Anker SoundCore Boost

Un mini stereo

Il SoundCore Boost è uno speaker con cui Anker intende far concorrenza ai produttori premium come Bose, Logitech, AKG e marchi più blasonati come B&O. Una sfida ambiziosa, ma il risultato mi è parso estremamente convincente. Ovviamente la competizione si gioca sul rapporto qualità prezzo: la qualità audio offerta dal SoundCore dovrebbe rivaleggiare con speaker portatili da 100/150€.

Sa farsi sentire sia indoor che all’aperto, senza problemi.

É quindi uno speaker portatile (che pesa i suoi 600 grammi comunque) molto potente, che dà il suo massimo nei momenti di gruppo (un barbecue all’aperto, una festa in piscina, una giornata al mare). Sa farsi sentire sia indoor che all’aperto, senza problemi.

Può riprodurre musica via Bluetooth, da praticamente qualunque dispositivo (ha il Bluetooth 4.0, con un ottimo range) oppure via cavo AUX (con il classico jack da 3,5 mm).

Il pairing bluetooth è rapido e semplice, ma per cambiare dispositivo bisogna necessariamente disattivare/allontanare o disaccoppiare quello precedentemente accoppiato. Un po’ macchinoso. Alcuni speaker simili offrono la possibilità di tenere collegati più di un dispositivo e addirittura di creare playlist collaborative in cui più persone partecipano alla creazione della playlist aggiungendo canzoni alla coda di riproduzione. L’ho portato a una piccola festa e dopo un po’ la gente ha iniziato, ovviamente, a chiedere di riprodurre i loro brani preferiti e avrei trovato davvero comoda questa funzione. Così come sarebbe stato bello poter collegare due telefoni contemporaneamente e avere quindi due “DJ” che avrebbero potuto alternarsi: al contrario, disconnettere un dispositivo per riconnetterne un altro è una cosa scomoda e lenta.

Il SoundCore è dotato anche di microfono, che più che per le chiamate io trovo utile per usare i comandi vocali del telefono in modo da riprodurre brani senza doverli cercare manualmente sul dispositivo.

Grande autonomia

La batteria integrata non è particolarmente grande (5200mAh) e questo consente tempi di ricarica rapidi ma anche una discreta autonomia: circa 12 ore di riproduzione continua. C’è chi fa di meglio, ma francamente 12 sono ben più di quanto credo ne servano per una riproduzione continuata. Inoltre, poiché il dispositivo è in grado di funzionare anche quando in ricarica si può estendere l’autonomia enormemente collegandolo a una powerbank oppure lasciarlo collegato a un alimentatore USB. E non solo: se il vostro telefono è scarico può ricaricarlo mentre riproduce la musica, ha una porta USB standard.

La qualità audio è ottima e mi ha sorpreso piacevolmente. Sposta una grande quantità di aria e ha dei bassi molto accentuati. La potenza è capace di riempire tranquillamente una stanza medio/grande e anche all’aperto, con 20 persone che parlavano, non è stato mai necessario alzare il volume sopra il 70%. Vibra poco, per cui il suono è pulito e chiaro. Ha un tasto per potenziare i bassi, “BassUP”, che dovrebbe essere la sua caratteristica distintiva ma francamente l’ho trovata inutile perché sbilancia senza motivo l’equalizzazione. Magari qualcuno che apprezza generi musicali diversi dai miei potrebbe trovarla più utile, io la tengo sempre disattivata. I bassi “di serie” sono comunque riprodotti bene e senza distorsioni.

Impermeabile e robusto

Ha anche una classificazione di impermeabilità, IPX5, ovvero resistente agli schizzi. Questo vuol dire che non potrete immergerlo e sconsiglierei anche di portarlo in doccia (il vapore e l’umidità potrebbero danneggiarlo), ma vi consentirà di portarlo senza timori vicino a una piscina (magari non proprio sul bordo, col rischio che cada sul fondo però!), vicino al lavello in cucina, tra i bicchieri di un party o in giardino con un rischio pioggia imminente. Il tessuto che riveste le casse però tende ad assorbire acqua e a restare bagnato a lungo. L’impermeabilità totale, offerta da qualche altro speaker dello stesso segmento, sarebbe gradita.