Fantasmi Catodici


Appena spenta la televisione, non tutte le figure che la popolavano sono scomparse. Come in quelle fotografie mal riuscite, delle sagome bianche, impresse sulla superficie scura dello schermo, sembrano continuare una storia di fantasmi che non è mai finita e non si sa bene quando sia cominciata. Forse erano già lì mentre seguivamo con trepidazione il film. Forse già ci parlavano nel sottofondo delle immagini di quello sconfinato deserto pieno di incomprensione a ‘Paris, Texas’. L’uomo col cappellino rosso, la giacca impolverata e lo sguardo perso, che vagava senza meta, non era solo. C’erano anche i miei, di fantasmi, quelli della mia famiglia disgregata, e questo televisore della vecchia casa deve averli raccolti tutti. Ora alloggiano in armonia, hanno cominciato una nuova vita, si parlano, e il televisore li accudisce con amore, ospitando le loro storie. Nessuno potrà scacciarli dal loro paradiso catodico.

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