Epilessia e vaccino

My 2 cents, senza polemica.

A meno che voi non abitiate su Alpha Centauri vi sarete certamente accorti del dibattito costante, martellante e sfiancante fra due fazioni: i pro-vaccini e i no vax. Sul perché i secondi abbiano un nome oggettivamente accattivante ed international non saprei esprimermi.

In realtà questa faida affonda le sue radici dalla notte dei tempi, i genitori scettici, contrari o particolarmente cauti ci sono sempre stati. Mia Madre, ad esempio, si è sempre rifiutata di farmi fare i vaccini attraverso metodi istituzionali (nel senso che il medico veniva a scuola, tutti in fila e benvenuta vaccinazione) e ha preferito sempre affidarmi a medici esterni. Non so perché, forse per principio. Non era una No Vax ma più una Sì Vax Ma A Mio Figlio Ci Penso Io.

Non so come si sarebbe comportata se ai tempi fossi stato già epilettico, ma suppongo non avrebbe fatto troppe congetture. Era una mamma di una generazione diversa, non era, come si dice ora, una “mamma informata”. C’erano meno informazioni (per non dire zero) e quindi meno dubbi o polemiche. Non sto dicendo che fosse meglio così.

Era però un genitore elicottero ante litteram. Sì dai, i genitori elicottero sono quelli che stanno con il fiato sul collo ai propri figli, spesso esagerando in quanto a protezione, aspettative ed agonismo nei confronti degli altri genitori. Non era contemplato che io mi facessi gli anticorpi giocando per terra, perché mi era fatto divieto di giocare per terra come un selvaggio. O che mi prendessi le malattie per fortificarmi, primo perché eravamo negli anni ottanta e non a fine settecento, secondo perché arrivato ai tre anni avevo rischiato di morire già tre volte per cause varie. Meglio non rischiare Andrea, stai lì buono e prenditi il vaccino.

Ricordo molto bene anche quando mio cugino mi sparò con il fucile da caccia dello zio. La prima preoccupazione di mamma fu la copertura antitetanica.

Ma io? Io se fossi genitore come mi comporterei?

Sono generalmente molto cauto in fatto di somministrazione di medicinali, per carattere. Sono uno di quelli che ne assume solo se strettamente necessario, e anche lì scattano delle discriminanti, che dobbiamo aggiungere alla lista altri due tentativi della nera signora di portarmi via, coadiuvati da due medicinali da banco, un antinfiammatorio e una pastiglia per la gola. Data la mia esperienza, se avessi un figlio, probabilmente dovrei curarlo con l’acqua fresca e le preghiere. Ma credo proprio non andrebbe in questo modo, o almeno su un argomento non avrei il minimo dubbio: i vaccini non causano l’epilessia.

Lo so, molte persone potrebbero sostenere il contrario, dicendomi che loro stessi o il figlio hanno contratto il male subito dopo essersi sottoposti al vaccino in tenera età, che è innegabile, che sono epilettici e prima del vaccino non lo erano.

Ma l’Epilessia non si contrae, non si è ufficialmente epilettici nemmeno se si manifesta il male dopo un trauma (leggi il mio pezzo della settimana scorsa). L’Epilessia è un difetto genetico, che può manifestarsi prima o dopo, ma ce l’hai già quando esci dalla pancia di mamma. Non è la mia opinione ma un fatto, e se questo fatto fosse una montagna sarebbe senza dubbio il Kilimangiaro.

Il vaccino non può causare il male, il vaccino però, in alcuni casi, lo può svelare. Questa è l’unica correlazione scientificamente accettata. E’ come uscire di casa senza aver notato quel buco nella camicia. Quando il tuo collega te lo farà notare avrà solo portato la tua attenzione su qualcosa che ignoravi, non sarà colpevole per l’esistenza del danno. Oppure quello stesso collega non ci farà caso e lo scoprirai da solo, o forse te lo dirà qualcun’altro.

E’ buffo come una malattia così furtiva e misteriosa possa essere invece in questo caso una certezza, e considerata la grandezza, l’importanza e la ferocia del dibattito in corso nel paese non è cosa da poco. Ci sono dilemmi etici, sanitari e civici in questa faccenda, ma no, l’Epilessia questa volta si chiama fuori.

Se vuoi saperne di più puoi approfondire qui.


Guerrieri Agitati è una pubblicazione settimanale che puoi trovare ogni Domenica alle 13 circa. Grazie per il sostegno e per l’amore, e se hai trovato questo pezzo interessante metti un cuore qua sotto!