Otto regali di Natale per chi ama mangiar bene

Formaggi, cioccolato, icone del design che gli appassionati sognano: ecco alcune idee per non sbagliare

Cosa regalare a Natale? Cibo (e tutto ciò che ruota intorno). Una certezza: chi non ama mangiare? Resta uno dei grandi piaceri della vita, in Italia più che mai: il 51% della popolazione parla di prodotti, ristoranti, ricette almeno una volta al giorno, e ora lo conferma anche uno studio del centro ricerca Squadrati e commissionata da Coca-Cola.

Ecco allora alcuni cadeaux imprescindibili, per il più piacevole degli alberi di Natale: la cena stellata e la pizza migliore d’Italia, icone del design che in cucina tutti vorremmo, il cioccolato e il formaggio più desiderati. Quale sceglierete?

Un pranzo o una cena da Mauro Uliassi

Lo chef del momento: la Michelin lo ha appena incoronato consegnandogli per la prima volta la terza stella e facendo così salire a dieci i ristoranti tristellati in Italia. Ora più che mai tutti lo cercano e sono curiosi di assaggiare quella sua cucina “semplice e contemporanea” come la definisce lui stesso, in cui il mare è il grande protagonista, ma è solo l’inizio di un percorso sensoriale e culinario che merita il viaggio. Una cena o un pranzo qui saranno tra i regali più sofisticati e graditi.

Una pizza da Pepe in Grani

C’è chi è disposto a fare pellegrinaggi gastronomici per mangiare la pizza di Franco Pepe a Caiazzo. Paesino a un quarto d’ora da Caserta, ormai tutti lo conoscono anzitutto per la sua pizzeria — Pepe in Grani — che quest’anno, dopo numerosi altri riconoscimenti, il Gambero Rosso ha definitivamente consacrato come migliore d’Italia. Buona, buonissima, perché Franco Pepe la impasta e la fa lievitare come un tempo, usa ingredienti selezionati da produttori locali, ma contemporaneamente è semplice, come la vera pizza deve essere.

Un libro, per i piccoli

Cosa si mangia a colazione negli Stati Uniti? Come si fa la spesa nelle Filippine? Come si apparecchia la tavola in Marocco? Qual è la tipica merenda russa? Tutto questo e molto altro racconta Gustomondo. Alla scoperta dei cibi del pianeta: grande libro illustrato firmato da Alessandra Mastrangelo con le tavole di Allegra Agliardi che spiega ai bambini quali sono le abitudine alimentari dei coetanei con culture diverse e gli mostra la bellezza della biodiversità.

Il cioccolato rosa

Ok, con il cioccolato non si sbaglia, ma il gusto del momento è il quarto: il quarto perché arriva dopo il fondente, al latte e bianco. Ecco il cioccolato rosa, naturalmente millenial pink perché prodotto con fave di cacao color rubino (e infatti per gli esperti è il cioccolato Ruby). Frutto di anni di ricerca dell’Accademia di Barry Callebaut, ora si può assaggiare puro in tavolette e in scaglie (si trova in cioccolaterie selezionate o in rete), o come completamento perfetto di alcuni tra gli snack che amiamo da tempo, come il Bacio Perugina e il KitKat.

Un’affettatrice Berkel

Non c’è collezionista che non sogni una Volano: tra le prime invenzioni di quel genio di Wilhelmus Adrianus van Berkel, macellaio olandese con una grande passione per la meccanica che un tentativo dopo l’altro ha inventato (anche) l’affettatrice. La Volano, del 1898, azionata a mano con una manovella, è un culto che gli appassionati apprezzeranno.

Il miglior formaggio del mondo (del 2018)

Si è aggiudicato il primo posto tra 3.478 formaggi di 41 paesi diversi, selezionati da una giuria di 235 esperti. Ecco il Fanaost, gouda stagionato e pregiatissimo dell’azienda norvegese Ostegården: è il vincitore dei World Cheese Awards, tra i concorsi più importanti del mondo. Una vera chicca.

La Moka d’antan

Per i patiti del caffè, tra i cadeaux del momento c’è la Carmencita disegnata da Marco Zanuso nel 1979: icona del design Made in Italy ritorna, rinnovata da Lavazza, con forme contemporanee e uno stilosissimo colore nero.

Calici per il vino

Di cristallo, senza decorazioni o colorazioni per vederne il colore, con uno stelo da tenere tra le dita per evitare che il calore della mano possa alterare la temperatura del vino. Ma non basta: per esaltarne le qualità sarebbe meglio un corto per i rossi, più alto per i bianchi, e un calice a tulipano è perfetto per gli aperitivi. Champagne? Servono flûte perché fanno apprezzare meglio il perlage. Ecco, insomma, perché i bicchieri non bastano mai a chi vuole bere bene. Regalandone di nuovi non si sbaglia.