Gold

Gold ha 13 anni, dei voluminosi boccoli biondi e delle bellissime guancette rotonde. È generosa e si preoccupa sempre degli altri. Si appassiona un sacco alle storie altrui ed è sempre coinvolta nell’aiutare a risolvere i problemi delle sue carissime amiche.
Di questo lei non è ancora consapevole del tutto, ma immagino che prima o poi ne prenderà coscienza.
La conosco da molti anni e l’ho vista crescere. Prima sembrava un dolce orsacchiotto con gli occhioni a cuore ed adesso la mattina, quando prende l’autobus per andare a scuola, si mette il rossetto rosso fuoco.
Con la sua trasformazione fisica e mentale si sta trasformando anche il nostro rapporto tutor–studente. Inizia sempre più spesso a dirmi “Erika, voglio provare a fare da sola…”.
Questo desiderio di indipendenza, questo voler tentare da sola nella ricerca di nuove strategie per riuscire in quello che fa, mi rende felice e orgogliosa del percorso faticoso e impegnativo fatto insieme in tutti questi anni e mi fa ricordare lo scopo di fare il tutor, o almeno quello per cui io lo faccio: accendere la speranza, trovare strumenti alternativi per riuscire nella vita, trovare vie poco battute e personalizzate per confrontarsi con gli altri.
Grazie Gold, la speranza sei tu a donarla a me!

