Li chiama vini d’arte, Paolo Ghislandi. Di certo la cura inizia in vigna e arriva fino all’etichetta, in modo del tutto naturale. Così racconta Paolo: “Abbiamo cercato a lungo un luogo dove vivere, crescere uve sane e ottenere vini che rispondessero alle nostre intuizioni. Abbiamo trovato sui Colli tortonesi un luogo che esiste fuori dal tempo, incontaminato, dove i silenzi si possono ascoltare. Abbiamo acquistato prati vergini, ricchi di preziose sostanze naturali e, dopo averli attentamente analizzati, abbiamo progettato e realizzato la nostra idea di vitivinicoltura”. A Cascina I Carpini ogni cosa — anche l’intervento umano - ha infatti l’intento di preservare gli equilibri naturali esistenti. “Abbiamo progettato tutte le vigne perché si possa ridurre al massimo l’impatto ambientale, usiamo prodotti ammessi dal regolamento biologico e spesso in misura ridotta. Anche nella bottiglia si ritrova la nostra semplice filosofia che prevede di avere sotto controllo ogni particolare affinché la natura trovi le condizioni migliori per fare il suo corso naturale. Lavoriamo con orgoglio solo le nostre uve, principalmente Barbera e Timorasso per ottenere vini eleganti, fini, da lungo invecchiamento”. Un microclima straordinario e unico aiuta Paolo a ottenere vini che hanno tra le loro peculiarità “mineralità, freschezza, longevità, profumi ed eleganza”.
Colli tortonesi Doc Timorasso Brezza d’esta- te, Colli tortonesi Doc Barbera superiore Bruma d’autunno, Colli tortonesi Doc Bianco Rugiada del mattino.
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