Come non scrivere un romanzo in dieci giorni

Sara Gavioli
Aug 29, 2017 · 2 min read

Elogio della lentezza

Forse vi sarà capitato di vedere, su Facebook, dei post sponsorizzati in cui si dice che se scaricherete il manuale del guru di turno potrete scoprire come scrivere un romanzo in dieci giorni, o in un mese, o comunque in un lasso di tempo incredibilmente breve.

Magari è un problema mio, però mi sento sempre un po’ disgustata quando noto cose simili. Per carità, non me la prendo con la persona che sceglie di sponsorizzare questi post, perché mio malgrado funzionano: c’è fin troppa gente che non vede l’ora (pun intended) di impossessarsi del segreto-segretissimo per sfornare venti libri in un anno. La domanda che, però, rimane, è: ma per quale motivo?

In un panorama editoriale sempre più desolante, per ragioni diverse e che andrebbero discusse a lungo, l’idea di produrre più di un romanzo nel giro di un anno mi sembra assurda. Chi pensate che lo legga? Ma chi lo vuole? Siete proprio sicuri, ma davvero sicuri, di voler scrivere tutta ‘sta roba?

Lo so, lo so cosa state per dirmi: in genere, il target per questo tipo di messaggi è chi scrive testi di marketing, o comunque intesi per pubblicizzare un prodotto o un servizio. Sarebbe ridicolo se si parlasse di narrativa (anche se a volte lo si fa, santi numi).

Senza voler attaccare nessuno, comunque, vi dirò cosa ne penso, perché so che siete interessatissimi: al corso della Marcos y Marcos, una degli editori disse qualcosa che mi porto dentro. Quando le domandarono quale fosse la giusta durata per un editing, rispose: nove mesi, come un parto. E parlava soltanto della revisione, escludendo la stesura.

Un libro è proprio come un figlio. Lo facciamo nascere, lo coccoliamo, lo aiutiamo a diventare grande e maturo, non smette mai di essere bisognoso delle nostre attenzioni. Se iniziassero a pubblicizzare post in cui vi svelano come sfornare dodici figli in un anno, sareste interessati?

Se posso darvi un consiglio, dunque, provate a scrivere il meno possibile e metteteci un’eternità. Siate lenti. Fermatevi a riflettere, fate delle pause, scrivete magari una sola opera in tutta la vostra vita, ma, vi prego, che sia bella.

Sara Gavioli vive a contatto con le storie: ne legge, ne scrive e ne sceglie per diverse realtà editoriali. Lavora come editor freelance e nel tempo libero colleziona corsi di editoria. Da grande vuole diventare una vecchietta eccentrica.
|
Seguila su Facebook|

Diario di una editor come tante

Riflessioni semiserie di una editor che non vuole diventare guru

)

Sara Gavioli

Written by

Editor, autrice, supereroe

Diario di una editor come tante

Riflessioni semiserie di una editor che non vuole diventare guru

Welcome to a place where words matter. On Medium, smart voices and original ideas take center stage - with no ads in sight. Watch
Follow all the topics you care about, and we’ll deliver the best stories for you to your homepage and inbox. Explore
Get unlimited access to the best stories on Medium — and support writers while you’re at it. Just $5/month. Upgrade