Cercasi Rivali

Un altro campionato senza storia

Chi ama il calcio dovrà abituarcisi: lo sport con un minimo di competizione scritta dal gioco invece che dal portafoglio si svolge sotto la cintola dell’area UEFA.

Siamo ormai alla vigilia del secondo turno di campionato e se la Juventus può già dirsi felice del proprio organico, le altre big della Serie A non sanno più dove sbattere la testa.

La Roma, fresca di eliminazione ai preliminari di Champions contro il Porto, non sembra più voler intervenire sul mercato per rimpiazzare quella pedina così essenziale nello scacchiere tattico di Spalletti qual era Pjanic, dimostrando quindi di voler replicare la stagione senza infamia e senza lode dello scorso anno.

A Milano ormai da tempo non risponde più nessuno. E se l’Inter, pur dilapidando il proprio budget, sembra esser riuscita ad accaparrarsi giocatori del calibro di Gabigol e Joao Mario oltre a Candreva, il Milan e soprattutto i milanisti si sono arresi ad una società che anche ora, con i nuovi proprietari pronti a sbarcare in Italia, si accontenta di un profilo medio basso, virando su calciatori del calibro di Gustavo Gomez, incognita del calcio sud americano e Sosa, vecchia conoscenza del nostro campionato che non sembra aver ancora molto da dire, ora come allora. Fortunatamente i rossoneri hanno dalla loro un allenatore in grado di affrontare un campionato tattico come la Serie A, diversamente dall’olandese De Boer.

Veniamo ora alla note dolenti. Sì perché se ad ora l’altra faccia di Roma sembra ancora indecifrabile con un Immobile dal piede c aldo e un Marchetti sempre più confusionario, Napoli e Fiorentina stanno deludendo i propri tifosi su ogni fonte. I gigliati hanno deciso di puntare sulla linea verde, andando però a prendere scommesse certamente non pronte a giocarsela con i mostri bianconeri. I Napoletani invece, dopo l’addio di Higuain e l’arrivo di Milik stanno assistendo ad uno spettacolo pietoso, un valzer di nomi che si avvicinano per poi riallontanarsi e con la Champions alle porte e il mercato in dirittura di arrivo, devono ancora completare tutti i reparti tranne la porta.

Agnelli e Marotta mettete pure le bottiglie in fresco, questo campionato non s’ha da fare