Consigli e considerazioni per lanciare una piccola startup minimalista.

Immagini via freepik e giphy — tratto da Indie Hackers.

Il concetto del minimalismo non è una filosofia solo per le persone che vogliono vivere con uno zaino in spalla o stipare la loro vita in una piccola casa ben organizzata.

Idee ed ideali minimali possono essere facilmente applicati anche alle startup.

Il minimalismo è una mentalità piuttosto che uno stile.

Se qualcosa è utile o piacevole, la tieni. Se non lo è, allora consideri di abbandonarne l’utilizzo.

Personalmente, vedo una startup minimalista più come un divertimento con possibili entrate economiche annesse. (Perché, hey, cosa c’è di male nel poter fare qualcosa che piace e fare soldi allo stesso tempo?!)

Se conservi solo ciò che è utile o ciò che ti rende felice nella tua attività, allora quello che ti rimane dovrebbe lasciarti soddisfatto in termini di entrate e qualità della vita!

La rimozione di ciò che non serve alla tua attività o ti rende infelice o frustrato sembra una buona idea, non credi anche tu?

Attraverso questa rimozione, il minimalismo crea certe libertà:

  • Libertà da eccessiva preoccupazione finanziaria. Stai spendendo meno, quindi puoi renderlo meno ed essere più redditizio.
  • Libertà dallo stress di “occupazione”. Stai solo facendo ciò che è utile o ti rende felice.
  • Libertà dalla paura della perdita. Vivi al di sotto dei tuoi mezzi, così avrai possibilità di sopravvivere a più tempeste e avversità.
  • Libertà da pesanti responsabilità. Più grande sarà l’avvio, più lavoro richiederà e potrebbe non funzionare.

Lavorare per te è libertà, se lo farai bene, otterrai una maggiore libertà nella tua startup, implementando idee ed ideali presi dal minimalismo sembra una vittoria.

#1 Aggiungere o detrarre?

Una delle cose più intelligenti che abbia fatto fatto per il mio lavoro è la domanda se “più” è effettivamente meglio. Questa mentalità è completamente opposta rispetto da alcune startup o aziende su mercato.

Tali aziende tendono a vedere la crescita come il principale indicatore del successo. Più clienti è una vittoria! Maggiori entrate sono una vittoria! Una maggiore esposizione è una vittoria! E certo, possono essere indicatori di successo, ma non sempre.

Sicuramente non sempre quando questi risultati sono stati ottenuti senza analisi più approfondite.

  • A volte più clienti significa dover investire molto più in supporto clienti.
  • A volte più entrate arrivano a fronte di maggiori investimenti e costi.
  • A volte più esposizione significa raggiungere più persone sbagliate (non in target con il tuo mercato) e veder le persone giuste per la tua attività abbandonare le tue pagine perché pensano che la tua attività sia effettivamente studiata per qualcun altro.

Altro ≠ Meglio (Ciao matematica, ti amo!)

A volte “abbastanza” è meglio. Ad esempio, se guadagno abbastanza per sostenere la mia vita e risparmiare un po’, “di più” potrebbe portare solo più stress, più lavoro, più responsabilità.

Se ho già abbastanza clienti che posso sostenere personalmente, perché avrei bisogno di più se ciò significherebbe che dovevo assumere e quindi gestire i dipendenti? Ricorda la mia nota sulla libertà? Basta dire che posso ottimizzare per la libertà, non per una crescita alla cieca.

#2 Sperimenta senza esagerare

Gestire un’attività snella, focalizzata sulla creazione di valore per te stesso e per i tuoi clienti richiede che tu sia implacabile riguardo alla scelta delle opportunità / strategie / metodi che valuti ed abbracci, o l’attività ti stancherà e stresserà troppo.

Finirai come quelle scimmie ammaestrate del circo che si vedono nei cartoni animati: che prova a vedere quanti piatti puoi far girare allo stesso tempo messi in equilibrio su delle cannucce, sperando che non che il numero venga bene e non si schiantino tutti al suolo facendoti fare una figura di mXXXa.

Ma devi anche essere disposto a sperimentare per favorire il progresso tecnologico della tua startup o trovare metodi per ottimizzare le tue entrate/uscite economiche.

Ad esempio io da qualche tempo sto sperimentando se sono in grado di vivere minimizzando i miei acquisti all’osso, spendendo soldi esclusivamente per cibo, elettricità e gas (sia chiaro, non ti consiglio di farlo, è solo un esempio estremo per farti capire il concetto).

Un’altra volta ho provato a liberarmi dei mobili, questo è fallito, soprattutto perché mi fa male la schiena senza un comodo divano (dai è uno scherzo!).

Sperimenta per vedere cosa apprezzi e testare le tue ipotesi che possano modificare il tuo stile di vita o migliorare il tuo business può portare a scoperte eccezionali sia nella vita che nel lavoro.
  • Forse puoi dire di no a tutte le opportunità a parte quelle su cui vuoi veramente concentrarti.
  • Forse la tua azienda farebbe meglio con un prodotto anziché con 3.
  • Forse puoi generare più profitti spendendo meno su marketing, software, computer o fax. (Sto solo scherzando, chi compra i fax?)

Non lo scoprirai mai se non sperimenterai.

