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La Virtualizzazione si può fare in tutto?

Il nuovo Millennio ha le sue tendenze.

Quello che viene dal precedente è Internet e il suo patrimonio.

Grazie a quella rivoluzione, l’umanità si trova oggi a disposizione nuovi strumenti.

La Virtualizzazione è uno di questi strumenti.

Non sarò tecnico qui, anche io gioco con alcuni di questi dispositivi, ora mi interessa invece il concept, quindi mi occuperò solo di questo.

Grazie a Internet sono cadute molte barriere, quindi è facile guardare, ovunque nel mondo, a nuovi interessanti progetti in piena esecuzione. Indipendentemente dalla distanza, dalla lingua parlata, dal fuso orario e da molti altri limiti.

Ci sono molti esempi. Quando la mia città fu colpita da un terremoto, gli antichi monumenti danneggiati furono rapidamente ricostruiti in VR / AR, così da non perdere la memoria. Quello che una volta era il singolo Personal Computer, ora grazie al Cloud è sparso in una quantità di diversi servizi remoti che sostituiscono il vecchio Hard Disk, CPU, RAM e gli altri componenti, consentendo inoltre politiche di rete. Le compagnie telefoniche tradizionali mobili si trovano di fronte alla concorrenza delle nuove cosiddette società di “operatori virtuali”. Ogni giorno i nostri figli giocano in rete con Minecraft, invece di stare a giocare da soli con mattoncini Lego vecchio stile. E così via…

Sono sicuro che molti altri esempi potrebbero essere presi dalla vita di tutti i giorni, migliori di quelli che ho riportato qui sopra.

La Virtualizzazione consiste nel trascendere le infrastrutture materiali / tradizionali del mondo fisico.

Certo qualcosa di molto più difficile da fare in passato, molto più facile oggi, in un mondo così pieno di tecnologie.

Un processo, attualmente in corso, di enorme Virtualizzazione è il nuovo mondo delle criptovalute. Non ripeterò tutte le cose già sentite sul Bitcoin, in quanto risposta del mitico Satoshi Nakamoto alla crisi finanziaria globale del 2008. C’è molto materiale su questo, e lo scandalo di così poche persone trovate alla fine colpevoli di tutto quel casino, che si possono contare sulle dita di una mano.

Restiamo sul discorso della Virtualizzazione. Quello che accadde in quel caso fu di prendere la “tradizionale” fiducia in un sistema bancario malato, e di virtualizzarlo in un sistema di software neutrale auto difeso, indipendente anche dai governi.

Bitcoin “virtuale” indipendente, anziché Oro controllato fisicamente.

Ho sentito da qualcuno il paragone di banche e governi, se dovessero perdere in questo modo il controllo della ricchezza, con l’immagine dei dinosauri che si sono estinti perché perdevano le loro uova mangiate dai piccoli e più veloci mammiferi, come raccontano i paleontologi. Non dirò di essere d’accordo o in disaccordo con questo, ma penso che la reazione del Sistema tradizionale non sia rapida, e possiamo vedere i risultati di questa “lotta” ogni giorno.

Ma, senza fare politica qui, continuiamo sul tema della Virtualizzazione. Il vero fatto sorprendente, non molti ne sono consapevoli, è che quanto sopra descritto non era che un semplice coperchio del vaso di Pandora.

Esistono migliaia di altre cripto-valute, solitamente mostrate come una possibilità di diventare ricchi, come se ogni internauta fosse un trader o un giocatore d’azzardo che pensi solo a rischiare i propri soldi, dentro sistemi progettati invece per impoverirlo, peraltro.

Non toglierò il brivido di scoprire il significato di cose nuove come ICO, TGE o altro paragonati al concetto di IPO, né parlerò degli strumenti di Wall Street vecchio stile introdotti a legioni di nuovi interlocutori abilitati dalla criptovalute, prima impossibilitati a giocare in finanza. Sarebbe come esprimere giudizi sul Paese dei Balocchi, quello della storia di Pinocchio.

Quello che voglio evidenziare invece, parlando dell’esplosione delle criptovalute, è il “Sense of Wonder” che si sente considerando come molti gruppi di persone, provenienti da ogni angolo del mondo, siano stati in grado di immaginare la Virtualizzazione per così tanti aspetti dell’attuale stato dell’arte, in numerose e diverse tecnologie.

Tutti vogliono rivoluzionare ogni modo di agire vecchio stile, ovunque e, grazie alla tecnologia, possono avere successo!

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Esattamente questa è la promessa delle criptovalute, che accompagna le nuove generazioni dei cosiddetti Millennial. È una tendenza globale.

Negli ultimi due anni ho seguito questa esplosione e centinaia di progetti lanciati a livello globale grazie a Internet. Una percentuale tristemente alta di truffe, ma si trovano vere perle tra tanta spazzatura.

Tutti possono prendere parte a un buon progetto, al di là di frontiere, delle Dogane e tasse dei governi e di molte altre trappole, provenienti dall’antica burocrazia o dai nuovi truffatori.

Il vecchio slogan “l’Immaginazione al Potere”?

Si potrebbero scrivere libri con le cose grandiose che si possono trovare.

Microfinanza da crowdfunding negli angoli più poveri del mondo, nuove soluzioni per la Salute, i Viaggi, l’Energia, i Trasporti, l’Arte, l’Ecologia, l’Informazione, la Finanza, la Comunicazione, ogni settore dell’attività umana. Ormai ogni industria sembra meno efficiente se non supportata da un registro basato su BlockChain …

Finirò con un esempio, uno dei miei progetti preferiti.

È la completa virtualizzazione di un intero Stato.

Un progetto ambizioso, ma lo stanno facendo. Le ambasciate sono state aperte, sono già passati attraverso l’ONU e hanno accordi con molte Istituzioni Internazionali. Tra molte altre cose.

Hanno iniziato con una popolazione di 280.000 cittadini provenienti da ogni angolo del mondo e dispongono di un’infrastruttura operativa completa di 12 ministeri che impiega 850 persone operanti quotidianamente, e stanno crescendo!

Merita un’occhiata: www.decenturion.com

David McBee — courtesy of Pexels