Idee in Circolo

Mozione congressuale di Giovanni De Lorenzo

Premessa

La sconfitta alle amministrative, un anno dopo

Lo scorso anno è stato caratterizzato dalla cocente sconfitta subita alle elezioni amministrative contro la coalizione del centrodestra guidata dal candidato sindaco Clemente Mastella. Un risultato netto, senza appello, che ci ha messo di fronte alla scarsa considerazione dei nostri concittadini verso il gruppo dirigente e verso l’amministrazione allora in carica a guida PD.

L’esito delle elezioni amministrative a distanza di 15 mesi sembra ancora incredibile. In tutta Italia abbiamo subito (e continuiamo a subire) la derisione per il ritorno in auge di un rappresentante della vecchia classe politica, quella della così detta “Prima Repubblica”, tanto invisa agli italiani dopo Tangentopoli.

Noi ci abbiamo messo del nostro. E tanto.

Le divisioni, le lotte interne, gli scontri pubblici, le “tarantelle” sulle liste, unitamente alla generale percezione negativa sull’operato dell’amministrazione comunale, soprattutto negli ultimi cinque anni, hanno spalancato le porte ai nostri avversari.

Il quadro nazionale, poi, non ha aiutato.

Dobbiamo certamente ripartire, senza indugio, dall’individuazione dolorosa e spietata, ma necessaria, degli errori commessi in questi anni. Da qui, dal luglio 2016, ho avuto l’onore di rappresentare il Partito Democratico nella città di Benevento. Ripartendo da zero. Tra tante difficoltà, disinteresse e disimpegno di tanti, troppi.

Ricreare l’entusiasmo e la voglia di partecipare è importante ed è la premessa indispensabile per fare un buon lavoro e coinvolgere più cittadini. Nel rispetto delle idee di ognuno.

Obiettivi

Costruire una nuova classe dirigente. Riprenderci il governo della città

Con la consapevolezza che il compito che ci aspetta non è semplice da assolvere, ma con la sicurezza che il lavoro e l’impegno di tanti alla fine pagano, dobbiamo avere obiettivi ambiziosi e riconquistare quella credibilità che, in città, è stata fortemente minata.

L’esperienza dello scorso anno deve servire per costruire il futuro ed affrontare i prossimi mesi ed anni senza pensare solo a contrastare la pessima azione dell’amministrazione Mastella.

Da questi primi 15 mesi di governo della città da parte della coalizione del centrodestra, infatti, sono emerse in maniera inconfutabile due caratteristiche, complementari e negative: l’approssimazione e l’impreparazione. Con l’amministrazione Mastella tutto sembra procedere senza alcuna regia, senza un filo conduttore. Tutto è lasciato al caso. I problemi della città sono evidentemente peggiorati (basti pensare ad esempio alla mensa scolastica, al trasporto pubblico locale, ai rifiuti) e l’orizzonte è ancora più buio. Con il Sindaco proiettato alle prossime elezioni politiche per favorire l’elezione di un suo stretto congiunto ed i consiglieri comunali di maggioranza che fanno a gara a mostrare obbedienza al capo.

Noi siamo diversi. Dobbiamo essere un partito diverso. Dobbiamo imparare dagli errori del passato e cercare di non commetterli o quantomeno di limitarli. Al prossimo appuntamento elettorale non possiamo presentarci come un insieme di soggetti slegati fra loro, privi di esperienza e di una visione d’insieme delle problematiche cittadine. E soprattutto, privi di una strategia politica il più possibile condivisa e partecipata.

Abbiamo davanti quasi quattro anni di governo Mastella. Possiamo e dobbiamo impegnarci per costruire una nuova classe dirigente che metta a frutto l’esperienza dei vecchi amministratori e le proprie competenze specifiche. Ci sono fra noi tanti uomini e donne perbene, capaci, volitivi, competenti, desiderosi di mettersi a disposizione del partito. Abbiamo tutte le caratteristiche per crescere e costruire una classe dirigente competente. A questo va aggiunto che abbiamo a disposizione un programma su cui continuare a lavorare: quello presentato alle scorse elezioni dal nostro candidato Raffaele Del Vecchio. Da lì possiamo ripartire per migliorare la nostra proposta di governo.

