140 persone hanno sostenuto il cortometraggio fantascientifico su Indiegogo. Un anno dopo siamo ancora alla ricerca di fondi. Perché?


2013. Studio al DAMS Cinema di Bologna, e nel frattempo mi faccio venire qualche idea. Un giorno, mentre corro al parco, una in particolare comincia a materializzarsi nella mia testa. È quella che nei mesi successivi diventa il cortometraggio Encounter. Ne parlo a Michele Torbidoni, che ho conosciuto online grazie al suo cortometraggio La cosa in cima alle scale. Lui è il primo a credere in quell’idea, ancora embrionale ma già ricca di potenziale. Mi dà preziose indicazioni su come muovere i primi passi.

Capiamo che l’unico modo per realizzare Encounter è tramite il crowdfunding. Intanto continuo a dedicare le mie energie per far crescere questo universo narrativo, e comincio a formare un team; il primo dei collaboratori è il direttore della fotografia Giacomo Frittelli. Prende forma la campagna di finanziamento dal basso sulla piattaforma Indiegogo e realizzo il sito dedicato al progetto.

Scrivo e monto un teaser trailer a costo zero, grazie all’aiuto dell’amico doppiatore Federico Maggiore.

Sorprendentemente — visto che non ho una schiera di fan, un canale YouTube popolare o cose del genere — raccolgo nel luglio del 2013 quasi 5.000€ di fondi. Questa è la lista dei contributori.

L’obiettivo della campagna era 12.000€, frutto dei calcoli fatti con l’aiuto di Daniele Galvani, che segue il progetto a distanza. La somma raccolta, quindi, non basta per girare, ma costituisce un’ottima base di partenza.

Comincio a cercare a Bologna case di produzione che abbiano voglia di sostenere un progetto che molti descrivono come ambizioso, originale e ricco di potenziale. Incontro la MaxMan e la EleNfant Film che mi aiutano a concretizzare altri aspetti della produzione.

Lavoro con Adam Selo della EleNfant allo spoglio della sceneggiatura e visitiamo possibili location. Con l’aiuto di amici — tra cui Mario Palomba, che mi fa da vero assistente e segue tutt’ora il progetto, Gaetano Narducci, Michelangelo Ciuffreda, Francesco Gentili, Daniele Bisceglia — effettuiamo i primi casting che incontrano un successo inaspettato.

Incontrare attori professionisti e giovani talenti provenienti da tutta Italia è per me una grande emozione, e vivo le difficoltà produttive che incontro come una sfida, ma l’entusiamo si scontra presto con la frustrazione dovuta alla invalicabile barriera economica.

Fabrizio, che è sceneggiatore e regista del corto, ha deciso di costruire la storia proprio sulle dinamiche che deriveranno dal confronto tra umano e non umano, ma soprattutto dietro “Encounter” c’è la sua storia di giovane laureando al DAMS di Bologna, tenace e appassionato, che per realizzare il suo cortometraggio ha messo su una campagna di raccolta fondi per supportare il suo lavoro, e quello del resto della crew che lavorerà al corto, per dimostrare che in Italia va avanti anche il talento e non solo i soliti noti. — Michela Conoscitore per l’Attacco

Non è un corto che si può girare tra amici con la reflex, servono altri soldi per pagare una troupe di professionisti e coprire tutte le spese. Comincio a contattare decine di aziende in cerca di sponsor: la maggior parte non risponde, e le poche interessante (indovinate un po’?) non hanno soldi da investire e tutto ciò che possono fare è dirmi in bocca al lupo.

A Bologna non riesco a fare molto altro, e sembra che in Puglia ci siano più possibilità. Scopro che nella mia città, Foggia, è nato un Cineporto dell’Apulia Film Commission, ente che rappresenta un primato in Italia per i fondi che stanzia per il cinema.

Tornato a Foggia tra il 2013 e il 2014, incontro Pierluigi Del Carmine. Ha una piccola casa di produzione, la Daunia Production, e una enorme voglia di fare. Sembra insomma che debba ricredermi: non è a Bologna che posso mettere in piedi questo progetto, ma proprio a Foggia.

A sinistra: Pierluigi Del Carmine, Angelo Porcaro, Fabrizio Rinaldi. A destra: Angelo Porcaro e Fabrizio Rinaldi. Foto di Giovanni Rinaldi.
A sinistra: Pierluigi Del Carmine. A destra: Fabrizio Rinaldi e Pierluigi Del Carmine. Foto di Giovanni Rinaldi.

