Mish Mash Festival

Dal 05 al 06 agosto #Milazzo - www.mishmashfestival.com

Nati per essere Mish Mash. Musica, arte, colori, cultura si incontrano e si scontrano nell’incantevole castello di Milazzo. Un’idea, una scommessa, una sfida hanno accompagnato la nascita del progetto, promosso dall’associazione Mosaico.

‘Mish Mash’, letteralmente ‘mescolanza’, contiene in sé il germe creativo del Festival: la storia si mischia e si fonde insieme alla contemporaneità. La cittadella fortificata milazzese, infatti, è nata in età normanna su una necropoli neolitica, su successivi insediamenti greco-romani e pare che il castrum sia anche stato una roccaforte in epoca bizantina, con impronte di architettura araba.

Un incrocio di popoli, un guazzabuglio di culture, una Babele di lingue hanno scritto la storia del castello, di Milazzo e della Sicilia intera. Fieri figli di Normanni, Angioini, Aragonesi, Borboni, i giovani organizzatori hanno seguito un’ambizione, un’apparente follia: può rivivere su un palcoscenico la diversità culturale siciliana e si può ricreare l’energia positiva della nostra tradizione?

Ed ecco il Mish Mash Festival, nato sotto il segno della contaminazione di generi, della diversità. In primis, la musica varia dall’indie al rock, dall’elettro al pop. L’edizione 2016, con 2000 presenze circa, ha visto sul palco musicisti del calibro di Calcutta, Matilde Davoli, Bruno Bellissimo, Celluloid Jam, C+C Maxigross e tanti altri.

Eterogenea, nella suggestiva cornice del castrum, è stata — e sarà — l’unione di musica, di installazioni, di video mapping, di giochi di luce, di danza, grazie al contributo di diversi artisti.

E il 2017? La scelta delle date non è casuale: si vuole entrare in sinergia con i principali Festival siciliani. Cresce il progetto, crescono le idee dell’associazione Mosaico: nuovi artisti, nuove forme d’arte saranno i protagonisti di una seconda edizione tutta da scoprire.

Lo spettatore può vivere un’esperienza multisensoriale, fatta di arte, musica e, ovviamente, di Sicilia.

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