L’alba del rinascimento digitale: i big data e il rapporto con i beni culturali italiani

Marco Brambilla
Jul 27, 2017 · 3 min read

Parlare di innovazione, ICT e digitale insieme ai beni culturali in Italia può sembrare una contraddizione in termini. Al contrario, l’innovazione digitale può costituire una potente opportunità per imprimere una svolta alla valorizzazione dei Beni e delle Attività Culturali in Italia.

Nella pratica, però, la trasformazione digitale in questo ecosistema è spesso ancora frenata dai tanti vincoli e da una diffusa mancanza di ‘competenze digitali’, riconosciuta e denunciata dagli operatori stessi.

L’Osservatorio Innovazione Digitale nei Beni e Attività Culturali del MIP si pone come punto di analisi e forum di discussione circa il percorso da seguire per una trasformazione digitale che crei valore nell’ecosistema culturale. Infatti, ritengo che l’innovazione digitale possa portare i massimi vantaggi proprio in quei settori dove è tuttora meno applicata.

L’attuale sfida è ora quella di “instrumentare” i beni culturali con monitoraggi digitali e fisici (basati su IoT).

Ecco perché la nostra startup Fluxedo è divenuta partner dell’Osservatorio di Innovazione Digitale nei beni e le attività culturali della School of Management (MIP) del Politecnico di Milano, per coprire tutti gli aspetti legati a social media analytics del panorama museale italiano.

I risultati del lavoro sono stati presentati durante un evento il 19 gennaio 2017 ospitato dal Piccolo Teatro di Milano, che ha avuto un grande successo.

Il cruscotto interattivo che riporta i risultati dell’analisi dei musei è disponibile qui:

Un riepilogo “social” dell’evento di presentazione, generato tramite Storify è disponibile qui:

L’hashtag dell’evento #OBAC17 è diventato trend di Twitter in Italia, con 579 tweets, 187 utenti, circa 600 like e retweet, e un potenziale pubblico di 2,2 milioni di utenti.
L’evento ha avuto una grande visibilità nei media nazionali, come riportato in questa rassegna stampa:

1. La rivoluzione dei musei online. Il primato di Triennale e Pinacoteca — read Il Corriere della Sera Milano

2. L’innovazione prolifera (ma fatica) — read Il Sole 24 Ore Nòva

3. Osservatorio Politecnico, musei social ma con pochi servizi digitali — read Arte Magazine

4. La pagina Facebook della Reggia di Venaria è la più apprezzata d’Italia con oltre 166 mila “like” — read La Stampa Torino

5. Fb, Instagram e Twitter: i musei italiani puntano sui social ma non basta — read La Repubblica

6. Il 52% dei musei italiani è social, ma la fruizione delle opere digital è limitata — read Il Sole 24 Ore

(più molti altri nel post completo)


Originally published at marco-brambilla.com on January 25, 2017.

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