Caro forcaiolo da tastiera sei pronto?

Tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare.

Caro forcaiolo da tastiera,
tu sei quello dell’ ammazziamoli tutti, facciamo la rivoluzione, tutti a casa, appendiamoli tutti questi traditori, e ulteriori anatemi rivolti a chi è diverso da te.
Ora io te lo chiedo: sei pronto a sporcarti le mani di sangue e diventare un assassino?
Eh già.

Prendiamo l’esempio che tu voglia fare la rivoluzione, ribaltare il governo, instaurare una nuova democrazia perché lo vuole il popolo e il popolo è sovrano. Ne hai parlato al bar con gli amici tra un bicchiere di vino e l’altro, online hai scritto tutto il possibile (sono ottimista e sogno che tu l’abbia fatto in un italiano corretto di base), ma hai fatto tutti i conti?
Partiamo con ordine.

Punto 1: serve un leader e consideriamo l’ipotesi che questa persona sia proprio tu. Il tuo primo compito è quello di reclutare dei seguaci che credano nella causa e con te vogliano veramente fare tutto quello che dici: andare a Roma, entrare a Palazzo Chigi, arrestare tutti e condannarli. Cosa manca? Moltissimo carisma.

Punto 2: serve un luogo per trovarsi, comunicare gli sviluppi in gran segreto. Lascia stare le chat di whatsapp, telegram e i gruppi chiusi di facebook, ti ritroveresti la Digos a casa dopo poche ore. Cosa manca? Un luogo molto discreto e metodi di comunicazione non digitali. Se volete arrivare su scala nazionale armatevi di tempo, biglietti per viaggiare e tanta pazienza. Dopotutto voi volete essere in milioni e non il gruppetto che va in gita alla domenica.

Punto 3: se tu e le tue truppe siete quasi pronti, ma se vi presentate solo con gli striscioni vi ridono in faccia. Servono le armi. Dove le recuperate? Qualcuno deve saper andare nel deep web. Ah, non fate gli acquisti con la postepay o altro quindi benvenuti nel mondo dei bitcoin.
P.S.
Complimenti avete appena guadagnato la prima stellina da criminale come in GTA.

Punto 4: hai tutto. Uomini, armi, il piano perfetto e ora dovete spostarvi perché non siete tutti di Roma, ma di Cerneglons e altri paesi minuscoli sparsi per tutta Italia. Auto a noleggio? No vi chiedono la carta di credito. Aereo? Metal detector. Treno? Possibile.
Auto rubata? Seconda stellina di GTA presa.
P.S. un esodo di massa nella capitale farà scattare qualche punto interrogativo alle forze dell’ordine. Altra mezza stellina presa.

FINO A QUI TUTTO BENE. Siete meglio dei protagonisti di Assassin’s Creed e non avete fatto nemmeno un piccolo attentato intimidatorio per far conoscere la vostra ideologia.

Punto 5: Tu e i tuoi soci siete a Roma agguerriti, armati il giusto. Siete in milioni e avete paralizzato la città. Da leader quale sei gongoli al megafono.
A questo punto parte il dispiego delle forze dell’ordine e dell’esercito. Ops, pensavate che il Ministero degli Interni e quello della Difesa stessero a guardare perché siete belli? No, ora rappresentate una minaccia per la sicurezza nazionale.
In un momento solo siete a 5 stelline. Public enemies #1.

Punto 6: Scontri a fuoco tra voi e le forze dell’ordine. Primi morti ed è guerra civile. La tua rivoluzione inizia a tingersi di rosso a causa della tua idea. Da questo momento sei un assassino.

Potrei andare avanti con alti n punti immaginando sia il successo della tua iniziativa sia l’insuccesso. In qualunque caso le tue mani da ora sono sporche di sangue e la realtà è del tutto diversa dall’immaginario da bar o da videogame o da social network o da V per Vendetta. Quindi la mia domanda è di nuovo solo una: sei pronto ad accettarlo?

Alcuni dati:
Rivoluzione Francese: tra i 2 e i 2,5 milioni di morti;
Rivoluzione Russa: a causa delle fonti non proprio precise dell’epoca si varia dai 3 agli 11 milioni di morti;
Rivoluzione Americana: 133.500 morti circa;
Guerra civile colombiana: oltre 62.000 morti circa;
Guerra civile somala (in corso): tra i 300.000 e i 400.000 morti;
Guerra civile spagnola: tra i 500.000 e il milione di morti;
Guerra civile siriana: tra i 300.000 e i 430.000 morti, 7.600.000 sfollati e 4.000.000 di rifugiati all’estero.

P.S.
Secondo l’articolo 286 del codice penale italiano, chiunque commetta “un fatto diretto a suscitare la guerra civile nel territorio dello Stato è punito con l’ergastolo

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