Il nostro obiettivo deve consistere nel riprenderci l’amministrazione della città di Benevento. Ma soprattutto essere poi in grado di governare bene! Facendoci trovare pronti e preparati sulle problematiche cittadine e offrendo soluzioni per proiettare la nostra bella città nel futuro.

Perché Benevento non può continuare ad essere amministrata dall’approssimazione. Con i problemi che non vengono risolti e con un Sindaco che fa promesse irrealizzabili e che fa il capo villaggio, organizzando continue feste e sagre che sono solo uno specchietto per le allodole e servono a nascondere il disastro amministrativo. Amministrare è altro e saperlo fare tutta un’altra cosa! E nel frattempo i nostri giovani cercano fortuna altrove, la povertà aumenta ed i servizi sono praticamente inesistenti.

Linee programmatiche

L’esperienza degli ultimi 15 mesi

L’esperienza vissuta negli ultimi 15 mesi, dal luglio 2016 in poi, deve servire per continuare nel programma di rinnovamento della nostra azione politica.

Le difficoltà e gli impegni sono stati tanti. Ma nonostante tutto, abbiamo raggiunto risultati insperati solo pochi mesi fa. Ed ora non siamo più a zero. Possiamo ripartire da ciò che è stato già costruito e che serve come base di partenza per l’immediato futuro.

In questi mesi abbiamo realizzato iniziative in strada, per informare ed avvicinare i nostri concittadini. Abbiamo promosso eventi culturali, come le presentazioni dei libri “Siria , l’ultimo genocidio” di Riccardo Cristiano e “Disinformazia” di Francesco Nicodemo. Ci siamo riappropriati dello spazio sul web che non avevamo o che avevamo perso: ora abbiamo un account twitter ed una pagina facebook costantemente aggiornati e su cui vengono pubblicati 3/4 contributi al giorno. Abbiamo persino aperto una pubblicazione online su Medium, denominata “Diario Democratico BN”. Abbiamo un indirizzo email (circolopdbenevento@gmail.com) e stiamo cercando di ampliare una mailing list di contatti per tenere costantemente aggiornati gli iscritti sulle nostre iniziative. Abbiamo ricreato il gruppo dei Giovani Democratici in città, che ora va aiutato a crescere e spronato. Abbiamo aperto il circolo al dibattito interno sia fisicamente, con incontri fra gli iscritti o con iniziative come “Forza Europa”, sia sul web. Abbiamo progettato una scuola di formazione dedicata agli iscritti al circolo cittadino. Abbiamo, soprattutto, creato un primo nucleo di militanti attivi ed entusiasti su cui investire e programmare il futuro.

Ma non ci vogliamo fermare e partendo da qui vogliamo raggiungere i traguardi che ci siamo prefissati attraverso quattro principali linee d’azione.

1) Organizzazione

Questa linea programmatica è chiaramente rivolta ai militanti ed all’interno del circolo.

La più grande difficoltà riscontrata in questi mesi ha riguardato, in particolar modo, l’organizzazione delle attività del partito. E’ pur vero che abbiamo ricevuto una grande mano dagli organi provinciali, ma il circolo cittadino deve avere una struttura indipendente, che funzioni in maniera autonoma ed efficiente. E ciò per distribuire i compiti e gli adempimenti fra più persone, aumentando la collaborazione e la partecipazione. Si deve creare, in pratica, una struttura organizzativa e operativa con persone che diano un contributo fattivo.

