Investire Passivamente in Criptovalute: le 3 Migliori Opzioni

Riccardo Dinale
Apr 15 · 11 min read

A un anno dall’ultimo post, torno sull’argomento criptovalute con una sfumatura leggermente diversa: l’investimento a lungo termine con il minimo sforzo, sfruttando e .

Partiamo con un’autocritica: proporre una strategia a lungo termine in un mercato speculativo e in evoluzione come quello delle criptovalute è probabilmente folle.
Alta volatilità, alto turnover tra i top 50 coins per market value, alta speculazione.
Questi sono tutti elementi che favoriscono una gestione attiva e focalizzata sul guadagno a corto termine.

Detto questo, molti piccoli investitori continuano a perseguire la filosofia “HODL”, cioè dell’accumulo periodico evitando la vendita.
Questo permette di sfruttare i crolli di mercato come “sconti” rispetto alla media d’acquisto sul periodo (strategia del ), e allo stesso tempo ridurre il numero di scambi sugli exchange e i relativi costi di commissione (strategia denominata e ).

Tutto bellissimo…

…Ma cosa succederebbe se la criptovaluta che hai diligentemente accumulato si rivelasse perdente nella corsa al nuovo paradigma tecnologico? Il tuo investimento andrebbe a zero.
Probabilmente in un giorno.

Di fatto, spesso vuol dire esporsi al rischio della criptovaluta che stai accumulando.
Per analogia: è esattamente come investire in Borsa sempre nella stessa azienda nel corso degli anni, correndo il rischio di vederla fallire miseramente assieme ai tuoi risparmi.

Certo, potresti accumulare più criptovalute e ribilanciarle periodicamente, ma richiederebbe uno sforzo importante.

Partiamo quindi da una semplice soluzione ampiamente adottata in Borsa per facilitare la diversificazione di un paniere d’investimenti, ma senza aumentarne la complessità: gli indici di mercato (e i fondi comuni ().

Diversificazione è la parola chiave

Semplificando: un indice di mercato è un portafoglio ipotetico. Include un numero arbitrario di azioni di aziende quotate, pesate seguendo uno specifico criterio, e provenienti da uno o più settori industriali.
Il suo valore deriverà quindi dal valore della media pesata del portafoglio.

Qui entra in gioco il questo tipo di fondo offre, di fatto, un prodotto che miri a tracciare pedissequamente uno specifico indice di mercato.
Gli investitori interessati possono quindi comprare direttamente una quota del fondo comune per esporsi ai rischi/rendimenti di interi mercati (invece di singole aziende). Questa strategia è denominata .

Per dare un’idea: lo S&P500, uno degli indici di mercato più famosi del mondo, avrebbe reso il 10% nominale l’anno circa dalla sua nascita nel 1926.
Per un investitore privato, sarebbe stato sufficiente acquistare una quota di un fondo comune basato sul S&P500, e pagare al fondo una piccola percentuale annuale per il servizio reso.

“Se i dati non dimostrano che gli indici sono superiori, beh, i dati sono sbagliati.” — John Bogle, 2007

Quest’innovazione finanziaria era praticamente assiente in maniera strutturata ed economica nel mondo delle criptovalute.

Fino all’arrivo di Invictus Capital a fine 2017, quantomeno.

Invictus Capital ha sviluppato tre prodotti, di diversa natura e rischio.

La gestione ha un track record eccellente, ed è possibile discutere direttamente con i fondatori tramite il server Discord dedicato.

Per quanto Invictus non sia l’unica azienda ad aver sviluppato prodotti del genere, è invece la prima a creare un’offerta a basso costo, efficiente e trasparente.

Nel dubbio, puoi trovare al punto 4 in questo articolo tutte le alternative sul mercato ai prodotti Invictus che sono riuscito a trovare.

Vediamo quindi quali sono questi tre prodotti marchiati Invictus Capital, e quali le alternative.

1. Crypto20

Crypto20 è stato il primo prodotto offerto dall’azienda nel 2017 tramite ICO.

Si tratta di un fondo chiuso. Questo implica che non verranno create nuove quote. Per ottenerne una, è quindi necessario acquistarla da altri investitori.

