10 nuove food-manie da perdere la testa

Anche il cibo segue le mode: ecco la top ten delle tendenze del momento. Piatti, ingredienti, idee da gastrofissati che mangiano in modo diverso

Fino a qualche tempo fa era il lobster roll: il panino all’astice è stato la fissazione per eccellenza, tanto che da Milano e Roma hanno aperto tantissimi ristoranti a tema. Poi siamo passati al ceviche, pesce crudo alla peruviana, e anche in questo caso sono spuntati ristoranti in ogni dove. Per non parlare dello street food in generale, dalla pizza fritta alle olive all’ascolana: tutti a correre dietro camioncini e ape car di prelibatezze. E ora? C’è tanto di nuovo da assaggiare.

Sì, è il momento di provare anche altri piatti, ingredienti, che come questi stanno per diventare delle manie. Perché anche il cibo segue le mode: i gusti cambiano perché scopriamo nuovi sapori in città sempre più multietniche, leggiamo blog di cucina, siamo tutti fan delle foto #foodporn sui social, e ci informiamo scoprendo nuove frontiere culinarie, gustose e ora anche particolarmente salutari.

Ecco, per cominciare, dieci nuove gastrofissazioni su cui scommettere:

Carrot dog

Ora tutti preferiscono una carota al posto di una salsiccia, per preparare un panino che nell’aspetto è identico al più classico degli hot dog. In rete, infatti, si sprecano i tutorial per preparare questo nuovo sandwich cruelty free. Il trucchetto per far sembrare la carota identica al wurstel? Marinarla qualche ora con salse vegetali.

Zoodles

Per le nonne erano solo le zucchine, ora sono “zoodles”, perché se non le mangi a forma di noodles (spaghetti), nel mondo dei food-fissati non sei nessuno. Sui social le soluzioni si sprecano: c’è chi li mangia crudi a mo’ di insalata, chi li cuoce e li sfrutta come finti-carboidrati. Intanto le aziende con l’occhio lungo lanciano nuovi strumenti da cucina per tagliare lo zoodle perfetto.

Avocado burger

Un po’ come il maiale, a guardare i foodblog americani (alla fine, molte manie arrivano da lì) sembra che dell’avocado non si butti via nulla. Negli ultimi anni lo abbiamo visto e mangiato (letteralmente) in tutte le salse. Finito il momento dell’avocado toast, ora è quello del burger: si taglia in due e si riempie di verdure a crudo.

I Superlattes

Niente altro che i superfood, da bere. Perché questi superlattes, di base animale o vegetale, sono arricchiti con ingredienti dall’alto valore nutrizionale. Tra i più amati dai fanatici del wellness, quello al tè macha (tè verde giapponese potente antiossidante), e il golden milk con curcuma, che per le proprietà del suo principio attivo — la corcumina — viene spesso prescritto dalla medicina ayurvedica.

Mosaic sushi

È il sushi che si mangia con gli occhi, prima ancora che con la bocca. Perché questa, più che una tendenza culinaria, è una tendenza estetica: creare con rotolini di riso e pesce vere e proprie opere d’arte: piccoli mosaici, perfetti. Molto in voga nei ristoranti giapponesi di livello, ma anche tra le mura di casa, come provano le centinaia di foto pubblicate sui social (cercate per credere con #mosaicsushi).

Hawaiian Poké

È il nuovo modo di mangiare sushi che ci sta conquistando: tocchetti di pesce crudo conditi con salsa di soia, sesamo, spezie, accompagnati da riso. Tipico pasto dei pescatori hawaiani, proprio per la sua semplicità, la ricetta spopola da qualche settimana anche sui blog e magazine di cucina italiani.

Doughnut sushi

E dato che del sushi non se ne ha mai abbastanza, altra nuova versione esteticamente impeccabile è quella a forma di ciambellina: lanciata dalla blogger americana Sobeautifullyraw, ora lo vogliono tutti.

I burri vegetali

L’8 % della popolazione italiana — dice l’Eurispes — è vegetariana e vegana. E, secondo noi, ha un merito anche per chi non ha scelto lo stesso stile alimentare: contribuire alla conoscenza di certi prodotti di cui ignoravamo l’esistenza. Tra questi, i burri vegetali: di semi di girasole, di mandorle, di arachidi, di nocciole, sono burri iperproteici, e buoni per il cuore e la linea oltre che per il sapore. Naturale evoluzione dell’attualissima (e salutare) ossessione per i semi oleosi in generale: se mangi l’insalata senza, ormai non vai da nessuna parte.

I nuovi legumi

Non che l’Italia ne sia priva, anzi: la cucina povera, dei nostri nonni, basa sui legumi gran parte delle sue ricette. Però ora, complici anche il diffondersi di market orientali nelle nostre città, i gastrofissati cercano quelli stranieri, su tutti quelli di origine orientale: edamame e soia, tra le migliori fonti di proteine vegetali, e fagioli azuki, che tra le mille proprietà hanno quella preziosissima di abbassare la glicemia.