Certo, i tuoi esperimenti potrebbero andare male e il tuo business potrebbe essere lasciato con quelle procedure e lavorazioni che tanto ti mandano in bestia, ma alcuni test potrebbero andare bene e ti resteranno più soldi per meno lavoro (È un’ottimizzazione delle tue risorse e del tuo tempo non credi?).

#3 Ingeniati per sfruttare al massimo gli strumenti già a tua disposizione

I minimalisti, come MacGyver, lavorano con gli strumenti che trovano in giro.

Non spendono un sacco di tempo o denaro per acquisire o costruire nuovi strumenti.

Quindi, se tutta la tua azienda ha una rotolo di spago, un pezzo di gomma e una graffetta, trovi un modo per far funzionare quelle cose insieme e riesci a tirarti fuori dalle brutte situazioni che un business può portare, avere queste capacità creativo/ingegneristiche non può essere visto altrimenti che come un grande vantaggio competitivo.

Utilizzare gli strumenti già disponibili per il lavoro da svolgere significa che ci si basa più sul proprio ingegno che su qualsiasi altra cosa.

Il che è positivo, molto positivo, dal momento che gli strumenti di business, talvolta, possono prendere il posto del pensiero critico, della creatività e dell’ingegno.

Ad esempio, un programmatore non è un grande programmatore perché usa gli ultimi framework. È una grande programmatrice perché capisce come usare il codice per svolgere compiti. Poteva cambiare computer o framework ed essere comunque un grande programmatore.

Il tempo dedicato alla ricerca del miglior software di newsletter o di un programma di progettazione o di reti CRM potrebbe diminuisce i rendimenti, dal momento che per implementarne l’utilizzo dovrai sicuramente formare te o i tuoi collaboratori e far pratica con gli strumenti.

Le aziende minimaliste non sono grandi imprese grazie ai loro strumenti di business, sono grandi imprese perché i loro proprietari sanno come usare gli strumenti che hanno.

Lo strumento migliore per il tuo lavoro è quello che stai usando in questo momento, che esprime la tua arte. Solo se non funziona, trovane un altro. Gli strumenti non contano. Costruire abilità e capacità conta molto di più.

#4 L’ottimizzazione generata dal minimalismo

Chi abbraccia la filosofia della startup minimalista è esperto nel raggiungere l‘obiettivo prefissato, velocemente. Soprattutto quando si tratta di fare soldi.

Invece, il modo tipico di gestire un’impresa, secondo l’ottica della maggior parte degli imprenditori, è quello di iniziare a ottenere un investimento (dalla banca, da un parente ricco, da un investitore), quindi lavorare duramente e in segreto per un lungo periodo di tempo per creare un prodotto perfetto (la perfezione non esiste).

Questo modo di lavorare ha però molti svantaggi:

  • Richiede uno per fare un sacco di ipotesi sul mercato, posizionamento e clienti e quindi dare sborsare un sacco di soldi prima del lancio effettivo del business.
  • Dover provvedere a priori nell’avere un team che abbia conoscenza adatte al lancio in grande stile.
  • Non avere certezze prima del lancio per via del fatto che solo dopo potrai raccogliere dati statistici.

Considera che l’approccio opposto, cioè il minimalista, può funzionare altrettanto bene, se non in modo più efficace:

  • Lancio senza investimenti (tranne un pochino del mio tempo), quindi non devo fare tante ipotesi. Io lancio lanciando la mia idea di business fino alla più piccola idea possibile, quindi lanciando rapidamente. Ad esempio, Creative Class (un corso web) è nata come un’idea per 30 lezioni, il che avrebbe richiesto 4–6 mesi di lavoro per la creazione. Sarebbe stata necessaria anche un’applicazione mobile da associare per raggiungere più pubblico. Resistendo all’impulso, il team ha iniziato con 7 lezioni e nessun software annesso, lanciandolo in un mese invece che in un anno. Ciò significava che potevano vedere cosa funzionava e cosa non funzionava con un pubblico reale, quindi adattarlo, integrare e migliorare.
  • Iniziando in piccolo e muovendo rapidamente, puoi adattarti al mercato. Considerando che iniziare in grande e muoversi lentamente significa che stai facendo ipotesi e impiegando un sacco di tempo e lavoro per qualcosa che può o non può funzionare alla fine.

#5 Conclusioni

Come ho detto, il minimalismo è una mentalità che prevede intuito e strategia, non un modo cieco di organizzarsi, dettato da qualche guida su come si fa business.

Quindi, lanciare una startup minimalista non significa rimanere piccoli per il gusto di essere piccoli.

Significa rimanere piccoli quando ha senso essere piccoli e crescere solo in aree in cui la crescita offre valore a te e ai tuoi clienti.

La crescita non è intrinsecamente malvagia, ma ha un prezzo.

E gestire una startup minimalista significa più creare libertà che profitti. A volte il prezzo da pagare ha un senso, altre volte è meglio attenersi ed accontentarsi di ciò che si ha già.

E tu come stai gestendo la tua startup? Vuoi tutto e subito o utilizzo un approccio più ottimizzante?

Se invece hai creato un business su web di successo e vuoi raccontarci la tua storia storia contattaci su Growogether saremmo lieti di raccontare la tua storia!