Crypto20 (token ticker: C20, tipo: ERC-20) offre l’accesso alle prime 20 criptovalute per capitalizzazione di mercato, pesate algoritmicamente, ma limitate a un peso singolo massimo del 10% (per evitare un’esposizione eccessiva ai singoli coin, come, ad esempio, Bitcoin).
Ogni settimana, il fondo in automatico viene ribilanciato, e i pesi leggermente aggiustati in base alle performance dei singoli coin.
In questo modo, i coin che escono dalla top 20 vengono venduti e rimpiazzati con i nuovi entranti.

La parte più bella? Ogni token rappresenta una quota del fondo, il cui valore in dollari è chiamato Net Asset Value (NAV). E’ possibile riscattare il NAV direttamente dal portale di Invictus Capital. Il riscatto avviene direttamente in ETH (Ethereum) sul wallet indicato.
Questo implica che il valore di un token C20 non è speculativo: ogni token è una quota di un paniere di investimenti (qualcuno ha detto “?) che puoi direttamente riscuotere sul portale di Invictus Capital.

Non male, eh? E tutto questo per una fee annuale dello 0.5%.
Non è bassissima se pensiamo agli 0.1% circa di prodotti finanziari più classici (come gli ETF, ad esempio), ma rimane eccellente per un prodotto così innovativo

Inoltre, il fondo permette di sfruttare un’importante economia di scala, ottenendo ulteriori rendimenti tramite di tutte le criptovalute nel paniere basate su algoritmo di consenso Proof-of-Stake (semplificando: C20 rende anche una piccola quota di ricavi aggiuntivi annuali).

Tutto questo ha permesso a Crypto20 non solo di diventare lo strumento di investimento passivo definitivo (al momento), ma anche di regalare performance superiori a Bitcoin e al mercato totale!

Variazione % di C20, Bitcoin e Mercato Totale su 13 mesi (fonte: Crypto20 2018 Annual Report).

Da Dicembre 2017 all’estate 2018, C20 ha battuto sia BTC sia il mercato totale, per poi circa coincidere con l’andamento di entrambi.

Inoltre, il team invia sia riassunti delle notizie principali del criptomercato, sia report sul ribilanciamento e la performance del fondo settimanalmente.

Purtroppo Crypto20 soffre di un solo, importante problema: la liquidità.
Gli investitori se lo tengono stretto, ed è presente soltanto su exchange meno conosciuti (al momento Dflow, P2PB2B, HitBTC, Uniswap, Ovex).
Il team di Invictus ha già promesso una soluzione fatta in casa, ma al momento non è disponibile.

Se sei interessato ad acquistare C20, ti consiglio di provare Ovex prima di HitBTC, che ha un costo di ritiro molto alto per transazione.
Uniswap è una dApp per swap di token ERC-20 decentralizzato, per cui lo consiglio solo a utenti esperti.

2. Invictus Hyperion Fund

Il secondo prodotto di Invictus Capital ha raccolto quasi 10 milioni di dollari a Maggio 2018, in un IPO estremamente ben organizzata.

L’Hyperion Fund (token ticker: IHF, tipo: ERC-20) è un In parole più italiane, è un fondo finanziato da molteplici investitori privati e che investe in start-up nel mondo crypto, sia privatamente pre-ICO, sia nelle ICO stesse.
Anche questo prodotto è un fondo chiuso.

Differentemente da Crypto20 però, non è ovviamente un indice di mercato. Questo prodotto ti permette di investire in realtà promettenti e sfruttare sia l’apprezzamento delle quote acquistare privatamente, sia l’eventuale vendita dei token su exchange pubblico.
La massa del fondo permette anche qui di ottenere sconti o accordi normalmente non disponibili ai singoli piccoli investitori.

Naturalmente, il fondo è di natura molto più rischioso, in quanto espone al rischio di fallimento delle singole start-up.

Il token IHF ha ottenuto nel suo primo anno circa dei rendimenti eccellenti vs ETH e BTC. Il report trimestrale di Dicembre 2018 mostra +164% vs ETH e +22% vs BTC dall’inizio del fondo.

Variazione % di IHF vs USD, ETH e BTC per trimestre (fonte: IHF 2018 Annual Report).

Questo dimostra l’ottimismo di mercato nei confronti degli investimenti fatti dal fondo e della loro bontà.
Puoi trovare maggiori dettagli nel report completo.

