Che cos’è 15x30?

È una serie di post dedicati al mondo del design. In 15 risposte, da leggere tutte d’un fiato, le vite, le esperienze, i consigli, le curiosità, la vision di 30 persone che hanno tanto da raccontarci. Sono architetti dell’informazione, user researcher e service, system, brand, user experience, user interface e organization designer.

Ve le presentiamo in ordine alfabetico, in due post: A–L e M–Z.

Qual è l’obiettivo di 15x30?

Stimolare il confronto della comunità di pratica italiana sui temi di volta in volta affrontati, soddisfare la curiosità che accomuna i designer ai gatti, dare indicazioni utili a chi vuol scoprire qualcosa in più su questo mestiere, guardarci allo specchio e capire qualcosa in più di noi attraverso i nostri stessi racconti.

Come nasce l’idea di 15x30?

Molti designer investono parte del loro tempo a insegnare il proprio mestiere ad altri designer. C’è chi affianca i colleghi alle prime armi e chi sviluppa una particolare attitudine per l’insegnamento nomade; chi si ritrova impegnato in workshop, eventi, master e chi preferisce le lezioni nelle aule universitarie.

Negli anni, più delle slide accumulate, rimane il calore delle scintille di ispirazione. Quel bagliore che abbiamo visto negli occhi di laureandi, freelance e professionisti mentre ascoltavano le risposte alle loro domande più curiose, fatte al momento dei saluti, durante una pausa caffè o davanti a un aperitivo.

Come se tutte le lezioni frontali e le esercitazioni fossero il pretesto per poter guadagnare uno scambio più intimo, da persona a persona, possibile solo quando si rompe lo schema e vale chiedere di tutto.

Sia che riguardino le letture sul design o come muovere i primi passi del percorso professionale, le domande sono lo stimolo più forte che possiamo ricevere per riflettere: su come viviamo il nostro lavoro, su cosa ci stimola e su tanto altro.

Da questo percorso è nata l’idea di 15x30. Un esperimento per riannodare i fili dei nostri vissuti e metterli a disposizione di chi si avvicina a questo mondo con gli occhi spalancati e curiosi di un bambino. Sono 30 i designer che partecipano a questa prima edizione, li ringraziamo calorosamente e ve li presenteremo nel prossimo post. L’augurio è che ci siano altre edizioni, altre e altri designer, nuove domande. Per una conversazione inarrestabile e iterativa, come il design di cui parlerà. Per coltivare il gusto di fare domande, come il bambino che non vuole smettere di imparare per crescere. Per scoprire persone nuove, come ragazze e ragazzi che vorrebbero sempre ampliare la comitiva dei propri amici.

Come partecipare?

È sufficiente seguire la pubblicazione e non pensarci due volte prima di inviare un feedback, una critica o un suggerimento su quello che possiamo migliorare.