Comandi‽ un indice per puntare alla luna

Sono docente a t.i. di Lingua Inglese nella scuola secondaria di II grado, assegnata presso l’Ufficio III — Ambito Territoriale dell’Aquila — U.S.R. Abruzzo — M.I.U.R., per lo svolgimento di compiti connessi con l’attuazione dell’autonomia ai sensi dell’art. 26 comma 8 della legge 23.12.98 n. 448, con scadenza 31 agosto 2016, per effetto dell’Art. 1, comma 65, legge 107/2015.

… che barba, che noia questa definizione, overdosata in richiami legislativi, ma che non dice, nulla, su quello che tale posizione/funzione/missione comporta in termini delle competenze professionali a servizio della Scuola una docente comandata, come me, attiva quotidianamente, perché sta svolgendo compiti connessi con l’attuazione dell’Autonomia Scolastica. Lavoro. Professione. Funzione. Missione. Innovazione.

Non dice niente, anche per chiarire che i ‘compiti connessi’, sono comunque articolazioni della funzione docente che esulano dal lavoro ‘in classe’, ma che tornano in tutte le classi di un dato territorio, sotto forma di progetti, programmazioni, sperimentazioni, ricerca educativa, monitoraggi, innovazione, supporto gestionale ed organizzativo, sostegno alla progettazione ed alla didattica, risorse umane e professionali aggiuntive diffuse,… una miniera di attivitá funzionali all’insegnamento, che vengono derubricate col termine ‘distacco’ dall’insegnamento, come se la funzione docente consistesse nella sola ‘presenza’ in classe, e chi in una_sola_classe non è, peste la colga.

Quindi, Comandi‽ con l’interrobang, che diventa il giusto segno di interpunzione per leggere con il giusto tono, questo termine che da solo non renderebbe grazie a questa mia storia.

Comandi? col punto interrogativo, e relativo tono, per chiedere, sia di chiarire se abbiamo capito bene di cosa si sta parlando, sia se é il caso di essere sorprese di una tale direttivitá ed autoritarietá del termine, ai limiti dello schiavismo della subordinata di turno.

Comandi! col punto esclamativo, per enfatizzare l’uso del termine come intercalare da truppa militare, quando il tuo capo comanda, e tu sbatti i tacchi e ossequi di corsa.

Non so se rendo l’idea.

L’interrobang unisce tutti questi toni, sintetizzandone uno mio, inedito, che sorride a denti serrati per l’enorme piacere di essere in una posizione di subordine, e tuttavia autonoma, di dover rispondere ai comandi, ma anche alle manifestazioni di interesse, di essere al servizio e perciò servire con orgoglio e soddisfazione, gli articoli 3, 33, 34 della nostra Costituzione.


Ci vorrá un’intera serie di articoli Medium, per condensare una lunga serie di esperienze e di avventure che mi hanno portata ad assumere una identità professionale borderline, liquida, complessa, interrobang.

una vita spericolata!

A scuola, le insegnanti dei miei figli, spesso chiedevano ‘che lavoro fa tua mamma?’ e loro non sapevano mai rispondere, anche io provavo a dare una definizione, che molto spesso era verbosa, astratta, complessa, non univoca… non li aiutavo affatto a comprendere. Per descrivere e provare a spiegare, loro mi osservavano più attentamente e vedevano questa mamma sempre di corsa, spesso sommersa dalle carte e dai libri, corredata dalle più recenti tecnologie, trucco e parrucco, ma anche assente per lunghi periodi, stanchissima ed a casa in orari improponibili, certamente non presente a fare i compiti o al ricevimento, perchè troppo spesso concentrata a parlare di ‘robe di scuola’ con le stesse maestre e con le presidi e le segretarie, anche se si incontravano al supermercato o in libreria… 
All’ennesima richiesta di sapere ‘che lavoro fa mamma’, Ale, un giorno si espresse in questi termini: Mia mamma è una maestra che non lavora a scuola, lei lavora sempre, io glielo ho chiesto, e lei mi ha detto che il suo lavoro ha il dono dell’obliquitá.

Per per iniziare, condivido alcuni indici possibili.

Indice come…

- una timeline

… che rispecchi la mia relazione on/off, ma di lunga durata, con i decreti che mi ponevano in posizione di comando:

2002–2004 il biennio ForTIC
2004–2006 il biennio Tutor Senior
2007–2009 il biennio Scuola Sicura 
2009–2011 il biennio La Scuola per l’Abruzzo
2011–2012 e 2012–2013 il biennio anomico
2015–2016 il distacco dal distacco

- temi & progetti

…che descriva quante cose so fare, su tanti argomenti, al servizio di molti progetti, a vari livelli di funzione e con diverse estensioni spazio-temporali, ad esempio:

Tecnologie dell’istruzione e innovazione digitale
Internazionalizzazione, intercultura, dimensione europea
Inclusione, integrazione, inserimento, inclusività
Partecipazione, cittadinanza attiva, rappresentanza politica
Diritto allo studio, lotta alla dispersione, pari opportunità, orientamento
Formazione e sviluppo professionale continuo, università, alta formazione 
Comunicazione istituzionale, raccordi inter-istituzionali, sussidiarietà
Apprendimenti, saperi, didattiche, educazioni, competenze, metodologie
Valutazione, monitoraggi, documentazione, disseminazione
Innovazione, ricerca, sperimentazione, comunità di pratiche
(…)