“Stupendo, ma la fregatura sta sempre nel costo annuale! 🙄”

Normalmente ti darei ragione, ma l’Hyperion Fund non ha nessuna commissione annuale.
Gli obiettivi dei sono essenzialmente allineati a quelli degli investitori, cioè accrescere il valore del fondo tramite investimenti di qualità, consulenza professionale e ovviamente strategie di uscita ben eseguite.

Puoi acquistare IHF su due exchange: Liquid e IDEX.

3. Crypto10 Hedge

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Per quanto Crypto20 offra già un’esposizione diversificata e periodicamente ribilanciata alle criptovalute più quotate, rimane pur sempre un fondo chiuso e senza meccanismi di hedging. Questo implica una bassissima liquidità sugli exchange e un rischio negativo () importante, sebbene bilanciato da prospettive di rialzo altrettanto interessanti.

Crypto10 Hedge (token ticker: C10, tipo: ERC-20), in vendita dall’1 Aprile 2019, mira a complementare l’offerta di Invictus risolvendo esattamente i due punti menzionati sopra.

Le sue caratteristiche sono:

  1. Fondo aperto: l’acquisto e il riscatto dei token può avvenire in qualsiasi momento dal portale Invictus dedicato, utilizzando uno . Non è necessario alcun exchange, quindi nessuna commissione o ma anche nessun premio o sconto sul valore netto del token.
  2. Indice di mercato ad allocazione dinamica settimanale: come già avviene per Crypto20, Crypto10 Hedge traccia le prime 10 criptovalute per , ma con un peso massimo del 15% l’una.
    Il fondo viene ri-bilanciato ogni settimana.
  3. Meccanismo di copertura dei rischi (: il fondo utilizza un’allocazione dinamica in valuta fiat cash per mitigare il rischio negativo del mercato. Il team ha sviluppato un algoritmo per automatizzare l’hedging del fondo.
    Questa caratteristica implica che Crypto10 Hedge dovrebbe portare rendimenti maggiori di Crypto20 in un mercato negativo (perchè sarebbe in grado di preservare il valore del fondo vendendo crypto in cambio di cash), e minori in mercati in crescita (proprio perchè non è 100% criptovalute, ma anche cash).
  4. Prestiti a margine: altra novità rispetto a Crypto20. Similmente ad altri operatori finanziari tradizionali, gli asset del fondo vengono utilizzati passivamente per prestiti a margine, ottenendo quindi un rendimento annuale sul valore del fondo in aggiunta ai risultati di mercato.
    La parte più bella? I rendimenti da prestiti a margine vengono usati per ridurre il costo annuale del fondo. Se fossero superiori ai costi totali, l’eccedenza verrebbe reinvestita nel fondo stesso.

Il team ha pubblicato quale sarebbe stata la performance di Crypto10 Hedge se fosse iniziato contemporaneamente a Crypto20, e i risultati confermano quanto accennato prima: maggiori rendimenti nel mercato orso, minori nel toro.
Notare che in ogni caso entrambi i prodotti rendono molto di più di un’ipotetica allocazione 100% Bitcoin sullo stesso periodo.

C20 vs C10 vs BTC, settimanale (fonte: server Discord di Invictus Capital)

Quanto costa? Sulla carta non è gratis.
I costi sono così strutturati:

  • Gestione: 1% l’anno;
  • Custodia: 0.5% l’anno;
  • Amministrazione: 0.2% l’anno;
  • Entrata/uscita: 0.5% a transazione;

Totale: 1.7% l’anno di costi fissi, escludendo i rendimenti da prestiti a margine, e 0.5% a transazione di entrata/uscita per proteggere il fondo dall’arbitraggio e dallo
Invictus ha dichiarato che è ragionevole che i rendimenti da prestiti a margine riescano a coprire o eccedere i costi annuali del fondo, per cui anche Crypto10 Hedge avrebbe zero costi fissi per gli investitori.

Personalmente, ritengo questo prodotto molto più vicino a chi è avverso all’enorme volatilità delle criptovalute e contemporaneamente preferisce un trading ben più passivo.

Nel caso tu preferisca uno stile più attivo, probabilmente è meglio Crypto20 abbinato alla tua strategia di trading personalizzata (anche se indovinare i movimenti di mercato rimane molto difficile e lo sconsiglio, se non per divertimento).

Alternative

Sono riuscito a trovare tre alternative a Crypto20, sebbene io ritenga soltanto Iconomi BLX un vero rivale per caratteristiche del prodotto.
Non ho invece trovato nulla per Hyperion Fund (IHF) e Crypto10 Hedge (C10). Questo testimonia la novità dei prodotti e il vantaggio competitivo del team di Invictus Capital.

