Podere la Cerreta
Mattia Mazzanti
Un luogo magico punto d’incontro tra mare e terra. dove castagno e pino domestico riescono magicamente a toccarsi. Questo microclima e la conduzione del terreno dà a questi vini caratteristiche uniche e inconfondibili, Non è un’azienda monocolturale, ma a ciclo differenziato e chiuso, con produzioni di vino, olio, frutta, castagne, cereali, foraggere e allevamenti di bovini, suini, cavalli, api ed avicoli autoctoni. “Le vigne alla Cerreta esistono da tempi antichi — spiega Mattia — ma l’esperienza vitivinicola attuale, ha inizio nel 1999 con il reimpianto di 6 ettari di un nostro vecchio vigneto, scegliendo una zona dell’azienda più esposta al “solatio” che, a detta dei vecchi abitanti, dava il vino migliore di Pian delle Vigne, la località dove viviamo”. In questo terreno siliceo-argilloso crescono cabernet sauvignon, merlot, sangiovese e vermentino. In vigna la concimazione principale è costituita da sovescio e letame degli animali. I trattamenti antiparassitari si limitano a zolfo, bentonite e poltiglia bordolese e preparati biodinamici. In cantina non si usa alcun tipo di coadiuvante enologico e le fermentazioni seguono il loro corso naturale. La superficie si è estesa a 8 ettari con la messa a dimora nel 2003 di due ettari di vitigni a bacca rossa tra i quali alcuni toscani ormai quasi scomparsi dai nostri vigneti, quali colorino, barsaglina e foglia tonda.
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