
Te lo ricordi il cielo?
Ma te lo ricordi il cielo?
intendo quello felice
prima ancora delle catene in un bicchiere
e delle chiavi al sicuro nella tasca interna del giubbotto,
dove nessuno può arrivare
se non qualcuno che ti cerca
nel petto.
E te le ricordi le vite da film?
Intendo le nostre,
prima che il cervellotico dovere d’essere felice sempre
sopprimesse l’esistenza
alla ricerca dell’oro,
della libertà senza scopo,
della finzione d’autore.
Dico, te lo ricordi il verde dei prati?
Prima che fosse tutto un tumulto di possibilità vuote,
estasi del nulla,
dei comportamenti da copione e degli occhi a terra,
della gente che ripete il vuoto.
E te lo ricordi il rosso del tramonto?
Prima che i poeti e gli amanti
si lasciassero andare sulle rive dei fiumi
agonizzanti
aspettando che qualcuno tornasse
da questa guerra.
Ma tu te lo ricordi il cielo, quello vero?