Ecco le tre opzioni:

  1. Iconomi BLX

Probabilmente la migliore alternativa a Crypto20. Ogni token rappresenta una quota di un paniere diversificato di criptovalute, ribilanciata periodicamente e passivamente per capitalizzazione di mercato e volumi, con un limite di allocazione nel fondo di circa il 10% massimo ciascuna (e in ogni caso idealmente non superiore al 5% della capitalizzazione di mercato totale). Ci sono però importanti differenze:

  • Il ribilanciamento avviene mensilmente, come anche quando una singola criptovaluta superi il 25% del totale del fondo;
  • Il numero di criptovalute nel fondo è illimitato e viene deciso in base a una complessa serie di valutazioni;
  • Il costo è del 3% l’anno, più uno 0.5% applicato a ogni transazione di uscita.

Onestamente, sarebbe un’alternativa validissima se non fosse per il costo annuale fin troppo alto rispetto a Crypto20. Nel lungo termine, il 3% l’anno può generare enormi perdite per l’investitore.

2. Combicoin

Combicoin è stato lanciato tramite ICO a Ottobre 2017. E’ un token ERC-20 simile a Crypto20. Traccia il mercato in base a regole specifiche e viene ribilanciato periodicamente, ma sia un fondo aperto.

Dico “perchè il sito appare fermo a metà 2018, e non viene specificato da nessuna parte come funzioni esattamente, o come comprarlo.
Il fatto che io stia inserendo un coin così povero di informazioni nella lista di alternative dovrebbe farti capire quanto sia poca la competizione in questo spazio.

Inutile dire che lo sconsiglio.

3. Coinbase Bundle

Il meccanismo di questo servizio di Coinbase è semplice: invece che acquistare una quota di una singola criptovaluta, acquisti automaticamente un paniere di una manciata di criptovalute, pesato per valore di mercato.

Di fatto, non è un fondo comune. Coinbase Bundle è semplicemente un modo semplice di diversificare il tuo investimento senza fatica.

Onestamente, tra la bassa offerta di criptovalute su Coinbase e la predominanza di Bitcoin, la diversificazione del prodotto è bassa. Inoltre, il ribilanciamento periodico e tutto ciò che ne consegue rimane comunque nelle tue mani.

Se sei un investitore alle prime armi e sei arrivato a leggere fin qui, complimenti! Questo prodotto potrebbe fare per te, leggi anche la guida al tuo primo acquisto su Coinbase.

In tutti gli altri casi: sconsigliato.


In sostanza, a costo di sembrare un post sponsorizzato da Invictus Capital, e non lo è, posso soltanto che consigliarti i loro prodotti.
Sul sito Invictus trovi tutti i documenti informativi per ciascun prodotto.
Per acquistarli, il mio consiglio è:

  1. Deposita su Coinbase;
  2. Trasferisci su Coinbase Pro e acquista ETH;
  3. Invia ETH all’exchange dove vuoi effettuare l’acquisto (o allo smart contract, in caso di C10);
  4. Acquista i token tramite ordine limite o di mercato;
  5. Sposta i token su un portafoglio affidabile, preferibilmente hardware (il Ledger Nano S è un ottimo punto di partenza);
  6. Profit! 😁

P.S. Se non ti trovi a tuo agio con il lessico finanziario e i ragionamenti da investitore medio, consiglio di investire in te stesso, prima di tuffarti di testa nel mondo delle criptovalute.
Le due risorse più famose per i piccoli investitori in grado di capire l’inglese sono:

  1. 📖 The little book of Common Sense Investing: un piccolo libro pieno di consigli pratici per avvicinarsi correttamente al mondo degli investimenti finanziari. Per piccoli risparmiatori.
  2. 📖 The Intelligent Investor: un’introduzione di base agli investimenti, dando maggiore importanza all’atteggiamento da assumere per evitare errori costosi.

Abbinando questi due libri otterrai un’infarinatura di base sufficiente a valutare meglio le tue opzioni d’investimento.




CryptoItalia

Guide, analisi e storie sul mondo delle Criptovalute

Riccardo Dinale

Written by

A random Italian guy devoted to tech and learning. Publishing on Medium and riccardodinale.com

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