Londa, un paese alla periferia di Firenze, che si promuove con la sua rara pesca chiamata “Regina”

Sono una giapponese che vive nella campagna toscana facendo il mestiere di interprete/traduttrice e coordinatrice, e che scrive articoli su storie e creazioni particolari nascoste nei posti turistici di questa regione.
Nel mio secondo articolo in italiano, vorrei fare un reportage sulla Festa di Settembre di un piccolo comune montano a nord-est di Firenze, che s’anima valorizzando una pesca bianca in via d’estinzione.

Il comune di Londa si trova fra le montagne a circa 35 km a nord-est di Firenze. E’ un piccolissimo comune con meno di 1,800 abitanti e neanche io e mio marito fiorentino di nascita lo conoscevamo finche’ non ci siamo trasferiti. La parte ad est si affaccia sul Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi e possiede il suo centro visita al lago; in questi anni Londa si impegna nella promozione territoriale valorizzando le risorse naturali ed i prodotti caratteristici locali.

Il centro del paese visto dalla piazza sul fiume. Il palazzo piu’ alto con l’orologio e’ il municipio.

L’evento piu’ significativo e’ la “Festa di Settembre” che si svolge il secondo fine settimana di settembre, dopo la raccolta della pesca bianca locale. Questa e’ chiamata “Pesca Regina di Londa”, ed e’ stata elencata nella lista di “Arca del Gusto” del Slow Food, come prodotto ha sfondo culturale, storico e tradizionale. Anche se questa varieta’ di pesca era in via d’estinzione negli ultimi anni.

“Pesca Regina di Londa” trainata dal trattore per la sfirata della Festa di Settembre

Questa razza di pesca fu portata a Londa dal vivaio Leoni, chiamato dal marchese Pesciolini dopo la seconda guerra mondiale per ricostruire e modernizzare i terreni agricoli rovinati. In quel momento, la richiesta della pesca aumentava nel mercato fiorentino. Leoni si convinse che questa razza gia’ esistente nei dintorni fosse coltivabile anche a Londa, un paese a 400 m d’altitudine sul livello del mare; provo’ a produrla. Nel 1954 la chiamo’ la “Pesca Regina di Londa” allargando i campi da coltivare. Questa pesca e’ profumata e dolcissima fu raccolta nella prima meta’ di settembre e divento’ molto popolare nel mercato di Firenze e della Romagna, grazie al miglioramento delle tecniche agricole. Nel 1977 furono coltivate 13.000 Pesca Regina di Londa solo nel territorio londese. Negli anni 80, pero’ la Pesca Regina di Londa, perse il suo valore a causa del cambiamento della produzione, della conservazione e del sistema di distribuzione.

La festa alla fine degli anni 70

Causa la globalizzazione, la politica del largo consumo e la fuga degli abitanti nelle citta’, i campi agricoli furono abbandonati e la Pesca Regina di Londa fu scordata nel corso del tempo. Ma il ritorno dell’agricoltura, l’attenzione sulla sicurezza alimentare e sulla razza antica insieme all’atmosfera comunale, hanno spinto verso una rivalorizzazione di questa pesca bianca. 
Dopo piu’ di 50 anni, l‘edizione del 2016 ha avute tante nuove iniziative. Ci vado ogni anno ma quest’anno ho visto quasi tutti i programmi e ho scattate molte fotografie.

Il concorso guidato dal professore agrario dell’universita’ di Firenze

Oltre al concorso istituito nel 1983, nel momento di massima produzione della Pesca Regina, in cui si premia “la Pesca Regina piu’ bella dell’anno” e la gara di polenta fra le frazioni del paese, si sono svolti per la prima volta anche “ Peskjito Party”, “Miss Pesca Regina” e la terza edizione di “Intortata della Regina” gara di torte che utilizzano questa pesca.

“Peskijto” di Pesca Regina di Londa(sinistra) e le torte partecipanti alla gara di torta.

Un programma assolutamente insolito e’ “Pesca & Friends”, il food contest di ricette con la pesca, progettato e promosso da due giornaliste che si interessavano alla Pesca Regina di Londa da un po’ di tempo. Grazie agli annunci sui siti “GustarViaggiando” e “The Tuscany Review” con cui queste due giornaliste collaborano, non solo da Londa o dai dintorni di Firenze, hanno partecipato circa 60 appassionati e dilettanti da tutta l’Italia. Suppongo che la diffusione tramite la “condivisione” o “Mi piace” sui social sia riuscita a coinvolgere gente che non conosceva ne Londa ne questa festa. I tre finalisti passati alla selezione sulla ricetta, si sono presentati alla festa per la dimostrazione ed e’ stata stilata una classifica dalle giurie.

“ E’ caduta una pesca in Giardino”, ricetta vincitrice creata da una blogger conosciuta sulla cucina.

Pesca fatta da zucchero contenente crema di pesca (foto dalla pagina Facebook)

Dopo la dimostrazione dei finalisti, uno chef di Firenze presentava il suo risotto creativo con la Pesca Regina di Londa e l’offriva al sindaco e tutti spettatori. Certamente l’ho assaggiato anch’io: la combinazione fra la morbidezza della pesca cotta nel risotto ed il croccante di quella cruda insieme alla gelatina fatta dal vino casentinese mi dava una sensazione ed un gusto mai provati prima. Inaspettatamente ne ho mangiato tutto senza sforzo.

Nella foto da sinistra; lo chef, il Sindaco di Londa Aleandro Murras e la giornalista Roberta Capanni

Il culmine della festa e’ l’annuncio del vincitrice del concorso “Pesca d’Argento”. E’ stata premiata la pesca dell’azienda agricola Pier Luigi Nencetti, vincitrice delle ultime 3 edizioni. Adesso l’azienda e’ guidata dalla giovane Cristina, che e’ ora anche il presidente dell’associazione “Resistenza Contadina” nata in questi anni per incentivare l’agricoltura locale organizzando il mercato diretto ogni sabato mattina. Attualmente solo 4 o 5 aziende londesi che producono la Pesca Regina di Londa ed anche considerando i dintorni non si arriva a 10 aziende. Negli ultimi anni queste pesche vengono vendute tutte nelle vendite dirette o presso il negozio di ortofrutta del paese. Alcune aziende agricole progettano l’aumento delle piante di Pesca Regina ed anche quelle che una volta avevano abbandonato la coltivazione progettano di ripiantarle.

Cristina Nencetti riceve il premio dal sindaco.

Non si puo’ fermare questo movimento per la rinascita della Pesca Regina, per questa forza quest’estate e’ nata la Pro loco di Londa, grazie all’unione delle persone ed associazioni che organizzano eventi paesani. Il presidente Ilaria sta gia’ studiando, come saranno gli eventi e le promozioni del paese produttore della pesca sia in Italia che nel mondo, quale sara’ il modo efficace dell’utilizzo dei social network per trovare la strada giusta per le prossime edizioni con un budget molto limitato. “Non e’ il nostro desiderio che la Pesca Regina di Londa sia prodotta ovunque ed in serie per il largo consumo. Dovremo pensare alla valorizzazione della Pesca Regina di Londa, come una razza rara con produzione limitata in un campo limitato, conservando l’originalita’ del suo gusto e della sua qualita’ adatti al terreno ed al clima del nostro territorio”. La ricerca di Londa continua.



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