Il terzo asse dell’Agenda: le competenze

Nel pensare questo asse dell’Agenda Digitale abbiamo puntato a rafforzare le competenze digitali dei giovani, di chiunque sia inserito o voglia entrare nel mondo del lavoro, in particolare di chi ha funzioni decisionali in ambito pubblico e privato, degli specialisti dell’ICT e dei cittadini in generale.

Quattro le priorità che abbiamo individuato:

  • scuola digitale;
  • formazione;
  • competenze digitali per una compiuta cittadinanza;
  • competenze digitali per una rinnovata Pubblica Amministrazione.

Abbiamo centrato la priorità Scuola digitale sul coordinamento e il sostegno all’attuazione del PNSD (Piano Nazionale Scuola Digitale) nel territorio dell’Emilia-Romagna. Questo sostegno passa in primo luogo attraverso l’istituzione di un coordinamento territoriale per l’attuazione del PSND comprendente la Regione Emilia-Romagna, l’Ufficio Scolastico per l’Emilia-Romagna ed altri stakeholder qualificati pubblici e privati.

Abbiamo declinato la priorità formazione sul sistema regionale di Istruzione e Formazione Professionale per estendere i principi di innovazione tecnica, didattica e organizzativa e garantire le stesse opportunità previste dalla priorità Scuola Digitale ai giovani che scelgono di assolvere il diritto dovere all’istruzione e formazione in tale sistema. In una logica di qualificazione dell’intera filiera formativa dell’istruzione e formazione tecnica e professionale regionale, e in una logica di continuità dell’offerta, lo stesso approccio di qualificazione si estende, in modo verticale, all’offerta delle Rete Politecnica ed in particolare all’ Istruzione e Formazione Tecnica Superiore (IFTS) e ai percorsi di istruzione terziaria non universitaria realizzata dagli Istituti Tecnici Superiori.

Abbiamo rivolto un’attenzione specifica all’offerta finalizzata a formare i tecnici richiesti dalle imprese che operano nel settore dell’ICT tenuto conto che la competitività del sistema economico produttivo regionale, ed in particolare del sistema manifatturiero, non può prescindere dalla crescita e innovazione del sistema dei servizi.

Per quanto riguarda il mondo del lavoro, per noi la sfida principale riguarda l’accompagnamento soprattutto delle piccole e medie imprese — a partire dalle figure decisionali — ai cambiamenti richiesti per avere successo in tre ambiti identificati dalla programmazione regionale come strategici: internazionalizzazione, sostenibilità e appunto il digitale, con attenzione specifica alla cosiddetta manifattura 4.0.

In attuazione di quanto previsto dal Piano Triennale Integrato Fondo Sociale Europeo, Fondo Europeo di Sviluppo Regionale e Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale Alte competenze per la ricerca, il trasferimento tecnologico e l’imprenditorialità approvato con deliberazione dell’Assemblea Legislativa n. 38/2015 saranno finanziati interventi volti sostenere la formazione di alte competenze, i processi di ricerca e trasferimento tecnologico nonché i percorsi di creazione di nuove imprese valorizzando l’infrastruttura regionale di ricerca supercalcolo e big data per sostenere la qualificazione, la competitività delle diverse imprese e organizzazioni che operano nell’economia digitale e supportano le imprese manifatturiere e dei servizi a competere in uno scenario globale.

La priorità competenze digitali per una compiuta cittadinanza è finalizzata a permettere a tutti di godere a pieno dei diritti di cittadinanza nel modo odierno. In questa priorità abbiamo inserito la prosecuzione del progetto Pane e Internet per la diffusione delle competenze di base e l’inclusione digitale in collaborazione con Comuni, biblioteche e associazioni del territorio. Per lo sviluppo delle competenze digitali a vari livelli (da quelle base alle specialistiche) prevederemo crediti formativi per gli studenti e altri incentivi per il “servizio civile digitale” dei giovani, a favore del riconoscimento di attività per la formazione/tutoraggio in competenze digitali, il monitoraggio civico e l’implementazione di servizi pubblici digitali. In questo contesto si vogliono anche sperimentare e diffondere regole e strumenti nuovi per la produzione di materiali per l’apprendimento spesso autoprodotti (secondo l’approccio Open Educational Resources) e lo sviluppo e “certificazione” delle competenze digitali che si formano con modalità e in contesti sempre più eterogenei (formali, non formali, informali), ad esempio ricorrendo agli open badge promossi dal Cineca.

La priorità Competenze digitali per una rinnovata Pubblica Amministrazione è invece finalizzata a dotare le amministrazioni pubbliche ed il personale delle amministrazioni pubbliche di competenze utili a governare e sfruttare le potenzialità offerte del digitale per supportare al meglio i processi di innovazione al centro di ADER. In questo contesto potenzieremo e utilizzeremo la piattaforma regionale di e-learning SELF già utilizzata da un vasto numero di utenti (Regione Emilia-Romagna, Enti Locali, Scuole, AUSL, ecc.).

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