Impresa e cultura, Pasta Antonio Amato è partner del Parco Archeologico di Paestum

Il Parco Archeologico di Paestum e il Pastificio Di Martino, proprietario del marchio Antonio Amato, hanno siglato un accordo di partnership per il finanziamento degli scavi archeologici fino al 2018

L’azienda campana finanzierà, infatti, con 45mila euro due Borse di Studio, finalizzate ad attività di ricerca nell’ambito degli scavi stratigrafici del Parco; in particolare, saranno realizzati nuovi scavi ad ovest del Tempio di Nettuno nei quartieri abitativi della città antica.

Antonio Amato, la pasta di Salerno, e il Parco Archeologico di Paestum, simbolo di un territorio che ha radici profonde nella storia, hanno così virtuosamente coniugato il binomio impresa-cultura.

«Quando un prodotto si muove in armonia con il territorio i passi che si fanno insieme verso la crescita sono più saldi. Abbiamo esperienze illustri in tal senso, in Italia e nel mondo - afferma Giuseppe Di Martino, Amministratore Delegato del Pastificio Di Martino -. Siamo lieti di garantire una maggiore stabilità all’attività di ricerca e dare la possibilità a giovani archeologi di ambire a una concreta e più duratura attività di studio. Pasta Antonio Amato si pone l’obiettivo di incidere positivamente sullo sviluppo del territorio non solo con la sua presenza economico-imprenditoriale ma anche con il sostegno diretto ed effettivo a progetti culturali e di sostenibilità sociale, di medio e lungo periodo, che abbiano come focus rendere ancor di più il territorio della provincia di Salerno, un luogo di rilevanza nazionale ed internazionale, area attrattiva per il turismo di eccellenza e per l’imprenditoria sana».

Il Parco Archeologico di Paestum dal 1998 è patrimonio mondiale dell’UNESCO. Nel 2015 scavi e museo sono stati uno dei siti archeologici italiani più visitati, con più di 300mila visitatori.

«La sponsorizzazione degli scavi da parte del brand Antonio Amato - aggiunge Gabriel Zuchtriegel, Direttore del Parco Archeologico di Paestum - ci aiuterà a portare avanti un progetto di ricerca e di musealizzazione molto significativo. Intorno ai templi greci di Paestum, oggi vediamo in sostanza una città romana, formatasi alcuni secoli dopo la costruzione dei templi. Grazie ai nuovi scavi speriamo di avere più dati sull’abitato, nel periodo in cui furono costruiti i templi. Al tempo stesso, una sponsorizzazione di questo genere è un segnale estremamente positivo: vuol dire che c’è fiducia nel progetto culturale e gestionale del Parco Archeologico di Paestum e nel sistema museale del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo».

Il brand salernitano sarà protagonista, dunque, della valorizzazione dei templi greci meglio conservati in Italia e del Museo in cui è collocata una delle più importanti collezioni archeologiche italiane.

«Il racconto digitale, come di consueto per Antonio Amato, accompagnerà anche questo ambizioso progetto - spiega Alessia Passatordi, brand manager Antonio Amato -. Un bollettino settimanale farà vivere a tutti i nostri fans le scoperte degli archeologi; daremo vita a vere e proprie sfide, emozionanti e coinvolgenti, con l’obiettivo di avvicinare anche le giovani generazioni alla cultura e alla scoperta. Realizzeremo eventi dedicati al mondo della gastronomia che trae origine, storia e valore proprio dall’antica Grecia».

Un’operazione che lega indissolubilmente, pertanto, un’impresa al territorio e alle sue espressioni culturali, e che può generare valore aggiunto per l’area, in termini di opportunità di sviluppo, ma anche di identità e tradizione.

http://www.costozero.it/primo-piano/item/1088-impresa-e-cultura-pasta-antonio-amato-e-partner-del-parco-archeologico-di-paestum

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