Juno è in orbita!

E’ il massimo avvicinamento al più grande pianeta del Sistema Solare. Il viaggio di Juno è stato lungo: sono ben tre miliardi i chilometri macinati per arrivare fino a Giove. Venti mesi di missione.

E c’è da essere contenti. E c’è da esserlo in maniera particolare per noi, che abitiamo questo stivale allungato nel Mediterraneo. Perché a bordo della sonda c’è anche tanta tecnologia italiana.

Come ha detto Nicolò D’Amico, presidente dell’Istituto Nazionale di Astrofisica,

«Un altro grande risultato per l’Italia e per l’INAF, che ha la responsabilità scientifica di JIRAM, strumento made in Italy a bordo della missione Juno, ideato dal gruppo di ricerca guidato dalla nostra planetologa Angioletta Coradini, scomparsa cinque anni fa. Si apre ora un nuovo affascinante capitolo dell’esplorazione di Giove, in cui i nostri ricercatori giocheranno un ruolo da assoluti protagonisti»
Crediti: NASA/JPL-Caltech

L’Italia è «Un popolo di poeti di artisti di eroi / di santi di pensatori di scienziati / di navigatori di trasmigratori» (secondo la scritta scolpita sul Palazzo della Civiltà Italiana a Roma) e di questo credo ne possiamo convenire tutti, qualsiasi sia il nostro orientamento e il nostro giudizio sociale o politico riguardo al nostro paese.

Ora, in questi tempi in cui siamo tutti facile preda dell’amarezza, dello scontento (per cause legittime, per lo più), possiamo azzardarci a fare questo esercizio. Quando ci scontriamo con tante cose che non vanno, con la burocrazia esasperante e le file negli uffici, con il traffico sulla tangenziale e tutte le noie che ben sappiamo, pensiamo che lassù, a miliardi di chilometri da noi, c’è una costruzione metallica altamente sofisticata, che ha il compito ambizioso e anche preziosissimo di investigare un pianeta gigante e ancora assai misterioso.

E che una bella parte degli strumenti che sono stati spediti lassù, sono stati ideati e prodotti quaggiù. Qui, in Italia.

Perché non si tratta di stordirsi con un ottimismo che copre tutto, che tutto dimentica: questo no. Si tratta piuttosto di allenarsi a guardare la realtà secondo la totalità dei suoi fattori. Proprio per intervenire su di essa con più efficacia, con più mordente.

Siamo capaci di cose grandi, non ce lo dimentichiamo. Juno ci aiuti a ricordarlo, intanto che si gode una panoramica ravvicinata di Giove!