Una serie di numeri e lettere

“Tu no” photo belongs to Juan Salvador Fernández Tamayo — https://500px.com/aokisuko

Era ferragosto quando hai perso il tuo posto 
è bastata una linea di inchiostro a sottoscrivere un disastro 
ferro e fuoco, mi pensi almeno un poco?
quando saluti tutti e spegni la luce
spero che giungano queste parole soffuse.

Poco più che una serie di numeri e lettere 
accostate adesso non riescono a smettere
di coinvolgere sogni, desideri, sconfitte
mescolati come tasti di una macchina da scrivere
in riparazione sul tavolo di un vecchio dottore
Non si preoccupi Signore, le passerà questo dolore.

Nelle volte che ti penso tutto il tuo fumo è così denso 
il disinteresse non potrebbe essere così intenso
ma nelle volte che mi desto, e chiedo 
Sarebbe potuto essere anche mio tutto questo?
non trovi risposta che non sia un pretesto
il fantasma grigio che ti sveglia di mattina presto.

Distillare fiale non vale, se il calore non si può iniettare
e devo allontanare il sogno, se lo vedo poco a poco che compare
ridisegnare i contorni, finché poi non scompare
e devo catturare il sonno, prima che si riversi in mare
Dimentica, non rinunciare a desiderare.

Chiudi gli occhi,
smetti di blaterare.

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