I segreti della lettura veloce

Tony Buzan è il principale autore al mondo di libri sul cervello e sull’apprendimento, 82 finora pubblicati, con un totale di più di tre milioni di copie vendute. Ha tenuto corsi sul mind mapping e sulla lettura veloce in 67 paesi negli ultimi 30 anni ed è fondatore del campionato mondiale di memoria e del campionato mondiale di lettura veloce.

Il libro di cui parlo in questo articolo, Lettura veloce, è il risultato di 40 anni di studi e ricerche sul cervello. E’ suddiviso in cinque parti e comprende 23 capitoli, tra i quali sono inseriti anche sette test di autovalutazione e numerosi esercizi di allenamento sia per gli occhi che per la mente.

Il motivo per cui ho comprato questo libro era quello di riuscire a leggere più velocemente per avere più tempo “libero”, e così è stato. L’autore ha mentenuto la promessa, già dopo aver letto soltanto i primi capitoli, mi sono subito “sbloccato” fino a 400 parole al minuto (prima di cominciarlo leggevo a 120 parole al minuto).

Ho deciso di scrivere questo articolo non solo per raccontarti le tecniche di lettura veloce, ma anche e soprattutto per parlare dell’esperienza della lettura.

Buzan comincia con una domanda “che cosa vuol dire leggere?“. Siamo abituati a leggere con gli occhi, a focalizzare il nostro interesse sulle singole parole e soprattutto non ci rendiamo conto nemmeno di che cosa stiamo leggendo e perché.

Buzan dedica un intero capitolo alla definizione di “leggere” Leggere significa riconoscere, assimilare, integrare, memorizzare, ricordare e comunicare le informazioni scritte su un libro. Che cosa vuol dire?

  • Riconoscere: conoscere ovviamente l’alfabeto ma soprattutto il vocabolario.
  • Assimilare e integrare: saper muoversi con gli occhi e con la mente all’interno del testo, saper collegare tutte le informazioni lette e arricchirle con ciò che già conosciamo.
  • Memorizzare e ricordare: saper archiviare le informazioni in modo tale da poterle recuperare facilmente quando se ne ha bisogno.
  • Comunicare: saper raccontare quello che abbiamo letto.

Già da questa definizione si può capire molto su quello che intende Buzan con lettura veloce. E’ veloce perchè leggi più parole in meno tempo ma nella definizione di lettura veloce, non ci sono riferimenti al tempo o alla velocità.

Ecco dunque come leggere velocemente un libro.

#1. Preparati la strada

Qual’è la tecnica fondamentale che ci insegnavano da bambini per risolvere i puzzle?

“Prima devi guardare la figura completa!”

Cosa fai invece quando cominci a leggere un libro? Lo prendi, apri la prima pagina e cominci a leggere, così come se cominciassi a unire i pezzettini del puzzle senza guardare la figura completa. Prima di cominciare a leggere un libro, fai un sopralluogo mentale, così come faresti prima di partire per un viaggio. Sfoglia tutto il libro prestando attenzione a come è strutturato, leggi l’indice e i titoli dei capitoli e dei paragrafi, come se stessi studiando una mappa.

Buzan parla di lettura orientativa, skimming, che consiste nel fare un “volo di ricognizione” sulle pagine del libro, per far vedere al tuo cervello il percorso che sta per intraprendere. In questo modo sai già di che cosa parla il libro, hai una visione d’insieme che ti faciliterà molto la lettura capitolo per capitolo. Pensa di dover comporre un puzzle, hai bisogna di guardare prima l’immagine completa.

#2. Come muovere gli occhi

Le informazione sono organizzate in gruppi di parole, frasi e paragrafi. Una parola fuori dal suo contesto non ha significato così come una lettera ha significato solo se unita ad altre. Dunque non devi concentrarti sulle lettere o sulle singole parole, ma su i gruppi di significato, cioè sulle frasi, sui paragrafi e sui capitoli. Non leggere le lettere ma leggi il significato.

Come fare? Usa una guida.

Cosa pensi di una persona che quando legge tiene il segno con il dito? Dì la verità, penseresti che non è molto brava a leggere, perché solo i bambini leggono così. Ora pensa a come ti comporti in queste situazioni: devi cercare una parola sul vocabolario o un numero di telefono in una rubrica, devi sommare una serie di numeri incolonnati su un foglio, stai ricercando una frase all’interno di un testo. Cosa ti viene in mente? Usi il tuo dito come guida per i tuoi occhi.

Se il tuo occhio segue una guida si muove fluidamente mentre se deve muoversi “alla cieca” compie dei movimenti a scatti, irregolari che ti fanno perdere alcune parole o frasi (non ti è mai capitato di saltare una riga?). Abituando i tuoi occhi a seguire una guida, puoi muoverli molto più velocemente di come si muoverebbero da soli.

A questo punto starai pensando “Ma se leggo velocemente non capisco niente!”

Quando non riusciamo a capire qualcosa che stiamo leggendo possono essere due i motivi, o ci siamo distratti oppure stiamo davvero leggendo qualcosa che richiede un ragionamento approfondito. Ma in entrambi i casi non c’entra niente la velocità di lettura.

Capita spesso mentre si legge di tornare volutamente indietro su alcune parole, frasi o paragrafi che sentiamo di aver perso, di non aver capito bene, ma non è cosi, il cervello non ha bisogno di rileggere infinite volte e lentamente per capire. Molto spesso, siamo spinti a rileggere non perchè non abbiamo capito ma perchè siamo insicuri, rileggere ci dà maggiore sicurezza sulle nostre capacità di comprensione.

