#3 Wright here, Wright now!

[sulla libertà di scegliere: come ho abbandonato Kierkegaard per Seneca]

Søren Aabye Kierkegaard diceva che l’angoscia è la vertigine della libertà. Ho provato quel senso di instabilità, l’ho vissuto ed è proprio così, ti immobilizza. Poi ho capito che la libertà di scegliere doveva farmi superare la sensazione di angoscia e farmi abbracciare tutte le possibilità che mi sarei data.

Jay Wright è l’allenatore di Villanova Wildcats (campioni NCAA 2016): giovani talentuosi impegnati e felici di giocare a basket, uno sport dove il rispetto viene prima di tutto. L’energia e la loro bellezza si riflettono in tutto il mondo che li circonda: professionalità degli arbitri, serietà di presidenti e allenatori, dedizione, pochi grilli per la testa, speranza in un futuro concreto. Sono tutti appassionati, e la passione fa bene.

Kris Jenkins (lassù nell’anteprima di Youtube) sapeva che era il suo momento, nessuna esitazione. Nel posto giusto al momento giusto. Lui ha fatto la differenza e ricorderà quell’istante per sempre. E tu, quanti attimi simili stai collezionando? Quante volte ti addormenti stanco, ma soddisfatto e felice? Non pensare solo ai giorni eccezionali, pensa alla fortuna di poter scegliere di avere tutto, ogni giorno.

È già lunedì mattina: come ti senti? Ti svegli nel tuo quartiere: beh, ti piace? Ti vesti per andare a lavoro: sei felice? Arrivi in ufficio, sei seduto alla scrivania e le pareti sono le stesse di lunedì scorso. Passi la tua giornata di fronte a un pc. Avanti, chiediti se è proprio qui che vorresti essere.

Sei una giovane studentessa che manda cv per cercare un lavoretto, qualunque cosa arrivi andrà bene (tanto è una cosa temporanea). 
Domani festeggi 5 anni di lavoro in azienda, eri più giovane e decisamente spensierato quando sei entrato, doveva essere una prova e invece eccoti qui.

Se sei felice, soddisfatto, se tutto quello che prendi ogni giorno ti stimola e ti fa dormire sereno perché — in fondo — cerchi solo l’equilibrio della tranquillità, ovunque questo ti porti e qualunque cosa comporti, bene, sei fortunato ad aver trovato la tua strada!

Se invece senti quella sensazione, frustrazione mista a insoddisfazione, se sogni e desideri qualcosa di diverso, se ti senti nel-posto-sbagliato, beh forse è arrivato il-momento-giusto, proprio come Kris.
Adesso però non farti prendere dalla routine, dagli ostacoli, dalla paura [mettiti alla prova, goditi difficoltà e successi. Se non ti porta dove avresti voluto, sei sempre in tempo per ripartire con qualcosa di nuovo, ma con più forza e consapevolezza. Che non è poco, direi].

Quando non se ne può più, si cambia! Right here, right now!

Non importa se stai scegliendo il tuo primo lavoro, non esiste il “va bene tutto” né “ormai sono qui, in fondo è ok”. 
Concentrati su quello che ami fare. Ancora non lo sai? Concentrati di più e cerca di capirlo: cosa sai fare meglio? Cosa ti riesce con naturalezza, metà dello sforzo, e con risultati brillanti? Come ti vedi tra 5 anni? E tra 10? Che persona vorresti essere?
Eccoti gli indizi per iniziare a costruire la tua storia, che non è il risultato di scelte fatte a caso e di stati d’animo che non controlli [perché poi è un attimo e ti ritrovi a cercare sul dizionario la differenza tra rimorsi e rimpianti].

Dobbiamo essere consapevoli di noi stessi, decidere con piena coscienza, sempre: perché essere se stessi è l’unica cosa che conta, l’unica che riempie la vita.

Scegli. Scegli di essere autentico, fai ciò che si desideri, impegnati, fatica, dai a te stesso una chance, un piccolo o grande obiettivo da raggiungere. Sii soddisfatto, gratificato, ma anche deluso o arrabbiato [per una giusta causa, perché desideri migliorare, e non perché il tuo capo proprio non lo stimi].

La libertà di scegliere è la nostra più grande fortuna. Perché allora non godercela ogni giorno, senza sentirci costretti e stretti in vestiti che sono fuori moda e no, non ci stanno bene?

D’altronde, c’è forse un altro scopo nella vita?

Poi ho citato Seneca, quasi me ne dimenticavo. Leggilo, ti aiuterà a capire che sono saggi coloro i quali si preoccupano del presente e della qualità dell’attimo. Parti da qui, il resto sarà uno spasso.

Cogitat semper qualis vita, non quanta sit.