Sul sesso nei sogni

Mangiafuoco, modellava l’andamento ondulatorio del suo corpo, il Peccato.

Dalla finestra Orione, spostandosi a sinistra, le ricordava che la Terra ruota.

In quel viale solo di rado alberato ad ogni Ponte corrispondeva un Regno.

Scostò la tendina bianca dalla piccola finestra in legno logoro e li, scambiando con la notte il giorno, iniziò il suo calvario.

Non si permise di essere il Pilato delle proprie sensazioni.

Certe regole non hanno liceità.

La deprivazione emotiva non è forse omicidio?

Come dopo una plumbea pioggia, tegumento pallido espose i propri limiti al di fuori della trincea, colorandosi di audace rossore.

Sbuffò, quello che le stava succedendo le era fin troppo chiaro.
Apollo burlone, scese dal carro e, come si usa fare da bambini con le formiche, tentava di darle fuoco, tenendola sotto tiro con un piccolo pezzo di vetro.

Tempo la prese per mano ed insieme saltarono.

Prese il primo respiro aggrappandosi alla sua schiena.

Avida come chi, risucchiato da una violenta onda, vince la superficie; quel misto di spavento ed onnipotenza che ti fa sentire la Vita. Quella cosa che tanto diamo per scontata si rivelò in un singulto silenzioso, liberandola dalla pressione dell’acqua salata.