20 Anni di Xbox

La Rivoluzione targata Microsoft

Francesco Consalvo
Nov 9 · 6 min read

In vista del prossimo 15 Novembre quando Microsoft terrà un evento chiamato Xbox Anniversary Celebration alle ore 19:00 ora Italiana per festeggiare il ventennale dall’ormai prima storica console immessa sul mercato dalla casa di Redmond, ripercorriamo insieme le tappe fondamentali di un percorso per nulla scontato, pieno di traguardi concreti, vittorie monumentali e rovinose cadute. Una storia che ha portato ad una rivoluzione del mercato dei videogiochi non indifferente, soprattutto in quei servizi online a noi tanto cari oggi di cui Microsoft sotto marchio Xbox si è fatta sempre pioniera e che oggi continua con servizi rivoluzionari come l’ Xbox Game Pass nato su Xbox One fino a Xbox Series X ed S.

Xbox (2001) La Nascita

“Il controller Duke era gigantesco ma estremamente comodo”

Doveva chiamarsi Direct-Xbox ispirandosi alla librerie famosissime di Microsoft ma alla fine si decise soltanto per Xbox (meno male) prima console in assoluto prodotta dal colosso americano che faceva il suo debutto proprio il 15 Novembre 2001 con l’obiettivo di garantire la stessa potenza, affidabilità e facilità di sviluppo di un PC dell’epoca estremamente performante.

Nonostante una presentazione avvenuta nel Gennaio dello stesso anno in pompa magna con nientemeno che Bill Gates e Dwayne Johnson in arte The Rock a presentare per la prima volta la console, le cose inizialmente non sono andate esattamente per il verso giusto e proprio lo stesso Gates aveva più volte dubitato e rifiutato (almeno inizialmente) l’idea di entrare nel mondo dell’intrattenimento videoludico da salotto. Fu un gruppo di sviluppatori capitanati da Seamus Blackley ex sviluppatore di Looking Glass Studios entrato da poco in Microsoft a sviluppare sottobanco il primo prototipo della console riuscendo non solo a convincere Bill Gates e Steve Ballmer (ex amministratore delegato di Microsoft) ma anche a presentarla e lanciarla in meno di un anno.

“The Rock e Bill Gates alla presentazione della prima Xbox”

Inizia così un nuovo percorso per la casa di Redmond che nemmeno troppo velatamente puntava a spodestare Sony dal suo trono. Ma Microsoft non aveva soltanto sottovalutato lo strapotere del marchio Playstation ma aveva anche sovrastimato le proprie vendite. Si era puntato su 50 milioni di console ma Xbox arrivò appena a piazzarne 25 in tutto il suo ciclo vitale nonostante un parco titoli terze parti sconfinato ed esclusive di assoluto rilievo. Nonostante ciò in quella generazione il marchio Xbox gettò le basi per quello che diventerà il gaming su console come lo conosciamo oggi con l’avvento del primo multiplayer online moderno e condiviso con il mondo PC grazie al servizio in abbonamento denominato ancora oggi Xbox Live. Basti pensare che l’Xbox Live Starter pack vendette il doppio del Network Adapter che Sony produsse per PS2 nonostante una base installata di console tremendamente inferiore.

Xbox 360 (2005) L’Affermazione

“Xbox 360 ha sempre avuto un buon design”

Nonostante le vendite sotto le aspettative, il marchio Xbox, in virtù dei cambiamenti epocali che stava apportando a tutto il mondo del gaming grazie soprattutto all’avvento del multiplayer online e dei primi servizi annessi, riuscì a riscuotere enormi consensi e ormai serpeggiava quell’idea di cambiamento senza controllo tra le menti dei giocatori che altro non aspettavano se non la prossima mossa della casa di Redmond.

Una mossa che arrivò molto presto con la voglia di Microsoft di realizzare il prima possibile quella visione iniziata con la precedente generazione, facendo tesoro di quelle leggerezze tipiche dell’inesperienza. E così il 12 Maggio 2005 su MTV viene svelata al mondo Xbox 360 successivamente lanciata il 22 Novembre dello stesso anno in Nord America, il 2 Dicembre in Europa e il 10 Dicembre in Giappone.

