Tenera è la notte…

Dalla Terra al cielo e ritorno, viaggiando su punti di luce

Gli scienziati della NASA hanno appena reso disponibile una nuova mappa globale della Terra “notturna”. E’ molto interessante, perché tale immagine si riflette con grande chiarezza — tramite l’analisi della luce artificiale prodotta nelle varie zone— in una mappa degli insediamenti umani così come distribuiti nel pianeta.

Crediti: NASA Earth Observatory images by Joshua Stevens, using Suomi NPP VIIRS data from Miguel Román, NASA’s Goddard Space Flight Center

E’ una foto decisamente suggestiva, che evidenza meglio di tanti discorsi, il livello di antropizzazione del nostro pianeta, e mappa efficacemente le zone di maggiore sviluppo.

Dal punto di vista tecnico, ottenere immagini così “pulite” ed anche aggiornate, non è affatto uno scherzo. C’è dietro un grande lavoro, che consiste anche nel tener conto delle fasi della luna (e correggere per la sua illuminazione) nello scegliere le immagini più “pulite” volta per volta, nel combinare le diverse immagini.

Eppure l’effetto è magnifico, e vale lo sforzo.

Tenera è la notte, potremmo dire con Jackson Browne.

Ecco. Restituirci la notte, è anche un grande compito. Restituirci il cielo stellato e la sua meraviglia, da una parte: è un fattore culturale ed umano sempre più urgente. Ma restituirci anche la vista del nostro stesso pianeta, punteggiato dalla luce prodotta dall’uomo, è forse una nuova volta del cielo che riflette e dialoga con quella classica.

Una sorta di “ponte relazionale” tra noi e il cosmo, un gioco di specchi e di rimandi, da costruire e guardare, con ammirazione e rispetto.