Criptovalute e bitcoin: vero o falso?

È difficile districarsi tra le tante cose (giuste o sbagliate) che si possono trovare online sulle criptovalute. Proviamo a fare chiarezza.

Cryptosociety
Feb 13, 2018 · 3 min read

INTRODUZIONE

Quando siamo alle prese con qualcosa di nuovo o che non conosciamo ci spaventiamo e, spesso senza approfondire, restiamo in superficie senza informarci realmente su quello che sta accadendo o magari proviamo a farlo ma c’è talmente tanta confusione che è difficile capire dov’è il giusto e lo sbagliato. Succede, perciò, che anche a domande banali si trovano risposte contraddittorie e poco chiare.
Di seguito diamo la nostra risposta ad alcuni dei quesiti che ci hanno rivolto.

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È VERO CHE IL BITCOIN È UNA MONETA USATA ANCHE PER SCOPI ILLECITI?

ERA VERO.
Il bitcoin era la moneta utilizzata su Silk Road, uno dei più famosi mercati neri del web dove era possibile comprare armi, droga e addirittura sicari.
Grazie al bitcoin, che al tempo non aveva tutta l’attenzione mediatica di oggi, era possibile effettuare transazioni pseudo-anonime.
E proprio grazie anche a Silk Road e a tutta la darknet il bitcoin è arrivato sotto i riflettori e ad oggi lo si può più considerare, si, pseudo-anonimo ma tracciabile e quindi poco adatto ad acquisti illegali.
Esistono però altre criptovalute, ideate con specifici algoritmi matematici per garantire l’anonimato, che ad oggi vengono utilizzate su questi mercati.

È VERO CHE LE CRIPTOVALUTE SONO UNA BOLLA?

FALSO ma anche VERO.
Dubai sta creando la sua criptovaluta di stato, EmCash.
Il Venezuela sta per lanciare Petro, una criptovaluta per uscire dalla crisi.
La Russia pensa al Criptorublo.
In Giappone e in Svizzera si possono pagare le bollette in bitcoin.
Tralasciando il fatto che stiamo associando qualcosa di decentralizzato (le criptovalute) alla centralizzazione tipica di un potere statale e che quindi la cosa può far storcere il naso, resta evidente che ci troviamo di fronte a qualcosa di più che una bolla. Per di più una “bolla” che dura da 10 anni.

Se ci spostiamo invece sull’aspetto speculativo si, possiamo dire che le forti fluttuazioni non regolamentate del valore delle criptovalute, potrebbero rappresentare “una bolla”. Stanno però arrivando le prime regolamentazioni, i primi tentativi di pulizia che argineranno l’aspetto speculativo facendone emergere la tecnologia e quella, è evidente, non può essere una bolla (esempio: Facebook ha deciso di vietare la pubblicità su criptovalute che rischiano di creare confusione e far cadere facilmente in trappole).

È VERO CHE SI GUADAGNA MOLTO INVESTENDO IN CRIPTOVALUTE?

VERO.
..ma ci si può perdere anche molto! Le criptovalute hanno fortissime fluttuazioni, dire “+40%” (o -40%) nel mondo delle criptovalute è molto facile. Addirittura, in corrispondenza della nascita di nuovi progetti è possibile anche vedere in pochi giorni +500%. Per darvi un’esempio concreto guardate il cambio di valore avuto negli anni del bitcoin:

2010: +40.000% | 2011: +1.700% | 2012: +150% | 2013: +5.400% | 2014: -57% | 2015: +35% | 2016: +120% | 2017: +1.370%

Inoltre bisogna sapere come muoversi in sicurezza all’interno di questo mondo per non rischiare di fare errori che possono portare alla perdita dei propri fondi.

È VERO CHE I BITCOIN INQUINANO?

VERO.
I bitcoin, proprio come l’oro, devono essere “estratti” dalla rete e quindi “minati” attraverso l’uso di computer con una potenza di calcolo molto elevata. Questa serie di operazioni informatiche complesse non sono più calcolabili da un solo computer ma ne servono molti, collegati tra loro e sempre operativi, 24h, 7/7. Questo può far immaginare quanta energia viene impiegata per l’estrazione dei bitcoin.

Per capirci:
Il bitcoin consuma l’equivalente del 0.13% del consumo totale di energia globale. Sembra poco ma significa che consuma, da solo, più energia di 159 Paesi del mondo. La mappa qui sotto fa capire meglio:

È importante sottolineare, però, che il bitcoin utilizza dei modelli di calcolo “vecchi”. Ethereum utilizzava gli stessi ma sta cercando di cambiarli per essere più sostenibile. Le “nuove” criptovalute utilizzano modelli di calcolo differenti che risolvono quindi questo problema energetico.

Categoria: Principiante
Negli articoli rivolti ai principianti alcuni contenuti, ad un lettore più “esperto”, potrebbero sembrare “non del tutto precisi”. Abbiamo deciso di semplificare i concetti tecnici più difficili ai più per rendere l’apprendimento facile e veloce.

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