Animali… per modo di dire

Una serie di storielle di (stra)ordinaria quotidianità

Quando parliamo ci capita spesso di usare modi di dire di cui non conosciamo l’origine. Alcuni di questi chiamano in causa animali di varia natura. 
Ma loro saranno d’accordo?

Ecco che si passa dal topo al gatto, dall’elefante al coccodrillo, dal ragno alla lumaca, dal pavone all’aquila… e così via!
Alcuni hanno un significato subito comprensibile (“cieco come una talpa”), per altri ancora serve una ricerca (“specchietto per le allodole”, “non c’è trippa per gatti”).

In questa sezione de Gli Insoliti e i Sospetti pubblicheremo una raccolta di brevi racconti dove la parte del leone (ecco qui un altro modo di dire!) la faranno gli animali che, di volta in volta, interpreteranno la situazione alla loro maniera.

Provate a mettervi nei panni di una gallina che sente dalla padrona questa frase: “Qui gatta ci cova”.
Voi, come novella gallina, cosa pensereste?

Ne volete un’altra? Fate finta di essere una pecora e sentire il vostro pastore parlare di una certa pecora nera. Se cominciate a pensare che si tratti proprio di voi, come la mettiamo?

Rimante sintonizzati!

Gianni


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