In quest’ottica c’è bisogno di una figura che supporti ed aiuti i contatti e lo scambio di idee con i GD. Una figura giovane che funga da raccordo tra l’attività del circolo cittadino e la sezione dei Giovani Democratici della città di Benevento. Vogliamo e dobbiamo lavorare insieme sul territorio, trovando soluzioni ed iniziative che facciano avvicinare sempre più giovani alla politica, mettendone a frutto la freschezza e l’entusiasmo. Valorizzare il patrimonio politico e organizzativo dei Giovani Democratici, quale luogo cruciale per intercettare le giovani generazioni, nell’assoluto rispetto dell’autonomia dell’organizzazione giovanile, significa impegnarci a garantire, a tutti i livelli, il loro pieno coinvolgimento.

Nell’ambito della strutturazione e della crescita del circolo vogliamo far si che una o più persone si occupino dell’attività di formazione politica degli iscritti. Dobbiamo realizzare momenti di incontro e crescita. In tale ottica faremo partire al più presto un primo ciclo di incontri della Scuola di Formazione, con personalità del circolo cittadino di indiscussa esperienza e preparazione. Dopo il primo breve ciclo di incontri, proveremo a renderla stabile.

Discorso a parte merita il rapporto con i consiglieri comunali. In questi primi mesi di consiliatura, chiaramente molto difficile è stato il compito dell’opposizione. Per vari motivi. Dall’inconsistenza ed inerzia dell’azione amministrativa che non ha permesso interventi utili e costruttivi, alle difficoltà legate alla passata amministrazione ed al periodo di noviziato di alcuni. Ora, però, è trascorso più di un anno e l’opposizione deve diventare più incisiva. Magari non utilizzando solo i consueti canali, quali le interrogazioni in aula ed i comunicati stampa. Per questo, il Circolo deve essere di aiuto e supporto all’attività dei consiglieri comunali. Gli iscritti devono contribuire con le proprie competenze al sostegno dei consiglieri, rappresentanti del partito nell’istituzione comunale, per approntare interventi ed iniziative. E’ necessaria maggiore integrazione tra le strutture dei consiglieri e quelle del circolo, con un maggior scambio di informazioni e maggiore confronto.

2) Unità

Una delle spine nel fianco e dei problemi maggiori avuto negli ultimi anni è stato quello del confronto serio all’interno del partito. Troppi problemi e questioni personali hanno fatto si che l’opinione pubblica assistesse, spesso per giorni, a diatribe e discussioni che sarebbero dovute restare all’interno del circolo. Commentare solitamente in negativo e criticare apertamente l’operato del partito, senza esprimere le proprie opinioni all’interno degli organismi del partito e nei luoghi a ciò deputati, è davvero una pratica fastidiosa e fortemente negativa per l’immagine del partito stesso.

Per questo va intensificato il confronto interno, mediante la creazione di momenti di discussione e dibattito su varie tematiche. Abbiamo già iniziato nei mesi scorsi. Ora dobbiamo far si che le occasioni di discussione possano acquistare una cadenza periodica. Ovviamente, implementando lo scambio di idee sia su problematiche cittadine che su questioni di rilievo generale.

Sfruttando la maggiore strutturazione del Circolo sarà più semplice avere l’opportunità e la capacità di organizzare momenti di incontro, in modo che possano essere espresse le diverse opinioni ed idee. Il tutto per realizzare davvero una sintesi all’interno del partito. E’ arrivato, infatti, il tempo di promuovere un incontro autentico e pieno, che porti alla costruzione di un cammino di significativo e concreto coinvolgimento. Nel rispetto della pluralità di idee ed esperienze che caratterizza il Partito Democratico fin dalla sua nascita.

Ciò porterà a creare un progetto condiviso e condivisibile per raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati per il bene della città.

3) Rapporto con i cittadini

Deve migliorare il nostro rapporto con i cittadini. Dobbiamo riacquistare la credibilità persa.

Non vi è dubbio che abbiamo problemi con l’informazione e la comunicazione. Soprattutto per colpa nostra, che non riusciamo a cogliere appieno i segnali che ci arrivano dall’esterno e che non riusciamo a comunicare quanto di buono facciamo o proviamo a fare. Dobbiamo risolverli.

