Girotondo
È un mondo fatto per noi
che ci chiediamo
cosa sia meglio dire
mentre cerchiamo
l’amore in un cortile
o al massimo in un parco.
Per chi dice “Parto
per vedervi da lontano”
e invece è ancora qua
a stringere la mano
a sentirsi dire “Come va?
Come mai sei già tornato?”
È un mondo fatto per noi
che non sappiamo
più come salutarci
ci nascondiamo
in tende di “può darsi”,
intendo dappertutto.
Per chi dice tutto
quello che ha pensato
cioè rimane zitto
a prender solo fiato
per fissare il soffitto
sentirsi meno solo.
È un mondo fatto per noi
che non parliamo
per non arrossire
e abbiamo perso
l’amore in un cortile
o almeno c’è sembrato.
Per chi dice “Vado
dove mi porta il cuore”
e infatti è ancora qui
non trova le parole
perché ogni venerdì
le beve in un liquore.
È un mondo fatto per noi
o forse per nessuno,
è un mondo per chi crede
o non c’ha mai creduto.
Magari non è un mondo
ma è solo un altro modo
per ritrovarsi insieme
scambiarlo per un gioco.


