Aquamarine

Erika con la k
Jul 21, 2017 · 2 min read

Stanotte Aquamarine ha fatto un brutto sogno. La sera prima aveva mangiato una bella pizza con la bufala e come antipasto fiori fritti con dentro le acciughe. Era il suo compleanno e voleva festeggiare con i suoi genitori. Era andata a letto felice e con il pancino pieno. Ma nel bel mezzo della notte, si era svegliata sudata e in preda al panico, in fuga da una situazione veramente tremenda.

Era a scuola, seduta sulla sua sedia di legno, con i piedi intrecciati alle zampe e le mani appoggiate al bordo del banco ricoperto di disegni e scarabocchi. Si spingeva e si dondolava sulle zampe posteriori della sedia, godendosi quell’attimo di divertimento spensierato, che la faceva staccare da quella posizione fissa che era costretta a mantenere tutta la mattina e buona parte dei pomeriggi della sua vita da studentessa. Quando all’improvviso, Sbooooooom!

La maestra entra in classe e urlando dice di fare silenzio! Nel frattempo inciampa nello zaino di Luca e tutti i compiti sbattono sul tavolo. In quel momento Aquamarine realizza che il momento è arrivato. Compito a sorpresaaaaaa! “Odddio oddiooo noooooo, non è possibileeee!” Inizia a dire con un’agitazione demoniaca.

Aquamarine inizia a gridare e a correre per tutta la classe. La sua energia è talmente forte che un bambino dopo l’altro inizia a seguirla e a urlare “Nooooooo”. La maestra terrorizzata inizia a inseguire Aquamarine e tutto il suo codazzo. Aquamarine terrorizzata a morte, con una forza sovrumana, sfonda la porta della classe e inizia a correre lungo il corridoio a vetrate della scuola.

Il bellissimo giardino della scuola viene scosso da quel boato e gli uccellini appollaiati sugli alberi di magnolia iniziano a volare. Aquamarine continua a correre e la fila indiana che la segue cresce sempre di più. Alla prima maestra, quella di italiano e di storia, si aggiungono anche gli altri maestri, quello di inglese, quella di mate e gli altri della scuola. Alla fine si aggiungono anche i “bidelli”.

Ma la fuga volge al termine. La porta in fondo al corridoio è chiusa, sbarrata! Aquamarine si volta e non può credere ai suoi occhi. I maestri si sono trasformati in zombie e con le loro mani tra il blu e il verde marcio la vogliono afferrare! “Ahhhhhhhhhh” grida forte. “Aiutooooooo, aiutoooooo!” urla Aquamarina.

“Aquamarine che cosa è successo?” chiede la mamma dalla stanza accanto. “Mamma, mamma, le maestre mi stavano inseguendo!” E racconta tutti i dettagli alla mamma, frastornata e spettinata nel cuore della notte.

“Aquamarine stai tranquilla, hai fatto soltanto un brutto sogno. Vedrai che domani le maestre non avranno la faccia putrefatta…” dice la mamma.

La mamma e Aquamarine iniziano a ridere insieme a crepapelle svegliando Fucsia, il loro nuovo gattino nero.

Erika con la k

Storie di dislessia e bisogni educativi speciali

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