“ Un successo sulla bocca di tutti”

Assemblata insieme alle sapienti mani degli ingegneri di IBM, Xbox 360 voleva abbracciare l’intrattenimento a “360 gradi” proseguendo sul solco tracciato dalla precedente Xbox incorporando direttamente al suo interno un ecosistema che esaltasse Xbox Live e servizi annessi coinvolgendo al suo interno il giocatore stesso. A seguito di questa strategia non solo nascerà quel crogiolo di sviluppatori indipendenti che darà il via a quello che oggi è un mercato Indie estremamente ricco e variegato chiamato Xbox Live Arcade ma anche esperimenti come il Kinect e quel lettore di HD-DVD esterno estremamente ingombrante sviluppato da Toshiba che in futuro soccomberà al ben più noto Blu Ray Disc.

La console al lancio macinò grandi numeri e numerosi consensi accompagnata da titoli dal calibro di Condemned, Amped 3, Kameo, Project Gotham Racing 3, Perfect Dark Zero, King Kong , Quake 4 e i classici annuali come FIFA ed NBA. Una generazione che ha visto dominare Xbox 360 in lungo e in largo per gran parte del suo ciclo vitale durato ben 8 anni (nonostante il famigerato “Red ring of Death”) con una quantità di titoli soverchiante, mentre SONY era alle prese con il lancio disastroso della sua nuova console avvenuta un’anno dopo e quasi al doppio del prezzo della console concorrente. Una PS3 che si sarebbe poi ripresa sul fine del suo ciclo vitale dopo ingenti perdite economiche da parte della divisione gaming di Sony, riuscendo a recuperare faticosamente il gap fino a quel momento accumulato. Le cose però stanno per ribaltarsi ulteriormente…

Xbox One (2013) La Caduta

“Sopra abbiamo il Kinect e sotto un videoregistratore”

Il 21 Maggio 2013 viene presentata al pubblico Xbox One a cui farà seguito uno dei periodi, se non il periodo peggiore mai affrontato dalla sezione Xbox a causa di una gestione comunicativa e progettuale totalmente sbandata e mal gestita principalmente causata dalle manie di protagonismo e dall’inadeguatezza del suo responsabile Don Mattrick.

La console venne presentata senza lettore ottico , più come una sorta di HUB multimediale gestita dal Kinect con l’aggravante di aver tentato di accelerare eccessivamente i tempi proponendo solo giochi scaricabili in digitale sotto check periodici online e conseguente obbligo di connessione costante anche per l’avviamento. La voglia anche di combattere la pirateria di cui era stata afflitta prepotentemente Xbox 360 era chiara ma altrettanto chiare furono le reazioni impietose e giustificate di pubblico che di critica assolutamente impreparate ad una simile eventualità e nonostante si sia tentato di tornare indietro prima del lancio della console integrando un lettore ottico senza check online obbligatorio, il disastro comunicativo era ormai servito. Come se non bastasse , la stessa gestione dei team interni risultò altrettanto inadeguata portando ad una pletora di progetti cancellati e team assurdamente ricollocati.

“Phil Spencer, l’uomo del progresso e della rinascita del brand Xbox”

A SONY bastò chiaramente pochissimo per convincere gli indecisi a tornare sui lidi Playstation paradossalmente avendo anche una line-up di lancio sensibilmente inferiore alla console di Microsoft, sancendo così il lancio stellare di PS4 e una campagna provocatoria a scapito della concorrenza in balia di dirigenti incapaci e inadeguati. Un’inadeguatezza dirigenziale che per poco non è costata cara all’intera sezione Xbox che si è vista sull’orlo della chiusura permanente se non fosse stato per un uomo, che quel giorno era seduto al tavolo dei grandi e si è caricato un cadavere tanto pesante e apparentemente impossibile da riesumare, quell’uomo risponde al nome di Phil Spencer.

To Be Continued…

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Character Artist con la passione per la scrittura, per la cucina e i videogiochi. Scrivo su D-Spot Games, Nintendaro incallito, Xbox Ambassador e Insider.

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