Quasi quasi inizio a correre

Cosa ha spinto un ragazzo come tanti ad appassionarsi al running

Mi chiamo Nicola, ho 30 anni e sono un Runner.

Lo dico con orgoglio, è una passione che ho coltivato con forza e determinazione e che mi ha cambiato la vita più di ogni altra cosa. Anzi, più che una passione, è diventata quasi un’ossessione e chi mi conosce può confermarlo: non passa giorno che non parli di allenamenti podistici, gare fatte o di prossime sfide da preparare.

Ma andiamo con ordine, perché ogni storia che si rispetti merita un prologo. Correva l’anno 2016, mancavano pochi giorni a S. Valentino, periodo in cui, di solito, la gente innamorata va alla ricerca di una piccola sciocchezza da regalare alla persona che ama. E io non ero da meno. Ma purtroppo quella persona decise di giocarmi un brutto scherzo, prendendo la decisione di chiudere la relazione dopo appena 9 mesi.

Cose che succedono, mi ripetevo… Mi era già capitato altre volte, in fondo. Ma scoprire un paio di settimane dopo che quella separazione era solo l’epilogo di una messinscena bene organizzata mi ferì parecchio. Stavo male, non riuscivo più a fidarmi di nessuno e passavo le giornate a pensare a cosa ci fosse di sbagliato in me per meritare quel trattamento, demotivato e poco concentrato. Fortunatamente, riuscii a trovare la forza per risollevarmi e riprendere in mano la mia vita. Sapevo cosa fare: dovevo trovare qualcosa che mi facesse pensare ad altro e liberasse la mente da quei cattivi pensieri.

Una sera andai in palestra per allenarmi e buttai l’occhio su un volantino che pubblicizzava l’Euroma2Run, la 5 km non competitiva organizzata insieme alla più famosa mezza maratona “RomaOstia”. Dissi tra me e me: “Perché non provarci?”. In fondo, il riscaldamento che facevo in palestra prevedeva anche un paio di km di corsa sul tapis roulant, arrivare a 5 non doveva essere difficile. Ammetto che ad attirarmi di più era la maglietta Adidas che davano in omaggio agli iscritti, con una quota parecchio irrisoria (se ricordo bene, 10 euro).

Euroma2Run 2016 — Credits: romacorre.it

E così è cominciata la mia avventura con il Running. Preparai quella prova con la massima scioltezza, addirittura in palestra, senza mai allenarmi all’esterno. Inutile dire che il tempo fu altissimo: completai quei 5 km scarsi con un passo imbarazzante di 6:30 min/km per un totale di 30 minuti. Ma quando tagliai il traguardo, mi misero al collo la medaglia e andai a ritirare la sacca ristoro ero la persona più felice del mondo, perché ce l’avevo fatta. Ero riuscito a togliere dalla testa tutti quei brutti pensieri che rischiavano di farmi cadere in depressione e a dedicarmi solo a me stesso.

Naturalmente quello fu soltanto il primo passo: dai 5 sono passato progressivamente ai 10 km. E dai 10 km sono arrivato alla mezza maratona. Per ora… Perché gli obiettivi che mi sono posto per i prossimi anni sono tanti e sempre più ambiziosi. E come diceva il grande Ayrton Senna, “proprio quando penso di essere andato il più lontano possibile, scopro che posso spingermi ancora oltre”.

Buona corsa!

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