#3 migliorare la concentrazione

Quante volte ti capita di perdere la concentrazione mentre leggi? Ad esempio stai leggendo dei processi intracellulari di trasduzione del segnale e cominci a pensare al nuovo film che sta uscendo al cinema (Transporter, Inside\out, 007 spectre…), chissà se riuscirai ad andare a vederlo…

Quando il cervello si distrae non è che stai perdendo la concentrazione ma la stai spostando su qualcosa di più interessante, o perchè sei stanco o perchè quello che stai leggendo è davvero noioso.

Nel primo caso basta interrompere la lettura, prendersi una pausa. Ognuno di noi in realtà ha un tempo di concentrazione che può andare da 30 minuti a non più di un ora, quindi cinque o dieci minuti in cui ti alzi dalla scrivania ti fai un giro per casa e pensi a tutto tranne che a quello che stavi leggendo è proprio quello che ti sta chiedendo il tuo cervello, un momento di svago.

Se invece quello che leggi è davvero noioso per te, allora ti devi chiedere perchè lo stai leggendo. Può capitare di comprare dei libri all’apparenza interessanti ma che poi non riusciamo a leggere perchè in realtà sono scritti male o non corrispondono a quello che ci aspettavamo, in questo caso la soluzione è semplice, non leggerlo, regalo, rivendilo ma non torturarti inutilmente.

Molto più di frequente capita invece di essere costretti a leggere un libro per motivi di studio o di lavoro e in questo caso non si può abbandonare la lettura. Allora invece di subire questa costrizione puoi provare con un lettura aggressiva. Hai presente quando stai concentrato su tutto quello che dice la persona con cui stai discutendo o litigando? La tua concentrazione in quel caso è spinta dal desiderio di contraddire e rispondere alle sciocchezze che senti. Puoi provare a utilizzare questo atteggiamento anche nei confronti delle parole scritte dall’autore del tuo libro.

Se anche questa tecnica non ti è d’aiuto allora prova così, non concentrarti sul contenuto del libro ma sul perchè lo stai leggendo. Ad esempio ti serve per superare un esame, per ottenere soldi, per ricevere un riconoscimento a lavoro, ecco qui sta la tua motivazione. Pensa all’obiettivo che potrai raggiungere leggendo quel libro e vedrai che troverai tutta la concentrazione che ti serve.

Non è finita qui, noi trascuriamo troppo il tempo e lo spazio nel quale leggiamo. Ad esempio, non fare altre cose mentre leggi, se tieni la tv accesa il tuo cervello legge una frase del libro e poi ascolta una frase dalla tv poi torna sul libro e poi di nuovo sulla tv, magari non lo senti come uno stress però il cervello si rallenta perchè deve elaborare più informazioni contemporaneamente.

Se vivi in una casa disordinata il tuo cervello ragiona in modo disordinato. Se leggi su una scrivania con accanto iphone, computer, tv, altri libri, fogli di carta, penne sparse qua e là, è normale che ti distrai.

Infine, meglio mettersi comodi ma non troppo, nel senso che leggere su una poltrona soporifera non aiuta a restare concentrati, nemmeno sul letto, sempre meglio su una sedia alla scrivania. Così anche il tempo, prenditi tutto il tempo per leggere con calma ma non troppo, cioè, anche se nessuno ce lo impone, è importante decidere fin dall’inizio una data di scadenza entro la quale finire tutto il libro.

Riassumendo

  • Esplora il libro prima di cominciare la lettura capitolo per capitolo.
  • Non concentrarti sulle lettere ma cogli il significato
  • Utilizza una matita o una penna per muovere velocemente i tuoi occhi sulla pagina
  • Fidati del tuo cervello, non tornare indietro per rileggere, non è necessario.
  • Tieni ordinato il tuo luogo di lettura
  • Leggi con calma ma fissa comunque una scadenza per finire il libro
  • Prediti delle pause, quando senti che stai perdendo la concentrazione
  • Trova sempre qual’è il tuo interesse a leggere un determinato libro.

Conclusione

Il libro di Buzan può sembrare un tipico libro della produttività, cioè quei libri che cercano di far risparmiare, che seguono la regola “meno costi e più profitti“. In effetti offre le migliori tecniche per cambiare radicalmente le nostre capacità di lettura e per essere più veloci e risparmiare tempo ma il significato del libro, anche se si intitola Lettura Veloce, non sta nella velocità, Buzan insegna a cambiare l’approccio nei confronti della lettura.

Buzan mi ha fatto riflettere su che cos’è un libro. C’è un autore che sceglie un certo stile di scrittura, che suddivide i capitoli in modo particolare, che vuole trasmettere un messaggio e un esperienza personale che con la normale lettura ci dimentichiamo di cogliere perchè siamo troppo concentrati a leggere e rileggere lentamente lettera per lettera.

Rileggi come Buzan definisce la lettura, scrive un intero capitolo per spiegare che la lettura non è solo muovere gli occhi, non è una cosa semplice e veloce, ma è una cosa complicata che richiede allenamento, concentrazione, motivazione, interesse, creatività.

Per leggere bene, cioè velocemente e con un ottima comprensione, non si può risparmiare.

A single golf clap? Or a long standing ovation?

By clapping more or less, you can signal to us which stories really stand out.