Mercato da IntendiTOri

La strategia della volpe

Dopo stagioni di alti e bassi, vissute tra i mugugni del pubblico e le critiche degli addetti ai lavori, finalmente da due anni a questa parte la società granata sta dimostrando all’Italia intera, e non solo, di meritare un posto tra le grandi della Serie A. Così, pur essendo ancora prematuro addentrarsi in valutazioni finali circa il mercato estivo delle squadre italiane, voglio dedicare due righe alla squadra che più sta facendo sognare i propri tifosi all’altra faccia della moneta della solita Juventus, il Torino Fc.

È cominciato tutto con la vendita di Immobile e Cerci, un momento straziante per i tifosi, ma che ha fatto sì che arrivassero nella prima capitale italiana giocatori del calibro di Bruno Peres, pagato 2,2 milioni di euro al Santos e rivenduto ora per 12,5 alla Roma, di Baselli e Zappacosta, pagati 10 milioni all’Atalanta quando giusto qualche giorno prima solo per il centrocampista lombardo erano stati chiesti al Milan 15 milioni, di Belotti, un giocatore che lo scorso anno ha raggiunto quota 12 goal e 4 assist e che questa stagione sembra pronto ad esplodere definitivamente.

Venendo al presente invece, possiamo dire che pur necessitando di qualche innesto in porta e soprattutto in difesa,

questo Toro non ha nulla da invidiare alle altre grandi realtà italiane.

Gli arrivi del nuovo tecnico Sinisa Mihailovic e dei due attaccanti della Roma: Iago Falque, e Ljajic uniti all’operato del dirigente sportivo Gianluca Petrachi, svolto negli anni precedenti, sembrano essere il preludio di un’annata da incorniciare per il mondo granata, che grazie al presidente Cairo sembra poter tornare ai fasti del passato.