#codeEU
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Partecipare, vuol dire anche confrontarsi con l’inaspettato, anzi, cercarlo e creare dall’incertezza, una innovazione possibile. Innovare, nella mia scuola, vuol anche dire disseminare semi di interesse e convergenza progettuale, questa, in sintesi è stata la mia esperienza della CodeWeek europea 2016.

btw, stiamo parlando di questo…

Ho partecipato alla settimana del pensiero computazionale, aka CodeWeek, dalla sua prima edizione, nel 2014:

e l’ho subito inserita nelle attività ad appuntamento annuale, da svolgere durante le attività di freelancing CPD ed in eTwinning Live.

Quest’anno, in mancanza di corsi di formazione in svolgimento, ma in qualità di A.D. ho agito localmente pensando globalmente: ho svolto dei workshop lampo e non strutturati, all’interno delle ore di disposizione del Liceo Muzi, che mi consentono, non avendo classi assegnate, di poter esperire con studenti e studentesse ‘in carne ed ossa’ delle nano attività collegate ai vari eventi, non ultimo il CodeWeek.

Siamo andati Unplugged.

Abbiamo, semplicemente, usato l’ispirazione della seguente attività

applicandola ad uno SchoolFlashMob Can’t stop the Code (feat Justin Timberlake), visto che si è trattato di attivarsi con due classi seconde ed una terza Liceo.

Mi dispiace non avere documentazione da condividere, ma stiamo ancora lavorando alla Acceptable Use Policy del mio Istituto, e quindi, in mancanza delle necessarie autorizzazioni, non ho documentato/creato/condiviso come mio solito.

Ho, inoltre, riverberato queste attività nel nuovissimo gruppo iFrameTwinner in eTwinning Live (la mia anima social ogni tanto riaffiora ;o).

groups.etwinning.net/21295

CodeWeek globale avverrà dal 5 all’11 dicembre, ne vederemo di belle!

/DigitalFlowAQ

.:. Digital Flow .:. 
CC-BY-NC Claudia Valentini 2016 
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IoxytocinU .:. eTwinner L’Aquila .:. ThePotterologist .:.