Dalla fine del 2013 cominciamo quindi a convogliare tutte le nostre energie per mettere in piedi la richiesta di finanziamento per l’Apulia Film Commission, che si mostra interessata.

Il cammino è tortuoso e presenta una moltitudine di ostacoli: stiamo per fare richiesta a dicembre ma ci viene consigliato di aspettare gennaio per i nuovi bandi; serve che la produzione abbia determinati requisiti per il bando Regional; il documento di co-produzione non va bene; il pdf del bando dev’essere compilato necessariamente con Acrobat; bisogna creare un conto separato dove depositare i soldi del crowdfunding che costituiscono la base per richiedere il finanziamento…

Fabrizio è uno dei più promettenti giovani autori foggiani. […] La lettera che ha inviato ai potenziali contributori è esemplare di un “cinema possibile” dalla cui concretizzazione dipende buona parte del futuro del cinema italiano. Sospeso tra gli immancabili cinepanettoni e la scarsità di storie, di idee veramente innovative, il cinema italiano arranca. Il problema è di dare qualità e prospettiva ad una dimensione produttiva che può trovare linfa nuova proprio nel cinema indipendente, e in autori come Fabrizio Rinaldi. L’idea che sta alla base di Encounter esplora un territorio — come la fantascienza — cui il cinema italiano è scarsamente avvezzo, e già per questo è interessante. Ma l’autentico colpo di genio sta nell’aver scritto una storia che è un tassello di altre storie possibili, prelude ad un universo narrativo che potrebbe portare a un rilancio del genere. — Geppe Inserra

Passano così molti mesi. Per me l’attesa è estenuante e faccio un po’ fatica a tenere al corrente i contributori, continuare a riscrivere e ritoccare la sceneggiatura, aggiornare sito e social, e lavorare alla richiesta di finanziamento. Mi vedo costretto ad affinare le arti del multitasking e della pazienza.

Cerco di non distrarmi e di non demoralizzarmi. Vado avanti con l’aiuto della mia famiglia, di Pierluigi, dell’amico Angelo Porcaro (che si aggiunge ai numerosi contributori con un Producer Pack) e di tutte le altre persone vicine alla produzione. Facciamo un altra sessione di casting, visitiamo location e ricominciamo a definire la troupe qui in Puglia.

La richiesta di finanziamento richiede tutte le mie energie, ma non mi perdo d’animo: mi dicono un po’ ovunque che un progetto come il mio quasi sicuramente otterrà il finanziamento. Ci credo fino all’ultimo.

Arriva il 3 agosto 2014, il fatidico giorno in cui ci è stato detto che avremo la risposta. Trovo il pdf dei risultati del CDA e leggo che il progetto ha ottenuto 64 punti. Ne servono 70 per passare. Non abbiamo ottenuto il finanziamento. Non è esattamente il modo migliore di iniziare la giornata.

Il punteggio per il lato artistico (colonna A nella tabella) è abbastanza alto, più di molti altri progetti che precedentemente hanno ottenuto il finanziamento, e questo mi rincuora, ma ho la consapevolezza che questi nove mesi avrei potuto dedicarli a percorrere altre strade per realizzare Encounter. Non è colpa di nessuno, ma è una realtà con cui bisogna fare i conti.

La produzione ha fatto comunque importanti passi avanti e i soldi del crowdfunding sono ancora intatti, una risorsa indispensabile di cui faremo buon uso solo a tempo debito. La sceneggiatura è maturata molto in questi mesi e io non mi lascio abbattere da questa interminabile serie di ostacoli e complicazioni (escludendo qualche comprensibile momento di vacillamento).

Mi sforzo di non ascoltare i vari “vai all’estero”, “sei nato nel posto sbagliato”, “vanno avanti i soliti noti” perché questo film si farà, e si farà qui, perché è in questo Paese che oltre 140 persone hanno deciso di sostenermi.

Continuo a guardare il film nella mia testa, ad amarlo e ad avere voglia di realizzarlo, costi quel che costi.

Ora ci rimbocchiamo le maniche e ci impegniamo a sbloccare la situazione. Le possibilità sono tante, come quella di realizzare un teaser più esteso e rilanciare il crowdfunding, o trovare sponsor. Chiedo ai sostenitori e a chi crede in questo progetto solo un ulteriore contributo: la loro fiducia.


Encounter è su Facebook e Twitter. Potete contattarci anche via email e iscrivervi alla newsletter per seguire la produzione.