Beni comuni. Beni fuori dal comune

Da alcuni decenni gli italiani convivono con un’informazione che li inorgoglisce e li scoraggia allo stesso tempo: «Secondo le stime dell’Unesco, l’Italia possiede tra il 60 e il 70% del patrimonio culturale mondiale» (rapporto Eurispes 2006).

Come non essere fieri di far parte di quella storia di bellezza che dagli Etruschi arriva almeno fino all’inizio del secolo scorso?
Tuttavia siamo consapevoli che il merito non è nostro, semplicemente dentro questa bellezza ci siamo nati. E qui inizia lo scoraggiamento: sarà che siamo pigri e che la politica in materia è farraginosa, che la crisi economica e quella sociale hanno impoverito la nostra passione, ma ci troviamo davanti ad una bellezza che tutti ci riconoscono ma che fatichiamo a valorizzare e talvolta anche a riconoscere.

Stefano Rodotà spiega che i “i beni comuni non coincidono né con la proprietà privata, né con la proprietà dello Stato, ma esprimono dei diritti inalienabili dei cittadini”.

Chiaro sulla carta ma complesso sul piano dell’operatività. Una collina o un edificio storico, un parco urbano o un monumento, una caletta o una cascina rimasti fuori dal raggio d’azione degli enti pubblici o di una fondazione chi li curerà? Quali risorse potrà impiegare? Per quanto tempo? Che limiti ha la sua azione?

Le risposte a queste domande sono tante quante i beni comuni da tutelare, ma Legambiente ha trovato le proprie con il supporto di UnipolSai ed Eppela attraverso il programma di crowdfunding #FutureLab.
Il 14 aprile scorso sono state lanciate le campagne di raccolta fondi rispettivamente per la riapertura al pubblico della Chiesa di Sant’Aniello a Napoli e il Rifugio La Fossa di Rieti.

Chiesa di Sant’Aniello

La Chiesa di Sant’Aniello, nella zona di Caponapoli, è di proprietà del Demanio Statale e dopo il restauro è stata affidata alla Curia Arcivescovile, che tuttavia ha potuto garantire solo poche aperture annuali. Legambiente Campania, in sinergia con i circoli cittadini, ha offerto la propria collaborazione per garantire una maggiore fruizione della chiesa a cittadini e turisti. In tal modo si è creata una vera comunità che oltre a partecipare attivamente a convegni, seminari, eventi teatrali e musicali, contribuisce alla tutela dell’edificio.

Rifugio La Fossa

Salendo da Rieti verso Pian De Valli, proprio sotto il Monte Terminillo, si trova il Rifugio La Fossa che la sezione rietina di Legambiente intende ristrutturare allo scopo di renderlo attivo sia nei mesi estivi che in quelli invernali, quando la neve ne fa uno dei luoghi più suggestivi del territorio. La struttura una volta sistemata sarà accessibile a tutti, come luogo di riparo o per godere di un bivacco in sicurezza.

Ecco due esempi di beni che tornano di e per la comunità, grazie al crowdfunding e alla corporate social responsibility di UnipolSai.

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