5 indirizzi per una pausa di gusto al mare

Ostriche, ricci, fritti di mare, panini con il pesce: ecco dove andare per un’estate piena di sapore

Cosa sarebbe l’estate senza stuzzichini di mare da gustarsi davanti alla spiaggia insieme a un buon bicchiere di vino o un cocktail? È uno dei lussi della vacanza godersi il tempo con lentezza facendo le cose che amiamo di più: in questo caso mangiare.

Per questo abbiamo selezionati 5 indirizzi che sono una certezza per altrettante pause piene di gusto a un passo dal mare: un localino sul porto dove assaggiare le migliori ostriche del mondo a Genova e un altro che prepara i migliori “cuoppi” con fritto a Cetara, ma poi c’è anche quello che i fritti li mette (anche) nel panino a Polignano, l’indirizzo fronte spiaggia per un aperitivo stellato a Senigallia, e il bancone della pescheria che all’occorrenza diventa bistrot nel cuore storico di Gallipoli. Eccoli

Indarsena Oyster Bar, Genova

Ostriche, ostriche, e ancora ostriche, ma senza champagne perché quella del Gagge per tutti è l’”Ostricheria in jeans”: atmosfera informale, si mangia all’aperto sulla banchina della vecchia darsena, perché qui ciò che conta è stare bene e mangiare cose buone. Ce ne sono tantissime, a partire proprio dalle ostriche (di almeno 7–8 tipi diversi) che arrivano ogni settimana dalla Francia, e poi tanti ricci, granchi, tartufi, accompagnati da birre e vini (anche francesi). L’unica cosa che non trovi — e che lo rende ancora più speciale — sono i tradizionali piatti di un ristorante: no pasta, no frittura, no pesce al forno. Info: indarsena.it

Anikò, Senigallia

La versione gourmet del chiosco di spiaggia è Anikò, la “salumeria ittica” nata da una delle felici intuizioni dello chef stellato Moreno Cedroni nel 2003. In piazza Saffi (pieno centro) è un chiosco in acciaio, tek e cristallo dove mangiare affettati di pesce, panini di pesce, e piattini gourmet che rivisitano la tradizione come la polentina alle vongole o la lasagna ai frutti di mare, cocco e lime. Da quest’anno la novità sono i cocktail racchiusi in un menu “dei desideri liquidi” che farà impazzire anche gli intenditori. Info: morenocedroni.it

I banconi del porto, Gallipoli

Ricci a profusione, e poi cozze (anche le pelose), ostriche, tartufi di mare, gamberi e polipi appena pescati quando ci sono (ma sempre mangiati crudi): al mercato del pesce di Gallipoli (di fianco al porto mercantile) i pescatori li servono in grandi piatti di terracotta, accompagnati da un po’ di pane e un buon bicchier di vino, ancora più buono quando è il rosato che qui fanno meglio che mai. C’è anche chi serve lo champagne in accompagnamento (ma in genere lo chiedono i turisti).

Pescaria, Polignano a Mare

Ormai è un brand: da quando è sbarcato a Milano tutti vogliono andare da Pescaria, e non tutti sanno che ben prima che arrivasse nella capitale delle tendenze Pescaria era — ed è tuttora — un cult a Polignano a Mare, il meraviglioso borgo marinato noto anche per essere il posto in cui è nato Domenico Modugno. Dal 2015 (quando ha aperto) la sosta in piazza Aldo Moro per mangiare i loro panini con il polpo fritto, gamberi al ghiaccio, tartare di tonno mixati a verdure e salse buonissime è da fare. Info: pescaria.it

La Cuopperia del Convento, Cetara

Se ti piace mangiar bene e passi dalla Costiera Amalfitana una sosta a Cetara è d’obbligo: questo borgo marinaro ancora poco noto al turismo di massa, è il posto dove hanno inventato la colatura di Alici, e vale il viaggio anche perché c’è uno dei localini post spiaggia che danno più soddisfazione. Si tratta della Cuopperia del Convento: un posto nella centralissima piazzetta Grotta che vi riempie il “cuoppo” (carta paglia ripiegata a forma di cono) con tutto ciò che di buono porta il mare: fritto di calamari, totani, fritto di paranza, e i classici del fritto napoletano come le crocchette di patate e le polpette di melanzane. Info: La-Cuopperia-del-Convento