sempre sotto pressione.
Un giorno non ci ho visto più e l’ho affrontato così: “Che problema hai con me?!? Sono stufo che mi dai sempre più roba degli altri da fare.”
E lui, con un sorriso che non scorderò mai, perché era pieno di amore: “Tu qui sei quello con più talento, per questo com te alzo sempre un po’ l’asticella.”
Inutile dire che mi sono sentito piccolo piccolo.
Noi tutti tendiamo a prendere i problemi e le situazioni in MODO PERSONALE, e così facendo perdiamo lucidità e cadiamo in un circolo vizioso dove, alla fine, sprechiamo un sacco di energie senza ottenere nessun risultato.
Ma perché prendiamo i problemi in modo personale?
Perché la nostra realtà è come lo specchio di noi stessi, soprattutto dei lati di noi che non vogliamo vedere, così ogni volta che qualcuno o qualcosa tocca una di quelle corde, ecco che saltiamo come molle.
Come si può uscire da questi comportamenti, che non ci aiutano a creare i risultati e la vita che desideriamo?
Bisogna andare alla radice della cosa, ovvero trovare qual è la “corda” che se toccata ci fa sbottare (o chiudere in noi stessi, o stressarci, ….); in altre parole devi chiederti PERCHÉ PER TE È UN PROBLEMA.
“Il mio capo ce l’ha con me”
“PERCHÉ PER ME È UN PROBLEMA?”
“Perché mi da sempre più lavoro degli altri”
“PERCHÉ PER ME È UN PROBLEMA?”
“Perché alla fine non riesco mai a completare il lavoro”
“PERCHÉ PER ME È UN PROBLEMA?”
“Perché sembra che io sia quello che non fa il suo lavoro”
“PERCHÉ PER ME È UN PROBLEMA?”
“Perché vengo malvisto dai colleghi”
“PERCHÉ PER ME È UN PROBLEMA?”
“Perché nessuno ama avere intorno i fannulloni”
“PERCHÉ PER ME È UN PROBLEMA?”
“Perché poi rimango SOLO.”
Come vedi, la paura che scatena il tutto è quella di non essere accettato, non il fatto che il capo possa avercela con me (che può anche essere vero).
Quando arrivi alla radice della cosa, ti si presenta una scelta: continuare a sfamare rabbia, stress e paura, oppure lasciarti la cosa alle spalle, sapendo che si basa su qualcosa che non ha nulla a che fare con il problema originale (paura di non essere accettato VS Il capo ce l’ha con me).
Problema dopo problema, scelta dopo scelta puoi imparare a lasciarti scivolare le cose addosso e usare le tue energie per creare la vita che desideri.
Ma è una scelta che devi fare tu. Cosa scegli?
