Banchi aperti: i mercati rionali

di Silvia Morosi


Sei giorni su sette, dal lunedì al sabato, con qualche eccezione la domenica. Con il sole e con la pioggia, dalla mattina presto a un orario indefinito della sera, perché “si sa quando si inizia e non quando si finisce. Ogni giorno ha la sua storia, può andare bene come andare male: come un piccolo imprenditore fai un investimento e non sei sicuro di rientrare”, racconta Mauro Mazzone. A quindici anni ha iniziato ad aiutare dopo la scuola il padre che al mercato vendeva frutta secca e olive piccanti. “Mi dava una paghetta settimanale. Non sai quanto aglio ho pulito e centrifugato, spicchio per spicchio. Un lavoraccio, che poi mi ha dato delle belle soddisfazioni”, sorride mentre parla del papà che ancora oggi lo aiuta col fratello.

Il lavoro non si esaurisce quando la bancarella chiude e le persone tornano a casa. Come in una rappresentazione teatrale, gli attori in scena hanno una lunga preparazione e non lasciano nulla al caso. Una sveglia che suona presto, un luogo da raggiungere per completare gli ultimi acquisti, un banco da preparare e chiudere a sera, prima di riporre — come nel caso degli alimentari — i prodotti in magazzino perché possano essere serviti il giorno dopo ai clienti. Attenti al risparmio, a scegliere e confrontare nello spazio di pochi metri i prezzi degli stessi prodotti. Dall’altra parte, ci sono loro, i mercatari, “con sacrifici e passioni che vengono sempre ripagate. Quello che conta è avere rispetto per le persone che arrivano al banco e dare loro fiducia mentre si vendono i propri prodotti”.

Prima di essere luogo di scambio, il mercato nasce come luogo di incontro e punto di riferimento all’interno della città. Rappresentandone come specchio i mutamenti sociali. Anche i banchi raccontano una storia, con la loro varietà di prodotti, i colori, i cartelli con i prezzi. Banchi come vetrine che mettono in scena il migliore degli spettacoli. Nella Milano che si prepara all’Expo sono poco meno di 100 i mercati rionali che si alternano giorno dopo giorno nelle vie delle nove circoscrizioni della città.