Coccolare un’idea

Anche la vostra storia ha bisogno d’affetto

Lo sappiamo: quando veniamo fulminati all’improvviso da una nuova idea per un romanzo o per un racconto, trattenersi è difficile. Capita sempre nei momenti più assurdi: mentre siamo in fila all’ufficio postale, in piena notte, durante un pomeriggio al lavoro. Chiedete a qualsiasi autore di dirvi quando la rivelazione è giunta per la prima volta e vi troverete ad ascoltare aneddoti divertenti. Per questo, chi ama scrivere porta spesso con sé un taccuino e una penna: le idee sfuggono facilmente ed è meglio avere sempre a portata di mano un modo per fissarle su carta.

Il quadernetto confusionario di uno scrittore è uno scrigno colmo di tesori. Ci troverete schemi abbozzati, descrizioni prive di contesto, disegni, frasi poetiche. Potrebbe essere in formato digitale: ormai, tutti i cellulari offrono la possibilità di annotare dei pensieri in qualsiasi momento.

Occorre però voler bene alla propria storia e avere pazienza. Gli appunti possono di certo rivelarsi preziosi; il ricordo di un sogno particolare o di una scena che avete immaginato alle tre di notte potrebbe svanire nel nulla dopo poche ore, quindi fate bene a “salvare” le intuizioni. Dovete però tener conto di quanto l’entusiasmo che accompagna le idee geniali sia pericoloso.

Pericoloso, addirittura? E che dire allora del magico potere dell’ispirazione? Ecco.

Se avete intenzione di scrivere e magari di guadagnare dei soldi grazie alle vostre opere, dovete considerare seriamente questa attività. La scrittura è un lavoro, che necessita di impegno, sacrifici e fatica perché si arrivi alla creazione di una storia completa e forte. Non importa se volete soltanto stampare poche decine di copie e distribuirle agli amici o se sperate di pubblicare con un grosso editore; se ci tenete a farlo bene, avete bisogno di considerarla un’attività da curare e non solo il frutto di un’ispirazione capricciosa e spesso fuorviante.

Come dicevo, ben vengano le intuizioni notturne e improvvise. Potete annotare tutto ciò che vi è utile; sarebbe però meglio non gettarsi subito nella stesura dopo un sogno che sembra avervi fornito un’idea geniale ma che corrisponderà poi a due pagine, quando voi intendevate scrivere un romanzo. Provarci vi condurrà al famigerato blocco dello scrittore, perché vi arenerete senza sapere più come andare avanti e non è detto che un altro sogno giunga a salvarvi. A quel punto, sarà difficile buttar via il lavoro fatto e l’affetto che avrete sviluppato per quella storia in particolare. Per evitare questi problemi, è necessario coccolare la propria idea iniziale.

La pazienza, nonostante sia antipatica, è una dote di cui dovrete accettare il potere. D’accordo, il sogno di ieri notte vi ha fornito giusto la trama che cercavate e tutto sembra chiaro; provate allora a pensarci bene.

Il metodo delle coccole non è oggettivo: potreste preferire la stesura di scalette, schemi ed elenchi, oppure tenere tutto in mente e lavorarci mentre fate altro. Questo dipende soltanto da voi e dalle vostre preferenze: provando e riprovando, noterete quale sistema funziona meglio e inizierete ad avere delle strategie pronte per le volte successive.

Fatevi delle domande. Quale sarà il genere del vostro libro? Quanti personaggi prevedete, chi sono, come li descrivereste? Chi è il protagonista, e come mai è lui e non un altro? Quale conflitto avete voglia di inserire? Sapete già come potrebbe concludersi il tutto?

Non è indispensabile che abbiate già ogni risposta, ma porsi questi interrogativi aiuterà a capire meglio dove andrete a parare e come muovervi per arrivare alla fine. Se possibile, provate a chiacchierare con un amico di quel che avete in mente: dalle sue reazioni potreste capire se la storia sembra noiosa, se voi stessi siete già in grado di raccontarla bene, se qualcosa va modificato nell’idea di base.

Partire così renderà il processo di scrittura molto più veloce e agevole. Perché, diciamolo pure, anche una storia ha bisogno di coccole.

Sara Gavioli vive a contatto con le storie: ne legge, ne scrive e ne sceglie per diverse realtà editoriali. Lavora come editor freelance e nel tempo libero colleziona corsi di editoria. Da grande vuole diventare una vecchietta eccentrica.
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