Come? Sicuramente con una comunicazione migliore e più semplice (non semplificata). Per questo si deve avere la chiarezza del linguaggio e l’onestà di superare ogni forma di retorica, demagogia o semplificazione nel leggere i bisogni e le richieste della realtà cittadina che ci circonda.

Sotto questo aspetto deve esserci maggior coordinamento tra il circolo ed i rappresentanti nelle istituzioni. Bisogna comprendere che non bastano i comunicati stampa per arrivare ai cittadini. Bisogna scendere in strada, parlare con la gente, promuovere iniziative di ascolto e di sensibilizzazione dell’opinione pubblica. In pratica bisogna fra capire alla città che noi ci siamo. Che siamo cittadini di Benevento, al fianco dei nostri concittadini. Impegnati per realizzare un futuro migliore per la città.

Per questi motivi, inoltre, la comunicazione con l’esterno deve essere condivisa. Salvo interventi concordati, a nome del partito devono parlare i rappresentanti istituzionali, il coordinatore ed il coordinamento. Altrimenti le opinioni devono essere espresse a titolo personale. I cittadini devono avere contezza di chi esprime le opinioni del partito, chi sono i loro interlocutori. Altrimenti si genera solo confusione.

In quest’ottica dobbiamo continuare ed ampliare la nostra presenza sul web. Già ci siamo in varie forme. Possiamo e dobbiamo coinvolgere maggiormente le persone ad inviare contributi attraverso i canali già attivi.

Infine, il partito deve cambiare marcia rispetto al non governo della città. Deve essere più incisivo e reattivo nella critica puntuale e costruttiva a questa amministrazione.

4) Partecipazione

In pochi non possiamo riuscire ad animare il partito e sviluppare un serio e proficuo dibattito. Bisogna creare entusiasmo e voglia di partecipare alla vita del partito.

Gli iscritti devono tornare ad essere militanti. Attivi e propositivi. Devono tornare ad essere centrali. Per fare ciò noi che siamo i dirigenti di questo partito, abbiamo il compito e il dovere di ascoltare, incontrare i nostri iscritti, coinvolgerli nelle nostre decisioni, includerli nei nostri progetti. Farli sentire parte di un mondo che non è distante, ma che vive con la cittadinanza all’interno della città.

A tal fine, dobbiamo realizzare iniziative frequenti anche periodiche, coinvolgendo le associazioni, i comitati, i sindacati e i cittadini. Dobbiamo ascoltare le persone, i nostri concittadini, i nostri vicini, chi è in difficoltà.

Per raggiungere lo scopo, le iniziative possono racchiudersi nei seguenti punti:

  1. incontri itineranti in città, con le associazioni e le varie forme di aggregazioni di cittadini;
  2. incontri pubblici, per sollecitare la pubblica opinione alla riflessione su tematiche specifiche;
  3. incontri riservati agli iscritti, per confrontarsi su temi di interesse cittadino e nazionale;
  4. discussioni sui nostri canali web, permettendo a tutti di inviare contributi, commenti, domande, critiche, consigli e suggerimenti;
  5. incontri con i rappresentanti di altri circoli, per uno scambio di idee, per un confronto, per la condivisione di iniziative.

Conclusioni

La strada che abbiamo davanti è lunga, ma il percorso entusiasmante. Il tempo c’è e gli obiettivi sono pienamente realizzabili. Il processo di rinnovamento della classe dirigente è già stato avviato. Ora va incrementato e completato il percorso.

La nostra città merita di più. Noi ci siamo e dobbiamo fare di tutto per migliorare la situazione.

Per questo serve una politica che si occupi di molti e non di pochi. Che si occupi dei problemi delle persone e che non pensi solo alla distribuzione del potere. La politica del Partito Democratico. Serve l’impegno di tutti noi, liberi, entusiasti, collaborativi, uniti, democratici.