Mario Monti Digital Champion?

Una storia vera

Il 28 Dicembre 2012 nasce, in Italia, la prima piattaforma online di partecipazione politica PER AGENDA MONTI: Stufo di stare a guardare? Libera le tue energie.

Il Corriere della Sera ne parla: http://bit.ly/2nrb6hu.

I pentastellati s’incazzano con Grillo: Ma come, Mario Monti meglio di noi?

Al Fatto Quotidiano corrono ai ripari: http://bit.ly/2mdE2Zj. Si danno un gran da fare per trovare bachi nella piattaforma che in sole 48 ore, a cavallo del capodanno, totalizzò circa 12.000 visite con 63.000 pagine visualizzate, oltre 1000 cittadini attivi, 200 proposte sui temi in programma nell’Agenda Monti, 600 voti espressi, 295 commenti e 50 gruppi creati che impegnarono oltre 120 persone.

La piattaforma permetteva di: mettere in contatto chi condivideva gli stessi interessi o abitava vicino, formulare e votare proposte, formare gruppi per argomenti e/o territori, organizzare e gestire eventi pubblici.

Ispirata all’esperienza dell’OBAMA DASHBOARD, decisiva per il secondo mandato del Presidente USA, si era cercata una strada tutta italiana.

Un semplice cittadino avrebbe potuto scalare l’organizzazione politica alla quale aderiva in base ai risultati dell’attività di partecipazione (visualizzazioni, condivisioni, interazioni, voti ricevuti, partecipazione ai gruppi, etc..). Da Testimone ad Artefice, poi Alfiere ed infine Portabandiera. Per ogni ruolo, raggiunto in base al merito, si sarebbe conquistato un corrispondente diritto di rappresentanza politica.

Non era gamification, bensì il primo, rudimentale, italico tentativo di e-democracy!

La piattaforma ROUSSEAU del M5S (sogno e visione di Casaleggio Senior) va online, in versione beta, il 20 Luglio 2015 (due anni e mezzo dopo quella di Monti) e viene definitivamente lanciata il 13 Aprile del 2016.

BOB, la piattaforma del PD ispirata al mito di Robert Kennedy, nasce proprio oggi (chiamarla P101 oppure P6060 e dedicarla al mito di Adriano Olivetti era troppo made in italy come idea?).

Grillo, dal suo Blog, denuncia il plagio: Matteo Renzi ci copia (http://bit.ly/2mxjmNH). Ma alla Casaleggio Associati non se ne curano. Lo sanno che copiare è una regola del web, è benchmarking!

Mario Monti è stato dunque, per poco più di 48 ore, il pioniere digitale della politica italiana, il Digital Champion de’ noantri.

Al finale della storia pensò l’allora tridente di Italia Futura: Andrea Romano, Carlo Calenda e Luca Cordero di Montezemolo. A seguito di una breve e sospetta agonia, la piattaforma cessò di esistere. Il medico legale, Dott. Pasquano, non ebbe dubbi: overdose di partecipazione democratica.

#SiAlleImitazioni #CopiareFaBene #SePossibileFateMeglio

http://bit.ly/2nhhdpH