- articoli del DPR 275/98

… che descriva il lavoro da me svolto in ottemperanza a quanto dettato: (Coordinamento delle competenze) art. 16 comma 5 Il servizio prestato dal personale della scuola ai sensi dell’articolo 15, comma 1, lettera d), purchè riconducibile a compiti connessi con la scuola, resta valido a tutti gli effetti come servizio di istituto. + art. 15 comma d) autorizzazioni per utilizzazioni ed esoneri per i quali sia previsto un contingente nazionale; comandi, utilizzazioni e collocamenti fuori ruolo
Quindi, quale servizio d’istituto con compiti connessi con la scuola?
Autonomia didattica
Autonomia organizzativa
Autonomia di ricerca, sperimentazione e sviluppo
Reti di scuole
Definizione dei curricoli
Ampliamento dell’offerta formativa
Iniziative finalizzate all’innovazione
Ricerca metodologica

- aree di competenza della legge 448/98, art. 26, comma 8

L’amministrazione scolastica centrale e periferica può avvalersi, per i compiti connessi con l’attuazione dell’autonomia scolastica, dell’opera di docenti e dirigenti scolastici, forniti di adeguati titoli culturali, scientifici e professionali, nei limiti di un contingente non superiore a cinquecento unità, determinato con decreto del Ministro della pubblica istruzione, di concerto con il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica. (…) Le assegnazioni di cui al presente comma, ivi comprese quelle presso l’amministrazione scolastica centrale e periferica, comportano il collocamento in posizione di fuori ruolo. Il personale collocato fuori ruolo deve aver superato il periodo di prova. I docenti e i dirigenti scolastici, all’atto del rientro in ruolo, hanno priorità di scelta tra le sedi disponibili. Qualora il collocamento fuori ruolo abbia avuto durata non superiore ad un anno scolastico essi sono assegnati alla sede nella quale erano titolari all’atto del collocamento fuori ruolo. (…)

Le aree:

  • area di sostegno e supporto alla didattica, in relazione all’attuazione dell’autonomia (supporto alla pianificazione dell’offerta formativa, iniziative di continuità tra i vari ordini di scuola, organizzazione flessibile del tempo scuola, formazione e aggiornamento del personale, innovazione didattica, progetti di valutazione e qualità della formazione, progetti a carattere internazionale, orientamento, elevamento dell’obbligo ecc);
  • area di supporto per l’attuazione dell’autonomia nel territorio (documentazione, consulenza, iniziative di sportello, monitoraggio ecc);
  • area di sostegno alla persona e alla partecipazione studentesca (educazione degli adulti, educazione alla salute, integrazione scolastica delle persone in situazione di handicap, pari opportunità donna-uomo, dispersione scolastica, consulte provinciali degli studenti, attività complementari e integrative);
  • area di raccordo interistituzionale (rapporti scuola lavoro, istruzione e formazione superiore integrata, rapporti col territorio);
  • area gestionale e organizzativa, compreso il supporto informatico (organizzazione degli organi collegiali, attivazione di reti di scuole, utilizzo delle nuove tecnologie).

Va da sè, che, nel tempo, le ho esplorate ed attivate tutte!

- azioni dettate dalle DD.GG. MIUR

… perchè gli Uffici Scolastici Regionali, gli Uffici Scolastici Provinciali, ora Ambiti Territoriali, sono articolazioni del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca: 
Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione
Direzione generale per il personale scolastico
Direzione generale per lo studente, l’integrazione e la partecipazione
Indire
Invalsi

Ecco, un senso a questa mia avventura, potrei darlo articolando una bella mappa interattiva, che fungesse da indice multifocale e potesse integrare questi indici apparentemente incommensurabili, ma anche fornire un quadro abbastanza vicino alla complessità dell’esperienza che intendo narrare…


Senza metafore, non sarei comunque sopravvissuta a questa complessità. Perciò chiudo questo primo post, con l’indice delle mie cartelle di lavoro di quest’anno, perchè mi sembra saggio iniziare a narrare dalle ultime attività per andare a ritroso nelle esperienze.
Queste cartelle sono annidate, all’interno ci sono altrettante liste di argomenti aggregati, sono collegate ad una più dinamica architettura di altre cartelle in dropbox + google drive, delle quali non rendo evidenza perchè alcune denominazioni potrebbero risultare offensive, ma ci entreremo comunque, a mo’ di diario di bordo, chissà se chi legge si divertirà come mi sono divertita io a vivermele!

Comandi‽ Un indice per puntare alla luna,

in ordine alfabetico & in progress

eTwinnerAQ
I_am_not_dangerous_I_am_in_danger
moXie
Ne@2K16
Patroclo&co
Potrebbe piovere + Altrui
ProffyTribe
sOFFICE + TelefonoCasa
SOS


CC-BY-NC Claudia Valentini 2016 
.:.
Digital Flow .:. #IoxytocinU .:. eTwinner L’Aquila .:. ThePotterologist .:.
.:. #LaMaestrA.it .:. #ImmoTaMammeTa .:.

One clap, two clap, three clap, forty?

By clapping more or less, you can signal to us which stories really stand out.